Natascha Wodin

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Wodin nel 2016

Natascha Wodin (1945 – vivente), scrittrice e traduttrice tedesca di origine russo-ucraina.

Citazioni di Natascha Wodin[modifica]

  • La città dove è nata mia madre è al momento quella più gravemente colpita di tutta l'Ucraina. Per me è un evento quasi mistico. Come se anche da morta mia madre debba di nuovo subire la massima infelicità possibile. Credo che se vedesse le immagini cui assisto ora io in televisione sarebbe contenta di non essere più in vita. Mancano luce e gas, le persone muoiono di freddo, non hanno nulla da mangiare né da bere, sono inermi, non possono fuggire e sono in preda al terrore. La città potrebbe presto assomigliare di nuovo alla Mariupol del 1944, l'anno in cui mia madre lasciò per sempre la propria casa con appena un fagotto di vestiti. A volte ho l'impressione che mia madre venga spinta ancora una volta tra le braccia della morte.[1]
  • L'umanità non impara niente. Mi sono sempre considerata una privilegiata per non aver mai vissuto una guerra in tutta la mia esistenza. Ora non so più se sarà così. A un passo da me, a un passo da noi, la sottile pelle della civiltà si è squarciata e, subito sotto, la barbarie è di nuovo in agguato.[1]

Note[modifica]

  1. a b Dall'intervista di Eleonora Barbieri, Su questo pianeta non si smette mai di fuggire: un'intervista a Natascha Wodin, traduzione di Marco Federici Solari, minimaetmoralia.it, 31 marzo 2022.

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