Al 2021 le opere di un autore italiano morto prima del 1951 sono di pubblico dominio in Italia. PD

Leone Carpi

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
Del riordinamento amministrativo del regno e del sistema proposto dal Ministro dell'Interno nel suo discorso inaugurale dei lavori della commissione speciale presso il Consiglio di Stato. Considerazioni di Leone Carpi, 1860

Leone Carpi (1810 – 1898), economista, politico e giornalista italiano.

Il risorgimento italiano[modifica]

  • [Luigi Luzzatti] Valoroso cultore delle belle lettere, egli sa vestire le austere concezioni dello scienziato di una forma venusta, attraentissima. Però col Petöfi[1] crede, che meglio di un Demostene parli l'azione. (vol. II, p. 398)
  • Il Luzzatti è per eccellenza un novatore, un riformatore; ma per lui il razionale è il reale, e le riforme utili sono quelle che sono possibili. Egli disposa i baldi entusiasmi della giovinezza col senno dell'uomo già consumato nella vecchiaja, e la fortuna gli sorride perché è forte e destro. Sortì da natura, e trasse a perfezione col lungo studio e 'l grande amore, quel senso pratico della vita, degli affari, del mondo, col quale, secondando gli avvenimenti, si riesce a dominarli. (vol. II, p. 398)
  • Cauto ne' suoi magnanimi ardimenti, [Luzzatti] è sicuro del fatto suo; siccome ha previsto tutti gli ostacoli che potrà incontrare per via, e tiene pronti tutti i mezzi per poter superarli. Uomo d'azione, rifugge dai soliloqui sulla casuistica economica o di qualsiasi altra dottrina sociale. A lui si confà la scienza militante; e si compiace a descrivere fondo a' fenomeni attuali; a quelli, in particolar modo, che, se domandano i severi ragionamenti, desiderano anche i palpiti di un affetto generoso. (vol. II, p. 398)

Incipit di Del riordinamento amministrativo del Regno[modifica]

Lo sviluppo dei concetti accennati nel discorso della Corona, concetti con cui preludeva il sig. Ministro dell'interno dinanzi la Commissione presso il Consiglio di Stato, per ciò che ha tratto all'organizzazione politico-amministrativa del Regno, deve essere, a mio avviso, retto e determinato dalle seguenti considerazioni.

  1. Che uno Stato nuovo in contingenze difficili ha mestieri che l'azione governativa sia libera, forte, e di rapido effetto.
  2. Che l'aumentare degli organi che servono al movimento della macchina dello Stato, senza assoluta ed evidente necessità, nuoce alla speditezza ed alla potenza dell'azione.
  3. Che dal governo deve partire ogni grande iniziativa, ogni straordinario impulso in riverbero del genio e della volontà collettiva della nazione, acciò si ecciti, si educhi e vi s'informi la libera azione individuale, cosicché la stessa favilla rigeneratrice sotto mille forme faccia concorrere alla grandezza ed alla potenza dello Stato, la mente, l'opera, il senno e la coscienza di ogni individuo.

Note[modifica]

Bibliografia[modifica]

Altri progetti[modifica]