Marcello D'Orta

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Marcello D'Orta (1953 – 2013), insegnante e scrittore italiano.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: Io speriamo che me la cavo.

Citazioni di Marcello D'Orta[modifica]

  • Io, modesto maestro elementare, dissento da glottologi, filologi e professori universitari. Il dialetto nasce dentro, è lingua dell'intimità, dell'habitat, "coscienza terrosa" di un popolo, sta all'individuo parlante come la radice all'albero; nasce nella zolla, si nutre nell'humus, si fonde nella pianta stessa. È, insomma, l'anima di un popolo. (da La Gazzetta del Sud, 29 gennaio 2005)
Dall'intervista di M.C., "Guai ad abolire lo spirito di corpo", la Repubblica, 13 luglio 2004, p. 14
  • La classe è come lo spogliatoio nel gioco del calcio, se lo spogliatoio è buono ci sono anche i buoni risultati, l'importante è tenerla unita, è decisivo che si crei uno spirito di corpo.
  • La classe è un piccolo riflesso della società, c'è il bullo, il leader, il gregario, tutti devono imparare a relazionarsi con gli altri.
  • Nella scuola vedo molto disorientamento, riforme fatte che non vengono attuate, altre che si cambiano all'ultimo minuto. Gli insegnanti sono disorientati.

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