Leo Ferrero

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Leo Ferrero

Leo Ferrero (1903 – 1933), scrittore e drammaturgo italiano.

Meditazioni sull'Italia[modifica]

  • [Su I promessi sposi] È un buon romanzo, voglio ammetterlo, per quanto ci si senta il lombardo che si diverte coi riboboli toscani, raccattati razzolando nei pagliai della Val d'Elsa. È un romanzo storico, ben colorito e scritto in modo divertevole; ma tolta qualche buona macchietta, come quel Don Abbondio, o quel Don Ferrante, mi pare che non ci appariscano dei grandi personaggi, e che d'altra parte sia ridicolo di tare, di due poveri diavoli, piuttosto pallidi e menci, come Renzo e Lucia, addirittura l'architrave di tutta la fabbrica. (Primo scrittore: Dialogo fra due Scrittori del Primo ottocento)
  • C'è poi quel lamentoso Leopardi, scrittore garbato, pulito e elegante, te lo concedo; ma come frigido, come diaccio e brullo! (Primo scrittore: Dialogo fra due Scrittori del Primo ottocento)
  • Le Operette Morali! Ma che mi vai dicendo? Basta legger questo libretto tutto agghindato e prezioso, per capire come non si sia ancora scoperta la vera, viva, novella prosa, italiana! Quando si sarà detto che le Operette Morali esprimono, in lingua pura, qualche idea ingegnosa, non si avrà più il diritto di aggiunger parola. Si tratta, insomma, di buoni articoli di giornale, che noi leggiamo con gusto, ai nostri tempi, perché sono la novità dell'anno; ma chi mai riaprirà queste pagine tra cinquant'anni? O per caso tu credi che con qualche dialoghetto si conquisti l'immortalità? (Primo scrittore: Dialogo fra due Scrittori del Primo ottocento)
  • Il signor Foscolo ha scritto un buon carme, ma non mi negherai che sia il più faticoso della letteratura italiana. Mi sembra, quando leggo un suo endecasillabo, di dar la scalata a una montagna. (Secondo scrittore: Dialogo fra due Scrittori del Primo ottocento)
  • [...] l'acme di una civiltà, non si ha quando tutti i suoi frutti sono maturati, ma prima. Quando una civiltà ha raggiunto il maggior punto di sviluppo, che poteva raggiungere, quando dà tutto quel che può dare, quando ogni principio si è svolto fino che poteva, meccanicamente, ed è arrivato a quelle conseguenze solenni che sono le ultime, io ti dico: è cominciata la decadenza. (Secondo scrittore: Dialogo fra due Scrittori del Primo ottocento)

Bibliografia[modifica]

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