Moriz von Craûn

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Moriz von Craûn, novella medioevale in versi scritta in alto tedesco medio.

Incipit[modifica]

Voi avete spesso sentito
e vi è giunta espressamente
notizia veritiera
che la cavalleria fu sempre
tenuta in considerazione: possa esserlo sempre!

Citazioni[modifica]

  • Gli orgogliosi romani | intrapresero l'arte della cavalleria; | e subito provarono la gioia | e la ricchezza di spirito che essa dona, | ogni giorno di più. | A Roma la cavalleria si fermò, | dopo essere stata scacciata dalla Grecia. | Non appena essa vi fu giunta, | Giulio Cesare | la accolse cavallerescamente | e costrinse tutti i regni | ad offrirsi a lui in servitù. | Conquistò tale fama, | che nessuno avrà mai uguale, | fino alla fine dei tempi. (pp. 44-45)
  • [...] questo non è risparmiato, | a chi ama con costanza: | molto spesso lui guadagna | fatica e danni insieme! | Ma se la sua costanza lo aiuta, | in modo che lui ottenga la ricompensa, | se l'ha desiderata con lealtà, | allora tutto va a buon fine; | ciò che ha sofferto in precedenza | è per lui cosa dolce e buona, | poiché nemmeno una volta lo ha afflitto | il rimpianto di aver dato inizio all'impresa, | e lui viene riccamente ricompensato. | Molti a questo proposito sostengono, | che ogni forma di vita sulla terra, | selvaggia o domestica, | deve ubbidire | all'uomo e alla sua saggezza. | La pensavo anch'io così, prima di capire | che questo non può essere. | L'amore costringe senza colpo ferire | l'uomo all'obbedienza, meglio ancora | di quanto farebbe un imperatore.[1] (pp. 51-52)
  • [...] – Mi dispiace che l'amore io | abbia mai accettato così profondamente. | Io temo che questo mi recherà danno. | Chi è troppo affrettato nei confronti dell'amore, | va facilmente verso la rovina. | A chi si abbandona frettolosamente all'amore | io dirò cosa succede: | come chi colloca una rete | e vi cade dentro lui stesso, | così loro si catturano da soli. | Io voglio guardarmi da questo. | Preferisco assai di più essere libera, | piuttosto che essere di un uomo, chiunque lui sia. (Contessa di Beaumont: pp. 89-90)

Note[modifica]

  1. Il curatore e traduttore Andrea Palermo ha posto in corsivo i versi espunti (1 - 2) da U. Pretzel nella quarta edizione del Moriz von Craûn. Cfr. Moriz von Craûn, p. 117.

Bibliografia[modifica]

  • Moriz von Craûn, a cura di Andrea Palermo, Salerno Editrice, Roma, 1998. ISBN 88-8402-246-0

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