Le straordinarie avventure di Pinocchio

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Le straordinarie avventure di Pinocchio

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Titolo originale

The Adventures of Pinocchio

Lingua originale Inglese
Paese Stati Uniti d'America, Regno Unito, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Italia
Anno 1996
Genere Fantastico
Regia Steve Barron
Soggetto Carlo Collodi (romanzo)
Sceneggiatura Sherry Mills, Steve Barron, Tom Benedek, Barry Berman
Produttore Heinz Bibo, Samuel Hadida, Raju Patel, Jeffrey M. Sneller
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Le straordinarie avventure di Pinocchio, film del 1996, regia di Steve Barron.

Incipit[modifica]

Pepe: Tanti ma tanti anni or sono, in una terra lontana, un giovane falegname raggiunse la foresta in gran segreto. Il suo nome era Geppetto, ed era timido e silenzioso... Ah, e molto innamorato!
Geppetto: Incido un cuore per te, mia amata Leona, in questa placida foresta, il mio sogno d'amore continuerà a vivere. Per sempre tuo, Geppetto.
Pepe: Presto o tardi, però, quando il cuore freme e il cielo non è sordo ai suoi palpiti... la magia è inevitabile che si compia!

Frasi[modifica]

  • Molti anni trascorsero, Geppetto attendeva con cura ai suoi mestieri quotidiani e la foresta con cura custodiva il segreto di Geppetto. Ma la foresta sapeva una cosa che Geppetto ignorava: che i miracoli non crescono sugli alberi, i miracoli avvengono nel cuore! (Pepe)
  • [Quando il pezzo di legno si scosta dal fuoco] Questo ciocco ha una sua volontà... Vediamo di dargli una faccia. [si mette a rimuovere la corteccia e scopre che è l'albero che ha inciso per Leona] Il nostro cuore! [agli altri burattini] Chi di voi vuole un nuovo fratello dica "io"! Ha ha! Con calma, con calma, non c'è bisogno di urlare tanto! [al pezzo di legno, iniziando a lavorarci] Comincerò col farti un naso meraviglioso... un naso può esprimere un mondo di saggezza. (Geppetto)
  • [Finito di costruire Pinocchio] Ah, bellissimo! Vieni, e ora ti piacerebbe che il tuo papà ti insegnasse a camminare? Eh? [lo fa annuire] Sì? Bene, molto bravo, che ragazzino sveglio, come impari! "Scusatemi, arrivo io!" E adesso di' ciao ai fratellini e alle sorelline! Di' ciao! [gli fa agitare la mano come per salutare] Ti terranno compagnia mentre io lavoro. E ora dobbiamo trovarti un nome, piccolo caro... Tu sei fatto di pino, e questa è una cosa. Guarda che occhioni... hai degli occhi bellissimi! Ha ha ha! Pino e occhio... Pinocchio! Sì! Ti chiamerò "Pinocchio"! [ride] Ah, è molto meglio avere le marionette che ragazzi fastidiosi che corrono urlando. (Geppetto)
  • Scusatemi, arrivo io! (Pinocchio)
  • Perché le cose belle finiscono sempre in pasto alle bestie? (Geppetto)
  • Leona non insegnarmi la strada, venivo nella foresta con mio fratello Enzo, riposi in pace, già quando avevo i pantaloni corti. (Geppetto)
  • [Sul carro per Terra Magica] Yahoo! Sto per diventare un ragazzo vero! (Pinocchio)
  • Godete asinelli finché potete. Bevuta l'acqua, vi pentirete. Venite, bevete al mio fontanone... Copritelo d'oro, il vostro padrone! (Lorenzini)
  • Vendete questi asinelli al circo e al mercato. Chiedetene ventimila lire l'uno. E uno scuoiatelo: voglio un paio di stivali nuovi! (Lorenzini)
  • Quando ti avrò ti ridurrò a legna da fuoco, marionetta! (Lorenzini)
  • Non mi interessa se non potrò mai più diventare un ragazzo vero, voglio solo tornare a casa dal mio papà. (Pinocchio)
  • [Dando del fieno a Lucignolo trasformato] Non giudicare la mia abilità di cuoca da questo, eh! (Leona)

Dialoghi[modifica]

  • Geppetto: Ah, dammi il sapone... [Pinocchio lo fa] Grazie, e ora la spazzola, per favore.
    Pinocchio: Sapone spazzola...
    Geppetto [si spaventa realizzando che Pinocchio è vivo]: Ahhh...! [Pinocchio entra nella vasca] È accaduto, finalmente: ho perso la ragione.
    Pinocchio: Ragione...
    Geppetto: È impossibile! Non puoi essere vero!
    Pinocchio: Vero...
    Geppetto: Tu sei una marionetta, perbacco!
    Pinocchio: Marionetta... Papà!
    Geppetto: No, non sono il tuo papà!
  • Geppetto: Pinocchio, stammi a sentire...
    Pinocchio: Pinocchio?
    Geppetto: Sì, ma stammi a sentire!
    Pinocchio: Papà!
    Geppetto: No! Io... io non sono... Be', sì, forse in qualche maniera... No, io non sono il tuo papà!
    Pinocchio: Papà, papà, papà, papà...
    Geppetto: Tu sei una marionetta, non sei un ragazzo vero, Pinocchio!
    Pinocchio: Ragazzo vero...
    Geppetto: No! E io ne sarei contento. [gli ripara la gamba] Perché se tu lo fossi stato, ti ci vorrebbe un dottore invece che un falegname!
  • Tino: È magnifico, Geppetto! Ma è molto di più di una semplice marionetta, in verità... Ma come ci sei riuscito?
    Geppetto: Non lo so.
    Tino: Dove sono i fili? Li hai...?
    Geppetto: Non lo so!
    Tino: Non lo sai, eh?
    Geppetto: Non lo so! Tino, sto diventando matto! Non ho idea di come possa averlo fatto! Finirò sul rogo come una strega!
    Tino: No, no! I roghi non si fanno più da un bel pezzo... Al massimo finisci con una corda al collo!
  • [Giocando a palla con un bambino, Pinocchio riprende la palla caduta giù per la via incontrando Volpo e Felinetta che gli prendono la palla]
    Felinetta: Ciaooo...
    Pinocchio: "Ciaooo"...
    Felinetta: Ooh, miao... Guarda che articolo di pregevole fattura! Permetti? [dà un colpetto al capo di Pinocchio, produce un tonfo vuoto] Miao, vuoto come il cuore di una fattucchiera! Oh, e con quale naturalezza muove le braccia...
    Geppetto [li raggiunge]: Volpo! Felinetta!
    Pinocchio: Papà!
    Geppetto: Scusatemi, ma oggi non avete qualche bancarella da derubare?
    Volpo: E cosa abbiamo fatto fino adesso? [Felinetta lo guarda male]
    Geppetto: Andiamo, Pinocchio...
    Felinetta: Oh, ma Geppetto tesoro, lo stavamo solo facendo giocare.
    Geppetto: Giocherà con i suoi simili, grazie.
    Felinetta: E quali sarebbero i suoi simili?
    Geppetto [andandosene con Pinocchio]: Pinocchio, non voglio che vagabondi così... potresti perderti, da solo... Non devi farlo.
    Volpo: Non ho capito... Cos'è? Un ragazzo o una marionetta?
    Felinetta: È una marionetta, pelliccia ambulante... e vale una fortuna! E ho già idea di dove andare per incassarla! [ridono]
    Padre: Non preoccuparti, figlio mio, te la riprendo io la palla. [Felinetta, che teneva la palla, la passa a Volpo e scappa. Volpo si trova davanti il grande e grosso padre del bambino che lo indica] Gliel'hai rubata tu, non è vero?! [sgancia un destro a Volpo]
  • Lorenzini: Ascoltatemi con attenzione! La prossima rappresentazione dovrà essere più spettacolare che mai! Tale che ogni ragazzo vorrà venire ad assistermi.
    Felinetta: Lorenzini, tesoro!
    Lorenzini: Felinetta. Sei qui per chiedermi lavoro?
    Felinetta: Vedo che ho scelto un momento perfetto... Ho sottomano qualcosa che ti porterà più spettatori che topi a Roma!
    Lorenzini: Ti ascolto...
  • Lorenzini: Ai ragazzi piacciono gli insetti.
    Pinocchio: Insetti...
    Lorenzini: Adorano torcer loro le ali e strappargli le zampe e...
    Geppetto: Vi prego, Lorenzini!
    Lorenzini: Shhh.
    Pinocchio [a Geppetto, imitando Lorenzini]: Shhhh!
  • Maestro: Qualcuno vuole, di grazia, dirci una caratteristica che distingue gli uomini dal resto del regno animale?
    Lucignolo: Le gabbie...
    Prefetto: Gli uomini piangono lacrime, signor Maestro!
    Maestro: Ah, lacrime... l'espressione dell'anima. Le altre creature guardano così profondamente dentro sé stesse? [il Prefetto alza la mano] Sì?
    Prefetto: No, signor Maestro, solo gli uomini. Dobbiamo sempre scegliere tra il bene e il male.
    Maestro: Eccellente! [scrive alla lavagna] Uomini... Animali...
    Lucignolo [si gira e parla a Pinocchio]: Ehi, ciocco, ce le hai le termiti?
    Pinocchio: Cosa sono le "termiti"?
    Saleo: Sono insetti.
    Pinocchio: Oh, a me piacciono gli insetti!
    Lucignolo: No, questi non credo proprio...
    Saleo: ...mangiano il legno, come te! [tira un calcio a Pinocchio e ride. Pinocchio lo imita e gli fa male]
    Lucignolo: Ehi, non toccare il mio amico, ciocco! [prova a dargli un pugno ma si fa male] Ah!
    Pinocchio: "Non toccare il mio amico, ciocco!" [Pinocchio tira un pugno a Lucignolo facendolo cadere]
    Maestro: Cosa accade nella mia classe?
    Prefetto: Quello nuovo ha dato un pugno a Lucignolo, signor Maestro.
    Maestro: Ti chiedo... è vero?
    Pinocchio: No? [il naso cresce]
    Saleo: Ehi, come hai fatto?
    Maestro: Silenzio! C'è una qualche lontana possibilità che tu stia mentendo?
    Pinocchio: Uh... uh... No! [il suo naso si allunga]
    Maestro: Vi sono due specie di bugie: le bugie che hanno le gambe corte, e le bugie che hanno il naso lungo. E la tua è con tutta evidenza di quelle che hanno il naso lungo! Adesso voglio concederti un'ultima possibilità di redenzione: se non hai dato un pugno a Lucignolo, come'è caduto per terra da solo?
    Pinocchio: Ehm... N-Nessuno ha dato un pugno Lucignolo... Lucignolo si è dato un pugno da solo! [il naso cresce sempre più] Ehm, o meglio, un uomo si è affacciato alla finestra e gli ha dato un pugno, allora Lucignolo ha cercato di dargli un calcio ma l'ha mancato ed è caduto per terra...! [il naso colpisce il gesso della lavagna, la classe ride]
    Maestro: Silenzio! Silenzio!!! [il gesso fa starnutire Pinocchio, la segatura scorre per tutto il naso e il Maestro si accorge di avere la punta del naso di Pinocchio davanti a lui] No... dai... [al Perfetto] Il fazzoletto, presto... corri! [il ragazzo non fa in tempo, Pinocchio gli starnutisce polvere di gesso in faccia. I bambini ridono, mentre il prefetto pulisce gli occhiali]
    Pinocchio: Sono stato io a dare un pugno a Lucignolo, signor Maestro... e mi dispiace...
    Maestro: La tua confessione è tardiva. Se c'è una cosa che non posso tollerare nella mia classe, è un bugiardo. Vai fuori!
    Pinocchio [cammina mestamente fuori dalla classe, ma non può a causa del suo naso, così decide di dire la verità]: E mi dispiace di avere dato un calcio a lui... [il suo naso si restringe]
    Maestro: Fuori!
    Pinocchio: E più di tutto di mi dispiace di aver detto una bugia...
    Maestro: Fuori, fuori ti ho detto!
    Pinocchio [il suo naso ora di nuovo normale]: Ma io voglio restare qui a imparare... [esce]
    Maestro: Ora ragazzi faremo un ripasso di ciò che abbiamo imparato oggi...
  • Pinocchio: Non ne combino una giusta...
    Pepe: È l'eterno dilemma dell'uomo...
    Pinocchio: Chi ha parlato?!
    Pepe: ...o è l'eterno dilemma della marionetta? Hai ancora un po' di panna sulla bocca. Ehi! Non è educazione schiacciare qualcuno senza che ti sia stato presentato!
    Pinocchio: Sei... Tu sei una termite?
    Pepe: Oh, per cortesia!
    Pinocchio: Allora non puoi mangiarmi.
    Pepe: Grazie, ma sto seguendo una dieta povera di legno. E ora permetti che mi presenti: mi chiamo Pugnazio Elocuzio P. Elegante! Datemi una P, una E una P, una E, mettetele tutte insieme e chiamatemi... Pepe!
    Pinocchio: "Pepe"?
    Pepe: Che è, non ti piace?
    Pinocchio: Be', sì.
    Pepe: Sono sensibile sull'argomento.
    Pinocchio: No, no, è carino!
    Pepe: Non possiamo chiamarci tutti "Pinocchio"!
  • Pasticcera: È lui, Vostro Onore! Ha assassinato la mia torta, rovinato i miei cannoli, le mie torte di frutta!
    Giudice: Silenzio, donna.
    Pasticcera: Ha anche distrutto la mia torta della nonna piena di pistacchi, cioccolata, questo e quest'altro...!
    Giudice: Ha terminato?
    Pasticcera: Non ho terminato! Allora, si è mangiato anche...
    Giudice: Arrestatela!
    Pasticcera [si calma subito]: Terminato! Basta dirlo, terminato.
    Giudice: Or dunque, dato sì che voi, Geppetto, siete responsabile per questo... questo... questa marionetta, come vi dichiarate?
    Geppetto: Colpevole.
    Giudice: Dovrete pagare ventimila e cento lire ai pasticceri e ventimila a questa corte.
    Geppetto: Ma io non possiedo tanto denaro, solo il guadagno di tre anni!
    Giudice: Se non potete pagare sarete rinchiuso nella prigione dei debitori! [batte il martello] Tre anni sottochiave!
    Lorenzini: Vostro Onore, umilmente chiedo la corte di consentirmi di pagare l'ammenda per questo povero e miserabile pezzente...
    Giudice: Molto generoso da parte vostra, signor Lorenzini.
    Lorenzini: La carità è la mia debolezza! D'altro canto... ogni buona azione merita una qualche ricompensa, quindi tutto ciò che chiedo è avere Pinocchio in cambio.
    Geppetto: Lorenzini, vi prego, chiedetemi qualunque altra marionetta! Lavorerò per voi giorno e notte finché sarò in vita!
    Lorenzini: Geppetto, è solo una questione di vile denaro, per voi? Pinocchio ha diritto a una casa! E tutto ciò che voi potete offrirgli sono avanzi di cibo e fredde notti invernali! Invece con me avrà una vera famiglia!
    Pinocchio [a Geppetto]: Cos'è una famiglia, papà?
    Lorenzini: Bontà divina! Questa domanda mi spezza il cuore! Non si dovrebbe avere bisogno di chiederlo. Pinocchio, io ti darò una vita degna di questo nome, una vita che gli altri ragazzi possono solo sognare.
    Giudice: Qual è la vostra decisione, Geppetto?
    Geppetto [guarda Leona seduta tra la gente, poi a malincuore prende la decisione]: Pinocchio...
    Pinocchio: Sì, papà?
    Geppetto: Ascoltami bene, tu adesso andrai via insieme a quell'uomo.
    Pinocchio: Ma io voglio stare con te!
    Geppetto: Questo lo so, ma il fatto è che... il fatto è che non abbiamo altra scelta.
    Pinocchio: Tu sei il mio papà!
    Geppetto: Io non posso essere il tuo papà! Sei fatto di legno! Non sei di carne, non sei un ragazzo vero! E ora va'! Per il bene di tutti! [Pinocchio è visibilmente ferito]
    Lorenzini: Andiamo... figliolo! [Pinocchio scende e si fa prendere] Ragazzo mio...
    Pinocchio [a Geppetto, mentre viene portato via]: Ti voglio bene, papà...
  • Pinocchio: Fantastico! Mi piace essere un divo!
    Lorenzini: Ah, non avevo dubbi! A tutti i veri ragazzi piace il successo. [gli regala dei zecchini] Ora questi sono tutti tuoi, Pinocchio! Ti potrai comprare tutto ciò che vuoi, e dopo questa serata ce ne saranno molti ancora. Tieni! Ora corri, figliolo, preparati per la prossima scena!
  • [Dopo che Pinocchio ha incendiato il teatro di Lorenzini per salvare le marionette di Geppetto]
    Felinetta: Signor Lorenzini, quanto mi dispiace di questo piccolo inconveniente.
    Volpo: Non per dire ma mi sembra riuscito piuttosto bene, è ora di pagarci la provvigione, no?
    Lorenzini [li afferra per il collo]: Pagarvi?! Uccidervi! Rivoglio quella marionetta, presto!
  • Pinocchio: Ehi! Io vi conosco, siete gli amici di Lorenzini!
    Felinetta: Oh, no! Guarda, non me lo nominare!
    Volpo: Oh, siamo disgustosi!
    Felinetta: Disgustati.
    Volpo: Sì, quello. [i monaci, che pregano, fanno "shhh" per richiamare il silenzio]
    Felinetta: Siamo venuti a cercarti per implorare il tuo perdono.
    Pinocchio: Che cosa significa "perdono"?
    Volpo: Perdono significa che quando fai qualcosa di brutto, vuoi che chi ci ha rimesso ti dica che non era così tanto tanto brutto, mentre tu lo sai quanto era brutto perché l'hai fatto! [i frati infastiditi lo zittiscono ancora]
    Pinocchio [prega]: Ti prego, perdonami di essere solo una marionetta invece di un ragazzo vero per il mio papà...
    Volpo [commosso]: Anche a me manca il mio paparino! [Felinetta gli tira una pacca]
    Felinetta: Comunque è ancora possibile per te diventare un ragazzo vero...
    Pinocchio: E come?
    Felinetta: Oh, ti basterebbe un miracolo.
    Pinocchio: Cos'è un miracolo?
    Volpo: Un miracolo è com... [Felinetta gli chiude la bocca]
    Felinetta: I miracoli trasformano i sogni in realtà e ne puoi comprare uno con tante di queste! [tira fuori uno zecchino]
    Pinocchio: Tante quante? [mostrandole] Me ne sono rimaste quattro!
    Felinetta: Ohhh...! È già qualcosa!
    Frate: Insomma, la volete piantare?!
    Volpo: No.
    Felinetta: Shhh!! È già qualcosa, dicevo... ma non abbastanza purtroppo. Ma... diventerebbero abbastanza se...
    Pinocchio: Se, cosa?
    Felinetta: Se tu le piantassi in terra e aspettassi un po'.
    Pinocchio: Dove?
    Felinetta: Ma nel Campo dei Miracoli!
  • Felinetta: Adesso tu resta qui e fissa l'orologio della chiesa, quando la lancetta grande avrà fatto tutto il giro e sarà tornata dove la vedi, significa che è passata un'ora! Capito?
    Pinocchio: Capito! [resta fermo a guardarlo mentre Volpo e Felinetta corrono a rubare le monete sotterrate]
  • Pepe: Hai lasciato la foresta, eh? E ora cosa stai facendo?
    Pinocchio: Fisso l'orologio.
    Pepe: Perché?
    Pinocchio: Così posso comprarmi un miracolo.
    Pepe: Uno in particolare o a piacere?
    Pinocchio: Voglio diventare un ragazzo vero, funziona così: scavi una buca, ci pianti le monete, aspetti che maturi...
    Pepe: La prima lezione sulla fiducia è imparare di chi fidarsi! Non ti puzza questa storia delle monete?
    Pinocchio: Be', in effetti... un tantino...
    Pepe: E vediamo se indovino: non hai ascoltato il tuo istinto! Dico bene o dico bene?
    Pinocchio: Forse.
    Pepe: Niente "forse" col presidente dell'Unione Sindacale Grilli! Adesso raccogliamo le idee e parliamo un po' del tuo papà, o qui rischio una caduta d'immagine, eh!
    Pinocchio: Senti, il mio papà vuole che io diventi un ragazzo vero, perciò io resto qui ad aspettare il mio miracolo!
    Pepe: Il tuo papà... Non gli interessa di cosa sei fatto! Sii un figlio amorevole e la storia del ragazzo vero si risolve da sé! E, fra parentesi, ti insegnerò una cosa: i miracoli non crescono sugli alberi, i miracoli avvengono nel cuore!
  • Lucignolo: Ciao, ciocco! Dai, sali! Vieni con noi, andiamo in un posto stupendo! Niente scuola, niente regole, puoi fare quello che ti pare! Ed è solo per ragazzi!
    Pinocchio: Solo per ragazzi?
    Lucignolo: Sì, ragazzi veri! Forza! [lo fa salire sul carro]
  • Omino di burro: Benvenuti a Terra Magica! Eh eh eh eh! Leggete qui, ragazzi! [mostra delle piccole lavagne]
    Saleo: "Lavarsi i denti"?!
    Lucignolo: "Non fare chiasso"? Non si era detto niente regole?
    Omino di burro: Dimenticavo! La prima e unica regola è che non ci sono regole! [ridendo, consegna dei martelli ai bambini per farli letteralmente infrangere le regole]
  • Geppetto: Lo andrò a cercare con la barca!
    Leona: Ragiona, aspetta un momento! Sul serio vuoi rischiare la vita per una delle tue marionette?
    Geppetto: È mio figlio. Già una volta ho permesso che un grande amore mi scivolasse fra le dita, non voglio che accada di nuovo.
    Leona: Non hai mai saputo nuotare né remare, sei una creatura dei boschi!
    Geppetto: Imparerò!
    Leona: Ma Geppetto, potresti non tornare mai!
    Geppetto [allontanandosi in mare]: In questo caso ti dirò perché non avresti dovuto sposare mio fratello!
    Leona: Perché?
    Geppetto: Perché avresti dovuto sposare me! Il giorno in cui ho inciso il cuore sull'albero fu il giorno in cui accettasti la sua proposta di matrimonio!
    Leona: Venticinque anni ci hai messo per dirmelo e io qui ad aspettare! Troppo tardi, stavolta non ti aspetto!
  • Omino di burro [i bambini sparano accidentalmente a Pinocchio con il tiro al segno]: Cosa succede?
    Pinocchio: Oh-oh...
    Lucignolo: Ha cominciato lui!
    Bambino: Bugiardo!
    Lucignolo: Sta' zitto!
    Omino di burro: Basta! Siete stati cattivi! ...Quindi biglietti per la corsa della vostra vita! In premio per questo sconcio comportamento! Ecco per te, e per te... [consegna una manciata a Pinocchio e si allontana ridendo]
    Lucignolo: Groviera, noi andiamo sul grande ottovolante!
    Pinocchio: Anch'io! [il suo corpo bucato produce note come un flauto, facendo ridere i bambini]
  • Pinocchio: Non voglio diventare un somarello, non voglio diventare un somarello...!
    Pepe: Nervi saldi, Pinocchio! Non perdere la testa!
    Pinocchio: Ti prego, Pepe, portami via da qui!
    Pepe: Ce la puoi fare, ci vuole coraggio, non cedere alla paura!
  • Pinocchio: Venite qui! Venite tutti qui! È una trappola, dovete credermi! Stanno cercando di imbrogliarci, loro vogliono che ci comportiamo male! Non andate sull'ottovolante, vi prego! Ci stiamo comportando da somarelli e in somarelli saremo trasformati!
    Lorenzini: Bene, bene, bene... io mi sono prodigato per darvi il più straordinario parco dei divertimenti, ed è così che mi ringrazi? Rubando i miei asinelli?
    Pinocchio: Questi non sono i tuoi asini! [indicandolo] Lui è Lucignolo! [i bambini ridono, non credendogli]
    Lorenzini: Tsk tsk tsk... Pinocchio, dire bugie non è un comportamento da bravo ragazzo.
    Pinocchio: Non è una bugia! Quando dico le bugie mi si allunga il naso!
    Lorenzini [si rivolge ai bambini]: Avanti, voi! Tutti sull'ottovolante! [getta biglietti all'aria] Bevete l'acqua!
    Pinocchio: No! Non lo fate!
    Lorenzini: Siate voi stessi!
    Pinocchio: Lucignolo! Fa' qualcosa! [Lucignolo tira una zoccolata a Lorenzini facendolo finire nella fontana. Inizia a tramutarsi in balena soffiando uno spruzzo dallo sfiatatoio]
    Bambino: Si sta trasformando in un mostro! [Lorenzini, mutandosi, esce dall'acqua e barcolla]
    Bambino#2: Guardate che faccia!
    Bambino#3: Pinocchio aveva ragione! [ansimando, Lorenzini si butta nel fiume e nuota per l'oceano]
  • Pepe [dopo essere stati ingoiati dalla balena]: Sento odore di alghe! Siamo al ristorante cinese?
    Pinocchio: Pepe! Non mi hai abbandonato!
    Pepe: Agli ordini, comandante, e ora dove siamo? Lo so, non dirmelo: in un mare di guai! Ma senti che gran puzza di peperoncino mal digerito...
    Pinocchio: È Lorenzini... si è trasformato in un mostro marino!
    Pepe: Ah, bene, fai, tu resta e divertiti, io ho la mia partita di cricket! [Pinocchio lo chiude in una conchiglia] Oooh!! Soffro di claustrofobia!
    Pinocchio: Zitto. Tanto ormai ci sei dentro anche tu!
    Pepe: E ho anche paura del buio!
    Pinocchio [grida verso le profondità dello stomaco]: Papààà!
    Pepe: Parla piano, tanto sta qui dietro l'angolo, no?
    Pinocchio: Può darsi.
    Pepe: Oh, vi siete dati appuntamento per cena?
    Pinocchio: Zitto!
    Pepe: Scusa...
  • Geppetto [maneggiando una marionetta improvvisata fatta di ossa di pesci]: "Scusatemi, arrivo io..."
    Pinocchio [raggiungendolo]: Papà! Papà! Papà! Papà!
    Geppetto: Sento perfino la sua voce... [si gira e lo vede]
    Pinocchio: Papà!
    Geppetto: Pinocchio...! [gli va incontro e si riabbracciano] Ha ha ha ha! Dov'eri finito?! [ride]
  • Geppetto: Va', Pinocchio...
    Pinocchio: Non senza di te!
    Geppetto: Va', ti ho detto!
    Pinocchio: No, cerchiamo di allargarla!
    Geppetto: Non ci passerei comunque, fa' come ti dico!
    Pinocchio: ...Ti odio, papà.
    Geppetto: Cosa!?
    Pinocchio: Non ho mai sentito la tua mancanza.
    Geppetto: Ma è una bugia! [il naso di Pinocchio si allunga]
    Pinocchio: Vorrei non averti mai ritrovato! Non voglio diventare tuo figlio, voglio restare una marionetta! [il naso, allungandosi ancora, punge la gola allargandola]
    Geppetto: Sono bugie... tutte bugie!
  • Pinocchio [sulla spiaggia, dopo essere scappati dal ventre di Lorenzini]: Stai bene, papà? Svegliati...
    Geppetto: Perdonami, Pinocchio... Non ho ascoltato il mio cuore e ti ho lasciato andare...
    Pinocchio: Anch'io ti chiedo perdono, papà... perdonami per non essere diventato un ragazzo vero.
    Geppetto: Per me lo sei, sei il mio figlio adorato, sei vero per me! [si abbracciano] Oh, quanto ti voglio bene!
    Pinocchio: Anch'io ti voglio bene, papà... [piangendo, le sue lacrime lo trasformano in un ragazzo vero]
    Geppetto: Pinocchio...!
    Pinocchio: Sììì! [salta dalla gioia] Sono un ragazzo!
    Geppetto: Dimmi che non è un sogno!
    Pinocchio: I miracoli avvengono nel cuore, papà. [si abbracciano]
  • Pepe: Yu-huuu? C'è nessuno? È tutto buio qui! Che mi sto perdendo? Sono atterrati i marziani? [Pinocchio lo libera dalla conchiglia] Ah, non voglio nemmeno sapere cos'è successo, tientelo per te, piacere di averti conosciuto e buona fortuna! Ti vedo bello in carne, una vera bambola... Ah, bambolo. Ma io devo andare, ciao!
    Pinocchio: Te ne devi andare? Mi vuoi lasciare ora che finalmente ci siamo?
    Pepe: Oh, il Sindacato Grilli mi arrostirebbe sul grill, il regolamento prevede che stia sempre con te, vado a cercare una multiproprietà! [si allontana mentre Pinocchio lo guarda divertito]
  • Pinocchio: Buongiorno! Non vi hanno insegnato a rispondere quando qualcuno vi saluta?
    Volpo [strafottente]: "Buongiorno"!
    Felinetta: Non ci siamo già visti in qualche altra occasione?
    Pinocchio: No, mi sono appena trasferito. [guarda gli zecchini che tiene in mano] Con quelle poche monete d'oro cosa sperate di fare?
    Felinetta: Scusami, tesorino, ma noi siamo ricchi!
    Pinocchio: Con quelle non siete ricchi... con questo si è ricchi! [mostra un sasso]
    Felinetta: Che sciocchezza, quello è solo un sasso!
    Pinocchio: Sì, ma seguendo questa strada per dieci chilometri, c'è una valle, io vengo da lì, dove c'è un'acqua che trasforma i ragazzi cattivi in asini!
    Volpo: Non ci credo.
    Pinocchio: Bene, allora non vi racconterò dell'oro...
    Volpo: Oro?? [si avvicina interessato con Felina]
    Pinocchio: Tenetelo per voi, chiaro? Se bevete l'acqua tenendo in mano un sasso... si trasforma in oro!
    Felinetta: Oro?
    Volpo: Oro!
    Pinocchio [allontanandosi]: Vi mentirei mai? Ciao...
  • Pinocchio: A più tardi, papà!
    Geppetto: Pinocchio, dove vai?
    Pinocchio: A giocare con Lucignolo.
    Geppetto: Hai fatto il tuo dovere, hai finito tutti i compiti?
    Pinocchio: Sì, papà!
    Geppetto: A volte rimpiango che il naso non ti si allunghi più...
  • Volpo [trasformati in veri volpe e gatto]: Non lo odi quel ragazzino?
    Felinetta: Sicuramente mai quanto odio te!

Explicit[modifica]

E fu così che Geppetto e Leona vissero felici e contenti! Luigi tra un calzino e l'altro continua a cantare e tutti i somarelli ritornarono ragazzi. Ah, ma non fu una cosa facile, dovettero fare un mucchio di buone azioni! In quanto a me, sto sul Lago di Como e gioco a canasta con una coppia di locuste. Vi saluto miei giovani virgulti, se aveste bisogno di me fatemi un fischio così... [fischia] E ricordatevi: i miracoli avvengono nel cuore! (Pepe)

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