Luigi Tosi (vescovo)

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Antonio Introini, Ritratto di Mons. Luigi Tosi.

Luigi Tosi (1763 – 1845), vescovo cattolico italiano.

Citazioni su Luigi Tosi (vescovo)[modifica]

Natalia Ginzburg[modifica]

  • Al canonico Tosi sempre cuoceva il fatto che Manzoni avesse lasciato l'Italia, che non avesse portato a termine La morale cattolica, e che negli ultimi tempi avesse pensato unicamente a quella sua tragedia, Il conte di Carmagnola. Poiché a Parigi viveva l'abate Lamennais, sperò che andasse a conoscerlo. Così anche desiderava che andasse a conoscere il vescovo Grégoire. Dell'abate Lamennais, Manzoni aveva tradotto in parte, anni prima, un'opera, Saggio sull'indifferenza in materia di fede. Il canonico Tosi scrisse all'abate Lamennais parlandogli di Manzoni. Gli mandò La morale cattolica, di cui era uscito il primo volume. L'abate Lamennais, in una lettera di risposta al canonico, si espresse su La morale cattolica in termini lusinghieri.
  • Il canonico Luigi Tosi era nato a Busto Arsizio nel 1763. Era, come Degola, giansenista. Non aveva grande ingegno, era uomo limitato e modesto; ma aveva un'alta coscienza dei propri doveri di prete e un grande calore umano.
  • Nel 1823, il canonico Tosi fu nominato vescovo a Pavia; Li lasciò. «È inutile ch'io le ridica quanto viva sia rimasta la memoria di Lei nella nostra famiglia, – Manzoni gli scrisse. – ... Non avrei ardito di richiederle ch'Ella mi scriva qualche volta nei pochi momenti che le rimarranno dalle sue occupazioni; ma poi ch'Ella si è degnata di prometterlo, ritengo questa promessa con la più vera riconoscenza.»

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