Maestri comacini
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Citazioni sui Maestri comacini.
- Essendoci noi proposto di scrivere la storia di questi Maestri o artisti; ragion vuole che la si incominci colà dove deve incominciare, cioè dai primordi dell'età medioevale, e quasi quasi dalla caduta dell'Impero Romano, che secondo le nostre indagini, è il tempo della loro manifestazione. I nostri studi sui più credibili autori e documenti mettono in chiaro e ci pongono innanzi il succedersi e diffondersi di uomini e famiglie, ora più ora meno numerose, di artefici e di artisti, che sbucano in gran parte dai tre laghi e dalle valli e dai colli adiacenti e circostanti, e per il corso di mille e più anni migrano regolarmente, come per istinto, al pari delle rondini e delle grù, dai loro paesi di nascita, si uniscono con altri delle contrade finitime, uguali di dialetto e di abitudini, e in squadre si recano colà dove si stanno per imprendere, o incominciano a fervere grandi lavori edilizi, e ovunque lasciano un'impronta onorata, sempre quella della forte resistenza, non di rado l'altra di un'elevata intelligenza, talvolta perfino quella del genio. È un fatto, che si può dire meraviglioso e quasi miracoloso, la esistenza e la persistenza di un piccolo popolo, che vive dell'arte e per l'arte attraverso molti secoli, in mezza a migliaia di cambiamenti di persone e di cose e a continue vicissitudini delle condizioni politiche e sociali. (Giuseppe Merzario)
- I nomi di quei marmorarii comaschi hanno quasi tutti carattere nordico[1], e certe loro particolarità tecniche, i costumi di alcune figure, portano chiara talora l’impronta germanica. Il che sta ad indicare come l'arte nordica e longobarda avesse una notevole azione sulla scultura toscana prima di Nicola Pisano. (Alessandro Chiappelli)
- La storia dei Maestri nostri si mantiene tutt'altro che ristretta, e isolata in breve cerchia; ma si allarga, e via via si intreccia colla storia civile e artistica d'Italia, e un po' anche con quella forastiera. E la successione e trasmissione, per così dire, ereditaria di generazione in generazione, di secolo in secolo, dal 600 al 1800, dell'arte proteiforme ma ferma e stabile in una agglomerata unione di paese, quasi fosse una famiglia, legittima la conservazione del titolo d'antica data, ch'ebbe fino da' suoi primordî questa famiglia sempre vivente di Maestri Comacìni. (Giuseppe Merzario)
Note
[modifica]- ↑ Di provenienza germanica sono i nomi di magister Enricus, Rodolfinus, Biduinus, Rodbertus, Gruamons e simili che troviamo segnati nelle sculture lucchesi, pistoiesi e pisane del secolo XII. [N.d.A.]
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