Massimo Carminati

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Massimo Carminati (1958 – vivente), criminale italiano.

Citazioni di Massimo Carminati[modifica]

  • [Intercettazione mentre parla con Riccardo Brugia] È la teoria del mondo di mezzo compà. ....ci stanno... come si dice... i vivi sopra e i morti sotto e noi stiamo nel mezzo. [...] e allora... e allora vuol dire che ci sta un mondo... un mondo in mezzo in cui tutti si incontrano e dici cazzo come è possibile che quello... come è possibile che ne so che un domani io posso stare a cena con Berlusconi. [...] Cazzo è impossibile... capito come idea?... è quella che il mondo di mezzo è quello invece dove tutto si incontra... cioè... hai capito?... allora le persone... le persone di un certo tipo... di qualunque... di qualunque cosa... si incontrano tutti là. [...] Bravo... si incontrano tutti là no?... Tu stai lì... ma non per una questione di ceto... per una questione di merito, no?... Allora nel mezzo, anche la persona che sta nel sovramondo ha interesse che qualcuno del sottomondo gli faccia delle cose che non le può fare nessuno.[1]
  • [Sul processo "Mafia Capitale"] Tranquilli, tanto qui la "cosa" andrà a finire con una cantonata.[2]
  • Quando avevo 16 anni andavo in giro armato di pistola, quando poi i miei amici sono morti tutti ammazzati, io mi sono specializzato in quello che loro dicono e mi accusano, ma non hanno capito che gli piscio in testa se voglio.[3]
  • Come al solito L'Espresso mi ha onorato della sua attenzione. C’è scritto Ricatto alla Repubblica italiana (...) La stessa tesi l’ha portata in questo processo il maggiore del Ros dei carabinieri Rosario Di Gangi. Figura apicale del reparto che ha condotto questa indagine. [...] Ovviamente, se Carminati corrompe i giudici e aggiusta i processi, se un domani l’esito di questo processo non fosse di gradimento dell’Espresso, probabilmente avrei corrotto anche i giudici di questo dibattimento. Presidente io vorrei difendermi solo dalle cose che sono nel processo, ma purtroppo non lo posso fare (...) Le cose che stanno succedendo fuori da questo processo sono altrettanto importanti di quelle che accadono dentro questo processo. [...] È ovvio dal 2002 da dove proviene la mia disponibilità economica. Se c'erano tutti questi dubbi sulla mia partecipazione al colpo del caveau a piazzale Clodio potevano dirlo subito così mi assolvevano invece di condannarmi. C'erano tanti documenti in quel caveau, ma anche tanti soldi e io qualche soldo l'ho preso. Solo i carabinieri fanno finta di non capire da dove arrivi questa mia disponibilità economica, è ovvio.[4]
  • [Sul suo soprannome "samurai" e sulla katana ritrovata in casa sua] Una cosa ridicola. Magari fossi il Samurai del libro Suburra. Che mo' Netflix ci fa pure la serie. La katana che mi hanno regalato e che mi hanno sequestrato quando mi hanno arrestato me l'avevano regalata per prendermi per il culo dopo che era uscito il libro. Non era una vera spada da Samurai. Serviva per sfilettare il tonno.[5]

Citazioni su Massimo Carminati[modifica]

  • Era freddo, lucido. Il più freddo e lucido di noi. E quello con più potere di attrazione. A ogni assoluzione il potere di Carminati è cresciuto. Ha avuto la fortuna di godere di protezioni dall'alto e di essere imputato nell'omicidio del giornalista Mino Pecorelli insieme a Giulio Andreotti. (Maurizio Abbatino)
  • Come è potuto accadere che Massimo Carminati, imputato principale nel processo per "mafia Capitale", si ritrovi nel supercarcere di Parma a condividere le sue ore di socialità con un capomafia direttamente legato al latitante Matteo Messina Denaro? (Claudio Fava)

Note[modifica]

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