Leonid Kučma

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Kučma nel 2001

Leonid Danylovyč Kučma (1938 – vivente), politico ucraino.

Citazioni di Leonid Kučma[modifica]

  • Il separatismo è la più grave malattia di fine ventesimo secolo.[1]
  • Non si può ripercorrere la storia all'indietro. [...] L'Ucraina ha scelto l'indipendenza con un referendum, e il presidente della Russia dovrà usare tutti i suoi poteri, compresa la dissoluzione del parlamento, se la minaccia delle forze estremiste e comuniste cresce.[2]
  • Non c'è crisi in Ucraina. [...] Sono stato eletto con sedici milioni di voti. Cosa dovrei fare? Andare dai miei elettori e dire che tremila persone mi hanno costretto a dimettermi?[3]

Da «Temo la stagnazione del dopo-Eltsin»

Intervista di Lally Weymouth per Newsweek Inc., 1999, traduzione di Carlo Antonio Biscotto, L'Unità, 15 dicembre 1999

  • La Russia è estremamente preoccupata della sua integrità territoriale. Come reagirebbero altri paesi ad una aggressione paragonabile all’attacco dei ceceni contro i russi nel Daghestan? La guerra in Cecenia è una faccenda di terrorismo e il terrorismo non ha confini.
  • In una certa misura Eltsin è stato il garante dell’integrità territoriale dell’Ucraina e, in misura maggiore, delle riforme di democratizzazione e di liberalizzazione dei mercati in Russia. A mio giudizio all’orizzonte non c’è nessuno che possa sostituire Eltsin.
  • Paragonare l’oligarchia ucraina a quella russa è come paragonare un cagnolino da salotto ad un elefante.
  • Non mi pare corretto paragonare l’Ucraina con la Polonia. La Polonia ha avuto una economia più autonoma dell’Ucraina e ha subito il comunismo in misura assai inferiore dell’Unione Sovietica. L’Ucraina non ha avuto alcuna autonomia economica. Il 99% dell’economia era gestito da Mosca. Non avevamo un nostro sistema bancario, non avevamo un sistema finanziario né una amministrazione politica, cioè a dire nessuno degli elementi di un paese indipendente.

Note[modifica]

  1. Citato in Tensione in Crimea, la Repubblica, 20 marzo 1995.
  2. Citato in La Duma ha votato. "Ridateci l'Urss", la Repubblica, 16 marzo 1996.
  3. Citato in Ucraina, il pugno di Kuchma arresti e terrore contro i cortei, la Repubblica, 12 marzo 2001.

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