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La schiava del peccato

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La schiava del peccato

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Silvana Pampanini e Franca Dominici nel film

Titolo originale

La schiava del peccato

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1954
Genere drammatico, sentimentale
Regia Raffaello Matarazzo
Soggetto Oreste Biancoli
Sceneggiatura Aldo De Benedetti
Produttore Gianni Hecht Lucari
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

La schiava del peccato, film italiano del 1954 con Silvana Pampanini, regia di Raffaello Matarazzo.

Frasi[modifica]

  • Anch'io mi sono rassegnata, mi sono consolata. I dolori sono come i ricordi, si spengono presto. (Mara)

Dialoghi[modifica]

  • Commissario: Te l'avevo detto che non era facile cambiare vita.
    Mara: Ma allora non c'è salvezza per una come me? Dovrò restare sempre inchiodata al mio peccato? È questo che lei vuol dire, signor commissario, è questo?
    Commissario: No, no. Forse riuscirai a salvarti, ma dovrai inghiottirne veleno, dovrai sopportarne umiliazioni. La via è facile per chi scende, ma è dura e faticosa per chi vuole risalire. A spingerti in basso t'aiutano tutti, ma nessuno ti tende la mano se vuoi ritirarti su, anzi.

Citazioni su La schiava del peccato[modifica]

  • Un melodramma strappalacrime racchiuso in un lungo flashback con cornice edificante: la summa del cinema matarazziano. L'unica novità rispetto agli altri film del regista è il ritratto di una donna completamente sola, tanto all'inizio quanto alla fine. L'insopprimibile carica erotica della Pampanini viene utilizzata in funzione del senso di colpa e della sofferenza da scontare. (Il Mereghetti)

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