Marianne Thieme

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Marianne Thieme

Marianne Louise Thieme (1972 – vivente), politica olandese.

Citazioni di Marianne Thieme[modifica]

  • In tanti ci avevano accusato, in un periodo di crisi economica mondiale di concentrare l'attenzione su tematiche "secondarie", come i maltrattamenti di maiali oppure le dimensioni delle gabbie dei polli d'allevamento. Siamo stati i primi a portare all'attenzione degli elettori il problema delle fattorie industriali, causa principale del cambiamento climatico. In pochi prima consideravano i danni causati dal consumo di carne alla salute e all'ecosistema: la deforestazione per produrre foraggio, le fattorie che allevano in maniera crudele animali malati, solo per soddisfare un fabbisogno indotto dall'industria.[1]
  • Quanto al consumo [di carne], non pensiamo ad un bando. [...] Sul piano legislativo vorremmo introdurre una tassazione al 19%, per disincentivarne il consumo. Per la produzione invece, le fattorie biologiche sono l'alternativa a quelle industriali: minor consumo vuol dire minor fabbisogno, quindi solo fattorie di medie e piccole dimensioni dove gli animali abbiano spazio e siano trattati in maniera dignitosa.[1]

Meat the Truth - Carne, la verità sconosciuta

documentario diretto da Gertjan Zwanikken e prodotto dalla Nicolaas G. Pierson Foundation, 2007

  • [Su quelle che la gente considera le principali cause di emissioni di gas serra] Tutti dicono la stessa cosa: le auto, gli aerei, le fabbriche, e perché lasciamo le luci accese e facciamo lunghe docce... sempre le solite risposte. Be', sì, in parte è così, ma [...] il 18% delle emissioni di gas è causato dall'allevamento del bestiame. [...] Indovinate qual è la percentuale delle emissioni causata dai trasporti. Il 13%. Pensate: tutte le macchine, i trattori, i camion, le navi e gli aerei del mondo messi insieme inquinano meno dell'allevamento del bestiame.
  • Il consumo di carne è un lusso a cui ci siamo troppo abituati. «Che nessuno tocchi le nostre bistecche!», «Giù le mani dai nostri barbecue!», ma una volta appurato che tutta questa carne è una delle cause principali della distruzione della Terra, non faremmo meglio a ripensarci? Già, immagino che qualcuno di voi penserà: «Ci risiamo, un'altra fanatica vegetariana!», ma vi assicuro che non sono la sola ad avere certe preoccupazioni.
  • Mi sembra piuttosto strano che la maggior parte dei paesi si ostini a proporre rimedi poco efficaci come imporre tasse sui gas di scarico dei veicoli, specie quando la ricerca dimostra che in un anno nei Paesi Bassi una mucca produce tanto gas quanto un'auto che percorre 70.000 chilometri.
  • I Paesi Bassi utilizzano quattro volte la loro superficie per produrre ciò che consumano. Immaginiamolo come un buffet: ciascuno mette nel piatto cibo per quattro persone, il che significa che non ne rimarrà per quelli in fondo alla coda.
  • Film come Una verità scomoda hanno dato un contributo molto importante al dibattito sul riscaldamento globale, tuttavia l'unica mucca che ho visto nel film rappresentava l'adolescenza idilliaca di Al Gore nel Tennessee. In tutto il film non è stata spesa una sola parola sull'allevamento o sull'impatto di questa industria inquinante.
  • Come avrete intuito, io sono vegetariana. Ma una volta mangiavo molta carne; questo fino a dodici anni fa, quando vidi un documentario alla televisione dal titolo Cosa vuole la mucca. [...] Queste immagini sconcertanti mi fecero dire «basta». Animali sottoposti a sofferenze e malattie, animali non più considerati come esseri viventi; avevo visto abbastanza e mi sono detta: «No, non voglio avere niente a che fare con questa barbarie».
  • A tutt'oggi ci sono centinaia di milioni di vegetariani, e molti altri che hanno già iniziato a mangiare meno carne. Personalmente mi piace chiamarli «quelli che lasciano la carne». Ricordate che se non mangiate carne non uccidete gli animali. Se dopo tutto quello che avete sentito non siete ancora convinti, se il cambiamento del clima non vi interessa particolarmente, allora perché non ridurre la carne solo per il bene degli animali? Perché loro non si possono difendere da soli, e sono le vittime dirette dei nostri eccessi. Grazie.

Note[modifica]

  1. a b Dall'intervista di Massimiliano Sfregola, Un Partito per gli animali? In Olanda c'è (e va pure forte), Liberazione, 27 maggio 2010, p. 8.

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