La Civiltà Cattolica

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Un numero della rivista

La Civiltà Cattolica, rivista della Compagnia di Gesù.

Citazioni su La Civiltà Cattolica[modifica]

  • Il padre Ventura[1], uno dei più bei nomi che vanti il clero italiano, ebbe l'esilio da Napoli, e la censura dell'Indice di Roma per aver scritto una orazione funebre sui morti di Vienna nel 1848; la Civiltà Cattolica[2] dopo la sconfitta di Castelfidardo[3] ha pubblicato elegantissimi articoli, nei quali ad ogni pagina son chiamati e dimostrati veri martiri. Non mi voglio intromettere di una questione così delicata e pericolosa, nella quale il giudizio solo dell'Onnipotente ha sicura la pupilla. La mia osservazione non batte là, ma sulla conclusione che dice così: «possano queste considerazioni servire di qualche refrigerio a tante famiglie che sono in lutto per l'Europa e lamentano la perdita di alcuno dei loro amati». Vi sono altre famiglie in lutto, e sono famiglie cristiane, cattoliche e italiane: queste non chiedono che i gesuiti scrivano il panegirico dei cari che lamentano. Ma la pietà che non si rifiuta alle belve; ma quello squisito sentimento di umanità e di mestizia che rende ogni uomo generoso, eziandio verso gli sconosciuti e i nemici, se per avventura li trova lagrimare la perdita di un fratello e di un figlio; voleva si risparmiassero i nomi di figli ribelli, di cristiani scomunicati, di fedeli in armi contro il Vaticano – empi che menan trionfo, gavazzando tra stragi e incendi – che irruppero ladronescamente a riportare una vittoria, più vergognosa d'ogni sconfitta. (Francesco Liverani)
  • La nuova rivista dei gesuiti, la "Civiltà Cattolica", fondata nel 1850, fu l'espressione tipica dell'intransigentismo: sul piano teorico i gesuiti si preoccuparono di tenere distinta la causa del cattolicesimo da quella dei governi reazionari, ma in pratica, poiché la loro polemica si rivolse soltanto contro le correnti politiche innovatrici, di qualunque specie esse fossero, la loro attività tendeva a rafforzare lo schieramento reazionario. (Giorgio Candeloro)
  • Usciva allora in luce a Torino un giornale mensile che s'intitolava Il Cimento, fondatovi dal Cesari, dal Farini e da altri. Noi eravamo pensosi della grande diffusione che aveva la Civiltà Cattolica, periodico fondato dai gesuiti, il quale s'era annunziato come un giornale che voleva congiungere la scienza colla religione, ed aveva finito per combattere ogni principio di progresso e di libertà, e perciò esortavamo Il Cimento a fare una polemica assidua coi redattori di quella. Io scriveva insistendo perché non lasciassero di svelarne i sofismi. Imperrocché i gesuiti, oltre la materiale alterazione dei fatti contemporanei per renderli odiosi, avevano anche preso a considerare tutto quanto il il periodo storico, che corre dalla riforma protestante sino ad oggi, come un'opera di umana perfidia, e in quella vece il medio-evo come il vero tipo di società, come il trionfo della città di Dio sulla città dell'uomo. (Marco Minghetti)

Note[modifica]

  1. Gioacchino Ventura (1792 – 1861), predicatore, filosofo e teologo italiano, noto per il suo sostegno alla causa della Rivoluzione siciliana del 1848.
  2. Civiltà Cattolica, IV, VIII, 187, e seg. [N.d.A.]
  3. Il 18 settembre 1860, si scontrarono gli eserciti del Regno di Sardegna e dello Stato Pontificio; la battaglia si concluse con la vittoria dei piemontesi.

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