Celia Rees

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Celia Rees (1949 – vivente), scrittrice inglese.

Celia Rees

Incipit di alcune opere[modifica]

Il viaggio della strega bambina[modifica]

Annotazione 1 (primi di marzo? 1659)

Mi chiamo Mary.
Sono una strega. O meglio, qualcuno mi chiama così. «Figlia del diavolo», «strega bambina» mi sibilano per strada, anche se non conosco né mio padre né mia madre. Conosco solo mia nonna, Alice Nuttall: Mamma Nuttall per i vicini. Mi ha tirata su da quando ero piccola. Se per caso sapeva chi erano i miei genitori, non me l'ha mai detto.
«Figlia del re degli elfi e della regina delle fate, ecco chi sei tu».

Pirate[modifica]

1724

Scrivo per molte ragioni.
Non da ultimo, per lenire la mia pena. Ho scoperto che rivivere le avventure condivise con Minerva può alleviare il dolore della nostra separazione. Inoltre, un lungo viaggio di mare può essere tedioso. Devo trovare delle distrazioni adatte alla mia posizione, ora che ho messo via pistole e sciabola e ho scambiato le brache con un vestito.
Quella che segue è la mia storia. La mia e quella di Minerva. Quando avrò finito di scrivere tutto ciò che è accaduto e perché, ho intenzione di consegnare le carte al signor Daniel Defoe di Londra, che da ciò che ho sentito dire ha interesse per coloro che hanno scelto la vita piratesca.
Anche se la nostra storia pare un tantino stravagante, da avere quasi l'aria di un romanzo, posso assicurarvi che non si tratta di fantasia. Le nostre avventure non hanno bisogno di ulteriori invenzioni; piuttosto mi vedo costretta a omettere certi dettagli per non suscitare sconcerto. Leggerete molte cose, strane e terribili, e innaturali per il sentire comune; ma ti prego, lettore, di sospendere il tuo giudizio su di noi fino alla fine del racconto e finché conoscerai le circostanze esatte e complete di come siamo cadute in quella vita malvagia e ci siamo ritrovate con la fama di note corsare.

La casa dei desideri[modifica]

Quando ci pensava, Richard lo vedeva così, a grandi caratteri cubitali; il titolo di un periodo molto speciale. L'estate di Wish House, la Casa dei Desideri. La fine dell'infanzia. Aveva quindici anni allora, un'età sufficiente per cominciare a essere adulti, ma forse la transizione da una fase della vita all'altra non era segnata dal passaggio degli anni, ma da un evento. Come quando si fa qualcosa per la prima volta: la prima bevuta, la prima sigaretta, la prima canna, il primo vero bacio, il primo vero amore, la prima volta.
La prima morte.

La ragazza con le pistole[modifica]

Maggio 1794

Sovay uscì a cavallo di buonora, con l'erba ancora bagnata di rugiada. Quando lasciò furtivamente la scuderia, gli stallieri non si erano ancora alzati, e mentre percorreva il ponte sul lago, sottili veli di nebbia avvolgevano le zampe del cavallo come matasse di mussola. Una volta lontana dalla casa, spronò il cavallo al galoppo, rannicchiandosi sul suo collo, e imboccò la vecchia strada di campagna che attraversava la foresta. Si fermò al crocicchio e si appostò in un boschetto di giovani betulle, in attesa della diligenza da Londra, certa che a bordo vi fosse lui. Sovay ormai sapeva la verità sul suo conto: non era altro che un piccolo farabutto lascivo, falso, ipocrita, vile e meschino, e lei adesso l'avrebbe smascherato.
I due erano fidanzati, e lui l'aveva tradita con una serva. Se solo pensava a lui, si sentiva pervadere da una furia incontrollabile.

Bibliografia[modifica]

  • Celia Rees, Il viaggio della strega bambina, traduzione di Valentina Daniele, Salani, 2004. ISBN 88-8451-060-0
  • Celia Rees, Pirate, traduzione di Valentina Daniele, Salani, 2005. ISBN 88-8451-410-X
  • Celia Rees, La casa dei desideri, traduzione di Valentina Daniele, Salani, 2007. ISBN 978-88-8451-750-0
  • Celia Rees, La ragazza con le pistole, traduzione di Alessandro Peroni, Salani, 2008. ISBN 978-88-6256-069-6

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