Nati con la camicia

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Nati con la camicia

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Titolo originale

Nati con la camicia

Lingua originale inglese
Paese Italia
Anno 1983
Genere commedia, azione
Regia E.B. Clucher
Soggetto Marco Tullio Barboni
Sceneggiatura Marco Tullio Barboni
Produttore Josi W. Konski
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Nati con la camicia, film del 1983 con Bud Spencer e Terence Hill, regia di E.B. Clucher.

Frasi[modifica]

  • Allora la vuoi questo passaggio o no? (Automobilista) [a Rosco che faceva l'autostop]
  • Te l'ho mai detto perché sono qui? (Detenuto Tim) [a Doug]
  • Sei proprio un amico tu. Oh quando torni, ti racconto perché sto qui dentro. (Detenuto Tim) [a Doug]
  • No, no, questo non è Cesar Palace, questo è un penitenziario. Te ne vuoi rendere conto? Ma... ma, scusa dove vuoi che le vada a trovare due singole confortevoli con bagno? Si, non me ne frega un accidente se sono raccomandate dal Governatore. Ti ho detto che qui siamo al completo. Senti, tutto quello che posso darti è una doppia senza bagno, prendere o lasciare. Ho capito, ho capito, d'accordo. Ma guarda che mi si libera nel pomeriggio e te la do solo per qualche giorno. Sto aspettando un paio di ergastoli per sabato, e non saprei dove sbatterli. (Direttore del carcere) [al telefono]
  • Se uno yacht ti disturbasse un'altra volta mentre stai pescando, non lo affondare. (Direttore del carcere) [a Doug]
  • [Alla radio dopo la rissa di Doug e Rosco] [...] E sono tutt'ora in rianimazione. I medici sostengono che i tre ne avranno per almeno novanta giorni. Sarebbe più facile rimettere insieme una scatola di grissini finita sotto uno schiacciasassi, ha commentato il dottor Bones del reparto ortopedico. Il gerente, che è stato il primo a riprendersi e ad avvisare la polizia, insiste nel sostenere che il numero degli aggressori non superava le due unità, evidentemente il poveretto non è ancora uscito dallo stato confusionale. Si ritiene infatti che la banda specializzata nel furto degli articolati sia composta da almeno dieci uomini. (Radio)
  • Sì, io sono Steinberg e lui è Perry Mason. (Rosco)
  • Allora ci vieni al cesso o sei stitico? (Rosco) [a Doug]
  • Be allora visto che siamo chi siamo, questa la prendo io. (Doug) [Prendendo la valigia]
  • Uuumh ma che bel culotto sodo! (Doug) [alla moglie di Infido]
  • Vai Leonard, vai! (Doug) [al facchino dell'hotel]
  • Pronto pronto, servizi di sicurezza! Chiamate la polizia immediatamente! Come sarebbe state tutti a pranzo? (Cuoco)
  • Ma che c'è in giro? Un'epidemia di diarrea? (Doug) [dopo aver visto più di una persona entrare nel bagno del locale]

Dialoghi[modifica]

  • [Dopo che Tim ha detto per l'ennesima volta il motivo per cui è stato condannato all'ergastolo]
    Tim: Tu ti ricordi come è successo, vero?
    Doug: Sì, sì, ricordo, il giudice non ha trovato carino che tu abbia sganciato una trave di cemento in testa a tua suocera... lo sai come sono fatti questi giudici, no?!
  • Rosco: Di cosa ti preoccupi, la polizia ha altro a cui pensare. In questo momento stanno cercando due cadaveri scomparsi.
    Doug: Se non spegni quella sirena uno di quei due cadaveri scomparsi lo trovano di sicuro.
  • Doug: Ci hanno chiuso dentro, siamo fregati.
    Rosco: In genere fanno così, prima chiudono le porte e poi c'è il decollo..
  • Rosco: Ehi, se dovessi vomitare devi... Aspetta, ecco devi usare questo sacchetto..
    Doug: Se non ti guardo non mi viene da vomitare...
  • Rosco: Scusa, sai dov'è il cesso?
    Inserviente all'aeroporto: Eh amico, il mondo è tutto un cesso, ma quello che cerchi tu è da quella parte.
  • Uomo CIA: Hanno beccato il nostro agente all'Avana.
    Tigre: Peccato, era un ottimo agente!
  • Steinberg: Hanno freddato il nostro uomo in Alaska signore!
    Mason: Peccato...
    Tigre: Eh sì, era un ottimo agente!
  • Steinberg: Abbiamo avuto fortuna signore.
    Mason: Speriamo che duri pure...
  • Steinberg: Qualche dubbio?
    Mason: Uno solo, che ci sbattiamo il muso.
    Steinberg: Pensa al milione!
    Mason: Sparito il dubbio!
  • Tigre: Spenga la radio Mason. C'è gente con orecchie molto lunghe in questo affare!
    Steinberg: Hai Sentito? Ci sono i Recchioni!
    Mason: Ho sentito, ho sentito...
  • Steinberg: ...e certo che siamo nati proprio con la camicia, eh!
    Mason: ...ma tu dovevi nascere con quella di forza!
  • Leonard: E questa è la stanza da bagno.
    Steinberg: Certo che è un gran bel cesso.
    Mason [osservando il bidet]: Perché due tazze?
    Steinberg: Ma come, non lo sapevi? La gente ricca la fa insieme!
    Mason: Che zozzi.
  • Tigre: Ok Mason, torniamo all'ovile!
    Mason: Eh! Due ova ci stanno bene.
  • Mason: Un hot-dog, Sherlock?
    Steinberg: Alimentare, Watson!!
  • Steinberg: E il ketchup ce lo vuole?
    Mason: Sìììì, un mare di ketchup!
  • Mason: Problemi?
    Complice di K1: No, è che devo... aver dimenticato il volante in ufficio!
    Mason: Eh già, succede qualche volta... [Dopo che Mason e Steinberg avevano manomesso l'auto]
  • Mason [mentre stanno controllando i bagni pubblici]: Uhm, qui la cosa puzza amico...
    Steinberg: Be', è normale.
  • K1: Il signor Mason e il signor Steinberg suppongo.
    Mason: La supposta è giusta.
  • Steinberg: K1, mi togli una curiosità? Perché ti fai chiamare K1, K1?
    K1: Mbeeh, K1 mi piaceva... e me lo sono messo!
  • Mason: Te lo immagini un mondo senza numeri? Una partita di football non avrebbe più punteggio. Poi non puoi più fare un numero di telefono. Tre sei cinque sette. Non puoi più chiamare.
    Steinberg: Giusto. Né ordinare hamburger.
    Mason: Eh già, fra le altre cose.
    Steinberg: Né goderti il milione.
    Mason: Ehi, di quale milione stai parlando?
    Steinberg: Come sarebbe a dire quale milione? Il nostro milione.
    Mason: Eh no. Il nostro milione è il nostro milione. Un milione di dollari è sempre un milione di dollari... Non è così?
    Steinberg [disapprova]: Puf.

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