Little Miss Sunshine

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Little Miss Sunshine

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Titolo originale Little Miss Sunshine
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2006
Genere commedia, drammatico
Regia Jonathan Dayton e Valerie Faris
Soggetto Michael Arndt
Sceneggiatura Michael Arndt
Attori
Doppiatori italiani
Note
  • Vincitore del Sydney Film Festival 2006
  • Oscar al miglior attore non protagonista (Alan Arkin)
  • Oscar alla migliore sceneggiatura originale
  • BAFTA alla migliore sceneggiatura originale
  • BAFTA al miglior attore non protagonista (Alan Arkin)
  • 4 Independent Spirit Awards 2007: miglior film, miglior regista, miglior attore non protagonista (Alan Arkin), miglior sceneggiatura d'esordio

Little Miss Sunshine, film statunitense del 2006 con Greg Kinnear, Toni Collette e Steve Carell, regia di Jonathan Dayton e Valerie Faris.

Frasi[modifica]

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  • Il mondo si divide in due categorie: i vincenti e i perdenti. Dentro ognuno di voi, nessuno escluso, alla radice stessa del vostro essere, c'è un vincente che aspetta di essere svegliato e sguinzagliato per il mondo! (Richard, tenendo una conferenza)
  • Lo sai cos'è un perdente? Il vero perdente è uno che ha così paura di non vincere che nemmeno ci prova. (Nonno Edwin, rivolto a Olive)
  • Conosci Marcel Proust? Scrittore francese, perdente assoluto: mai fatto un lavoro vero, amori non corrisposti, gay; passa vent'anni a scrivere un libro che quasi nessuno legge, ma è forse il più grande scrittore dopo Shakespeare. Comunque, arrivato alla fine della sua vita, si guarda indietro e conclude che tutti gli anni in cui ha sofferto erano gli anni migliori della sua vita, perché lo hanno reso ciò che era. Gli anni in cui è stato felice, tutti sprecati: non gli hanno insegnato niente. (Frank, rivolto a Dwayne)
  • Sai una cosa? Vaffanculo i concorsi di bellezza! In fondo, la vita è tutta un fottuto concorso di bellezza dopo l'altro. Il liceo, l'università, poi il lavoro... vaffanculo! E vaffanculo l'accademia aeronautica! Se voglio volare il modo per volare lo troverò. Fai la cosa che ami e vaffanculo il resto. (Dwayne, rivolto a Frank)

Dialoghi[modifica]

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  • Sheryl: Ciao Frank.
    Frank: Sheryl.
    Sheryl: Per fortuna sei ancora vivo!
    Frank: Non la pensiamo allo stesso modo.
  • Richard: Se non la pianti fermo questo pulmino, è chiaro?
    Nonno Edwin: ...E fermalo! Tanto non sto zitto – vaffanculo io dico quello che voglio! Ho ancora in culo il piombo nazista!
    Richard: Anche il piombo nazista...
    Nonno Edwin: Sei peggio di quegli stronzi di Villa Tramonto!
    Frank: Che è successo a Villa Tramonto?
    Sheryl: Frank, non dargli spago.
    Nonno Edwin: Che è successo? Adesso te lo dico: gli pago il mensile? I soldi li prendono? E allora faccio quel cazzo che voglio!
    Sheryl: Si è messo a sniffare eroina.
    Frank: Come? Sniffavi eroina?
    Nonno Edwin: Sono vecchio!
    Frank: Ma quella roba ti uccide.
    Nonno Edwin: Lo so, non sono scemo. E tu [Dwayne] stanne lontano, quando si è giovani è da pazzi farsi quella roba.
    Frank: E tu, allora?
    Nonno Edwin: "Io" che? Io sono vecchio, quando si è vecchi è da pazzi non farlo.
  • Frank: Vado a prendere qualcosa da bere, vuoi niente?
    Nonno Edwin: Sì, qualche rivista porno.
    Frank: D'accordo.
    Nonno Edwin: Prendi qualcosa di veramente osceno, non voglio quella robetta patinata.
    Frank: Va bene.
    Nonno Edwin: Questi sono venti, fattici scappare qualcosa per te, una cosa per voi froci.
    Frank: Va bene, senz'altro.
  • Olive: Vorrei dedicare questo numero a mio nonno, che mi ha insegnato tutte le mosse.
    Presentatore: Oh, sentite come è dolce! È qui? Dov'è tuo nonno adesso?
    Olive: Nel bagagliaio della macchina.
    Presentatore: Benone!

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