Letizia Battaglia

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Letizia Battaglia (1935 – vivente), fotografa e fotoreporter italiana.

  • È come se Palermo nel suo disordine fosse un input etico, morale, per chi vive fuori. Suscita rabbia e amore e fa venire voglia di intervenire.[1]
  • [Su Sergio Mattarella] È molto bello un uomo che si ricorda degli altri esseri umani. Quell'uomo, che avevo visto solo quando tirava fuori il corpo del fratello dalla macchina, adesso è Presidente della Repubblica. Avevamo fatto una decina di foto, io e Franco Zecchin. Oggi questa foto non è più la foto di allora, non è più mia, è entrata dentro la storia. Un Presidente della Repubblica che ha questo background non ci abbandona. Quello che non hanno fatto in precedenza gli altri, lo farà lui.[2]
  • [Giovanni Falcone e Paolo Borsellino] Li dobbiamo amare più di come amate i Santi e le Madonne perché loro si sono immolati per noi. (da La mafia non è più quella di una volta)
  • Scettico di merda, Maresco! (da La mafia non è più quella di una volta)

Citazioni su Letizia Battaglia[modifica]

  • Faro luminoso, stella polare di un'antimafia da tempo claudicante - sempre meno efficace nell'azione e sempre più contaminata da loschi figuri che con la loro presenza ne hanno pesantemente offuscato in tempi recenti la credibilità agli occhi della cosiddetta società civile - Letizia è una delle più grandi fotografe del mondo e per cinquant'anni le sue immagini hanno raccontato al mafia come nessuno aveva fatto prima di lei. (La mafia non è più quella di una volta)
  • Letizia la prima volta che l’ho vista risale ai primissimi '70, ero un ragazzino delle medie e lei aveva uno studio in un vicoletto di Piazza Marina. Era bellissima, una figura quasi da favola: capelli biondi, la gonna a fiori e gli zoccoli, la macchina fotografica, in una Palermo molto “maschia”, bella ma brutale. Ricordo poi di averla incrociata per un delitto avvenuto nel palazzo dove abitavo: un marito aveva ammazzato la moglie e ne aveva vegliato il cadavere barricandosi in casa. Quando aprirono la porta, insieme alla polizia entrò anche lei. La conoscenza vera, pensa un po’, è avvenuta vent’anni dopo, grazie a Goffredo Fofi, e scattò subito l’empatia. Lei disse subito a Goffredo: “Conosci un simile giovane con gli occhi verdi così belli e me lo tieni nascosto!”. Io mi sono sempre ritenuto oggettivamente un mostro, per cui come inizio non fu male. (Franco Maresco)
  • Per quello che ci riguarda no manterremo vigile il nostro scetticismo, ma di una cosa siamo certi: che la passione politica e civile di Letizia Battaglia è un esempio imprescindibile per chiunque voglia continuare a tenere viva nel tempo la grande lezione di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. (La mafia non è più quella di una volta)

Note[modifica]

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