Max Erwin von Scheubner-Richter

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Max Erwin von Scheubner-Richter nel 1915

Ludwig Maximilian Erwin von Scheubner-Richter (1884 – 1923), politico tedesco di origine baltica.

Citazioni su Max Erwin von Scheubner-Richter[modifica]

Joachim Fest[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Le tendenze alla ribalderia di Göring, erano le stesse di Max Erwin, von Scheubner-Richter, un avventuriero dal passato burrascoso dotato di uno straordinario talento per redditizi traffici politici dietro le quinte. Si deve in misura cospicua proprio alla sua capacità di procurare fondi, se Hitler poté contare, negli anni dell'esordio, sulla, sicurezza materiale: Scheubner-Richter riuscì infatti, stando a un documento ufficiale, a portare alle casse del partito «somme enormi di denaro».
  • L'avventuriero era una sorta di eminenza grigia con uno straordinario fiuto per i segreti ma anche con un eccezionale savoir faire; buon parlatore, aveva molti legami con industriali, membri dell'ex casa regnante dei Wittelsbach, nonché con le autorità ecclesiastiche e con il granduca Cirillo. L'influenza da lui esercitata su Hitler fu indubbiamente cospicua: unico tra i suoi, seguaci caduti, il 9 novembre 1923, alla Feldherrnhalle[1], fu da lui rimpianto come insostituibile.
  • Scheubner-Richter apparteneva a quel numeroso gruppo di "tedeschi baltici" che, insieme ad alcuni emigranti russi di estrema destra, esercitarono una influenza tutt'altro che insignificante sullo NSDAP[2] degli esordi. Hitler ha affermato più tardi, scherzosamente, che il Wölkischer Beobachter[3] dell'epoca avrebbe dovuto recare, come sottotitolo, la scritta Baltische Ausgabe «edizione baltica».

Note[modifica]

  1. Loggia monumentale di Monaco di Baviera, luogo di uno scontro armato durante il fallito putsch di Hitler.
  2. Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori, in tedesco Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei.
  3. Osservatore popolare, giornale ufficiale del Partito nazista fin dal 1920.

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