Lettera Einstein-Szilárd

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La prima pagina della lettera

Lettera Einstein-Szilárd, scritta nel 1939 da Leó Szilárd e firmata da Albert Einstein, inviata al presidente degli Stati Uniti, Franklin Delano Roosevelt.

Citazioni tratte dalla lettera[modifica]

  • [...] la lettura di alcuni recenti lavori di E. Fermi e di L. Szilard, comunicatimi sotto forma di manoscritto, mi induce a ritenere che, tra breve, l'uranio possa dar origine a una nuova e importante fonte di energia. Alcuni aspetti del problema, prospettati in tali lavori, dovrebbero consigliare all'Amministrazione la massima vigilanza e, se necessario, un tempestivo intervento.[1] (p. 599)
  • [Ultime parole famose] [con l'energia atomica] [...] si potrebbe giungere alla costruzione di bombe che – è da supporre – saranno di tipo nuovo ed estremamente potenti. Uno solo di tali ordigni, trasportato via mare e fatto esplodere in un porto, potrebbe distruggere l'intero porto e parte del territorio circostante. D'altra parte, l'impiego di queste armi potrebbe risultare ostacolato dal loro eccessivo peso, che ne renderebbe impossibile il trasporto con aerei.[1] (p. 599)

Citazioni sulla lettera[modifica]

  • Ho fatto un errore, nella vita, quando ho firmato quella lettera al presidente Roosevelt chiedendo che venisse costruita la bomba atomica. Ma forse mi si potrà perdonare: infatti tutti noi eravamo convinti che fosse altamente probabile che i tedeschi riuscissero a costruirla, e a usarla per diventare la razza padrona. (Albert Einstein)

Note[modifica]

  1. a b Citato anche in Albert Einstein, Pensieri di un uomo curioso (The Quotable Einstein, 1996), a cura di Alice Calaprice, prefazione di Freeman Dyson, traduzione di Sylvie Coyaud, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1997, p. 91. ISBN 88-04-47479-3

Bibliografia[modifica]

  • Lettera al presidente F.D. Roosevelt, traduzione di Ermanno Sagittario; in Albert Einstein, Opere scelte, a cura di Enrico Bellone, traduzioni di AA.VV., Bollati Boringhieri, collana Pantheon, Torino, 1988, parte quinta, pp. 599-600. ISBN 978-88-339-0442-9

Voci correlate[modifica]

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