Juan Bautista Ambrosetti

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Juan Bautista Ambrosetti (1865 – 1917), antropologo e archeologo argentino.

Citazioni di Juan Bautista Ambrosetti[modifica]

  • Dio, accompagnato da San Giovanni e San Pietro, discese in terra e si mise in viaggio. Un giorno, dopo una giornata penosa, giunsero a casa di un vecchietto, padre di una figlia giovane e bella. Il vecchietto era estremamente povero, ma, ciò nonostante, trattandosi di forestieri, li ospitò meglio che poté e uccise in loro omaggio la sola gallina che possedeva e la servì loro per cena.
    Al vedere questa azione e allorché rimasero soli, Dio chiese a San Pietro e a San Giovanni cosa avrebbero fatto al suo posto; al che entrambi risposero che avrebbero premiato generosamente il vecchietto.
    Dio allora lo fece chiamare e gli disse queste parole:
    — Tu che sei povero, sei stato generoso; io ti premierò per questo. Tu hai una figlia che è pura e innocente e che ami molto; io la farò immortale, perché non sparisca mai dalla terra.
    E Dio la trasformò in pianta di erba mate, e da allora l'erba esiste, e benché si tagli, torna a germogliare.
Dios, acompañado de San Juan y San pedro, bajò a la tierra y se puso a viajar. Un día, después de una jornada penosa, llegaron a casa de un viejecito, padre de una hija joven y bella. El viejecito era sumamente pobre, pero, a pesar de eso, tratándose de forasteros, los hospedó lo mejor que pudo y matò en su obsequio la única gallina que tenía, y se la sirvió de cena.
Al ver esta acción y cuando quedaron solos, Dios preguntó a San Pedro y a San Juan qué harían ellos en su lugar; a lo que contestaron ambos que premiarían largamente al viejecito.
Dios entonces lo hizo llamar y le dijo estas palabras:
— Tú que eres pobre, has sido generoso; yo te premiaré por esto. Tú posees una hija que es pura e inocente y a quien quieres mucho, yo la haré immortal, para que jamás desaparezca de la tierra.
Y Dios la transformó en planta de yerba mate, y desde entonces la yerba existe, y aunque se corte, vuelve a brotar.
[1]

Note[modifica]

  1. Citato in Annamaria Gallina, Civilización española e hispanoamericana Usi e costumi, Geografia, Storia e Letteratura dei Paesi di lingua Spagnola, Edizioni A.P.E., Mursia, stampa 1982, p. 296.

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