Mustafa Barzani

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Barzani negli anni trenta

Mustafa Barzani (1903 – 1979), militare, condottiero e politico curdo.

Citazioni di Mustafa Barzani[modifica]

  • [Sull'Iraq ba'thista] Questa è la cassaforte mondiale del petrolio. La violenza, l'offesa ai diritti dell'uomo finiranno col trasformarla in una polveriera che un giorno o l'altro esploderà e il caos ci perderà tutti.[1]
  • Vede, per capire l'America basta guardare cosa accade quando scoppia un incendio: fanno più danno i pompieri che le fiamme.[1]

Dall'intervista di Sandro Viola

Da Incontro con il capo dei curdi nello Stato «ribelle» a Bagdad, La Stampa, 18 agosto 1968

  • Parole, sempre parole, come hanno fatto tutti i governi di Bagdad appena s'insediavano al potere. Ma quali gesti sono venuti in queste settimane? Nessuno.
  • Se dovessero illudersi di schiacciare la rivoluzione e muovessero all'attacco, li fermeremmo di nuovo. La realtà è che se pensassero possibile una vittoria militare ci sarebbero già venuti addosso. Mi dispiace dirlo perché siamo tutti irakeni, ma il loro esercito ha fornito, specialmente nel combattimento di montagna, prove mediocri.
  • Israele e gli arabi devono convivere come tutti i Paesi confinanti, rinunciando ciascuno agli estremismi e ai propositi aggressivi.

Citazioni su Mustafa Barzani[modifica]

  • Barzani è un uomo sui sessantacinque anni, tozzo, la pelle cotta dal sole, i gesti e la voce autoritari. Fuma incessantemente infilando le sigarette in un lungo bocchino di legno aromatico, la mano sinistra poggiata sull'impugnatura di corno del pugnale che porta alla cintola. Qui, sulle montagne, è tutto: presidente del partito (il pdk che nel resto dell'Irak è clandestino), primo segretario del Comitato centrale, presidente del Consiglio della rivoluzione, Comandante in capo delle forze armate. L'interprete avverte che bisogna chiamarlo generale. (Sandro Viola)
  • Se non ci fosse Barzani, il fronte orientale degli israeliani sarebbe assai più pericoloso di quanto non è oggi. Se non ci fosse, i colpi di Stato in Irak non avverrebbero, come avvengono, con tanta facilità. (Sandro Viola)

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]

  • a b Citato in Curdi - Gli orfani di Saladino|2=La Stampa, 8 luglio 1993