Luca Zaia

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Luca Zaia (1968 – vivente), politico italiano.

Citazioni di Luca Zaia[modifica]

  • Il Veneto con le sue scelte di condivisione e non di coercizione, è più favorevole ai vaccini di tante altre Regioni perché l’informazione e la condivisione aumentano le adesioni, l’obbligatorietà le farà calare.[1]
  • [Ad un congresso dell'associazione statunitense cristiana "World Congress of Families"] Utilizzate questo palcoscenico per parlare anche di temi che magari sono più ostici come il tema dell'omofobia, e lo dico da eterosessuale convinto: mi auguro che qui si possa chiarire una volta per tutte che l'omofobia è una patologia.[2]

Adottare la terra[modifica]

  • Così nuove generazioni ripenserebbero il proprio tempo: non più secondo l'immagine vorticosa e un po' feroce dettata da internet o dagli sms, ma secondo lo svolgersi, lento e paziente, delle stagioni. (dall'introduzione)
  • Se ogni giorno beviamo un bicchiere di vino o spezziamo il pane lo dobbiamo ai milioni di contadini che da sempre hanno adottato la terra e che ci insegnano il metodo della vita. Che poi è la pazienza del tempo. Ma anche lo stupore di un semplice grazie. (dall'introduzione)
  • Il mondo rurale è più che storia. È memoria viva che unisce uomini e donne in comunità legate da riti e simboli, da saperi e sapori, da un amore per la vita che si conquista lottando con la terra e da una fede nel futuro che è alimentata dal ricordo delle prove superate in passato.
  • L'ideologia egemone, invece, censura l'agricoltura imponendo ai contadini un nuovo ruolo: li trasforma, per esempio, nei custodi del territorio o nei difensori della Terra. Ma la terra di cui parlano gli agricoltori, quella che dà loro di che vivere, non ha bisogno di alcuna maiuscola per acquisire valore. La terra dei contadini è quella che calpestano con i piedi, arida o generosa, fertile o secca. Una buccia di pochi centimetri quadrati di superficie, ricca di sali minerali e sostanze organiche in decomposizione, che garantisce la sopravvivenza all'umanità. La terra, per i contadini, è madre. Forza generatrice che dà frutto, che viene lavorata, che si bagna del loro sudore. Terra che fa innamorare e che fa bestemmiare. Terra che è felice quando viene concimata. Terra domata dalla forza degli animali e dalla forza ambigua della tecnologia. Terra sconosciuta, ormai, a troppi giovani. Terra che si smarrisce nell'anonimato delle periferie urbane e che viene dimenticata dalle generazioni cui abbiamo negato il piacere di giocare tra i fossi, di correre nei campi, di inseguire gli insetti o di accarezzare gli animali.
  • È la fiera dell'ipocrisia. La società contemporanea censura la morte e cela la vecchiaia con la cosmesi e la chirurgia estetica: come potrebbe, quest' "homo metropolitanus" accettare la cruda realtà dell'uccisione e della macellazione del maiale, che per la religiosa società contadina rappresenta invece, grazie alle calorie del suino, il necessario sacrificio per la sopravvivenza degli umili? (Capitolo I)
  • La sfida della globalizzazione può essere combattuta e vinta sul fronte identitario.
  • Amare la cultura identitaria non comporta il rifiuto del mondo che ci circonda e delle modernità: amo ripetere che esiste una sola multinazionale di cui mi sento al servizio, ed è quella dei contadini.

Citazioni su Luca Zaia[modifica]

  • Un padano svagato e incosciente, che non capisce i disagi del mondo agricolo. (Nichi Vendola)

Note[modifica]

Bibliografia[modifica]

  • Luca Zaia, Adottare la terra (per non morire di fame), Mondadori, 2010. ISBN 8804598352

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