Niccolò Agliardi

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Niccolò Agliardi (1974 – vivente), cantautore italiano.

Citazioni tratte da canzoni[modifica]

1009 giorni[modifica]

Etichetta: Bonaparte/Edel, 2005.

  • Le cose che arrivano dopo ti riempiono il tempo di rabbia e preghiera. (da "Le cose che arrivano dopo" n. 1)
  • Le cose che arrivano dopo ti aspettano loro nascoste per bene. Ci passi davanti ogni sera, ti spiano in silenzio, ti sono vicine. Ma arrivano dopo. (da "Le cose che arrivano dopo" n. 1)
  • Le cose che arrivano dopo le leggi sul fondo di un cuore che ama. Ti mettono al muro, ti spiegano il senso di quelle che arrivano prima. Ma arrivano dopo. (da "Le cose che arrivano dopo" n. 1)
  • Nudo, così ti sto davanti, il viso stropicciato e il cuore fuori dai denti. (da "Mi manca da vicino" n. 2)
  • Scusa, non meriti quest'uomo che ti dorme accanto, che rischia di confondere l'orgasmo col pianto. (da "Mi manca da vicino" n. 2)
  • Nudo, con l'anima in rivolta, amato e disarmato, stanotte ho camminato sul mio senso di colpa. (da "Mi manca da vicino" n. 2)
  • Ma è un finale a sorpresa, oggi ho pianto qualcosa. E poi non mi ricordo più... (da "1009 giorni" n. 3)
  • Amore che non so decidere, se disperarmi oppure ridere. (da "1009 giorni" n. 3)
  • Ma una ruga è un ricamo sul mio viso pulito che in pochi ci hanno visto un uomo. (da "1009 giorni" n. 3)
  • E tu che il mio silenzio lo macchi di egoismo e solitudine, di incertezza e di disordine... (da "1009 giorni" n. 3)
  • Io vorrei prenderti a calci sul cuore pare farti capire com'è che si vive sperando che un giorno si può fare anche a meno di te. (da "Atti mancati" n. 4)
  • Io vorrei prenderti a calci sugli occhi per farti capire com'è che si vive guardando per terra cercando di esistere senza di te. (da "Atti mancati" n. 4)
  • E quante rime ti ho scritto sotto un cono di vetro, quanti freesbee ho lanciato che non tornano indietro, quanti atti mancati tutti chiusi in un pugno che ad aprirlo non trovo niente e un po' mi vergogno. (da "Atti mancati" n. 4)
  • Sono le dieci e la resa dei conti è arrivata. Sono le dieci e da un anno mi squarci la vita, mi sento forte e disposto a subirne gli effetti ma dalle dieci e un minuto poi liberi tutti. (da Sono le dieci n. 5)
  • Così ti perdo ma perderti è l'unica forma di un grido che non senti mai. (da Sono le dieci n. 5)
  • Che una ragione la danno le cose, la trovi per caso sennò te la dai. (da Sono le dieci n. 5)
  • Sono le dieci, ti odio, mi odio, ho paura. Paura che non va più via. (da Sono le dieci n. 5)
  • Malgrado questo amore che secca la gola, che a furia di parlarne non ho più saliva. (da "Fuori" n. 6)
  • Malgrado ci sia tutto di nuovo da fare davanti alla tua assenza che è senza pudore. (da "Fuori" n. 6)
  • Malgrado un solo nome che secca la gola che a furia di gridarlo non ho più saliva. (da "Fuori" n. 6)
  • Malgrado ci sia tutto di nuovo da fare davanti a questo stupido, stupido, stupido, stupido amore. (da "Fuori" n. 6)
  • Io non riesco a vederti così, con le labbra tra i denti e le mani tremanti. (da "Somma zero" n. 7)
  • Io non posso vederti così, come pioggia battente che batte sul niente. (da "Somma zero" n. 7)
  • Allora lo capisci adesso, a farci male siamo bravi in due? (da "Somma zero" n. 7)
  • Commuove ma non basta tutto il tempo buono che regali a me. (da "Somma zero" n. 7)
  • Sarò come non sono mai stato. Feroce, sarò. Non offeso ma arrabbiato sarò. (da "Maledettamente" n. 8)
  • Maledettamente grazie dei pensieri falsi e buoni. (da "Maledettamente" n. 8)
  • Maledettamente bene, è tutto da rifare. (da "Maledettamente" n. 8)
  • Guarda il tuo nemico come è il tuo miglior maestro. (da "Maledettamente" n. 8)
  • Ma se il futuro non è così come il giorno prima ho creduto perfetto, la stella ride e non dice ma in cambio mi regala un progetto. (da "Il progetto" n. 9)
  • È questo togliere e mettere cose che insieme fanno una vita tranquilla. (da "Il progetto" n. 9)
  • È il desiderio che forse si avvera quando cade la stella. (da "Il progetto" n. 9)
  • Attento alle domande, a fare quelle giuste, potrebbero arrivare pure le risposte. (da "Fratello pop" n. 10)
  • Ma chiedimi come va, usa parole leggere e finalmente possiamo rischiare la felicità. (da "Fratello pop" n. 10)
  • Io sono un criminale a perdere l'istante amando sempre il prima, il dopo e mai il durante. (da "Fratello pop" n. 10)
  • La musica, il sesso, le donne, il denaro: che cosa divide o ci unisce davvero? (da "Fratello pop" n. 10)
  • Dov'è quel mezzo in cui sta la ragione? (da Mano sugli occhi n. 11)
  • Quanto ci manca a sembrare migliori? (da Mano sugli occhi n. 11)
  • E c'è un disordine geniale fuori e dentro casa tua e nel disagio che nascondi c'è tantissima poesia. (da "Fiammiferi" n. 12)
  • Scusa se cerco parole davanti al tuo silenzio che è un vicolo cieco. (da "Fiammiferi" n. 12)

Da casa a casa[modifica]

Etichetta: Bollettino/Carosello, 2008.

  • Che abbiamo molti pensieri in gola e un solo cuore che sta in difesa, così pensavo pensando a te, da casa a casa. (da Da casa a casa n. 1)
  • Che c'è un amore che sogna in grande però si adatta perché d'amore malgrado tutto sempre si tratta. (da Da casa a casa n. 1)
  • E come sempre resistere ed imparare a tenere la presa, a risalire la strada in discesa, a bocca chiusa. (da Da casa a casa n. 1)
  • Così pensavo, che spesso ti amo, da casa a casa. (da Da casa a casa n. 1)
  • Per la paura che nasce puttana e diventa coscienza, per chi ne ha una. (da "Una moneta nel mare n. 2)
  • Per me e te che si va fino in fondo e se manca la strada la si fa camminando. (da "Una moneta nel mare n. 2)
  • Come il silenzio che è affare per pochi e la solitudine è roba di molti. (Una moneta nel mare) (da "Una moneta nel mare n. 2)
  • Ma l'arte e le mie rime incrociate, lo vedi, sono parole sprecate se Beatrice con tre parole mi dice che ho perso tempo a spiegare me. (da "Dante" n. 3)
  • Le vite scombinate, un dritto e due rovesci, le virgole sbagliate e tu che non capisci. (da Aspetto una domanda n. 4)
  • Ma se non scegli la via, resta la via d'uscita e se non la cambi da te, c'è chi ti cambia la vita. (da L'amore per caso, n. 5)
  • Ed io affido questo cuore a te finché non si riposa. (da L'amore per caso, n. 5)
  • E che resiste al caso e al casomai... (da L'amore per caso, n. 5)
  • Ecco l'amore che dice che ho le mani e la faccia di chi potrebbe esser felice. (da L'amore per caso, n. 5)
  • Se soltanto potessi vederti come ti vedo io, non avresti paura di niente tesoro mio. (da Allegria sorvegliata n. 6)
  • Ma in questa parte di mondo dove si muore e non si sa perché e per le stesse ragioni si vive lasciando tutto com'è. (da Allegria sorvegliata n. 6)
  • Non sono né matto né speciale, ho sul fianco il tuo pugnale ma ammazzarmi ce ne vuole. (da Secondo te? n. 7)
  • Siamo fatti di veli, di bugie stagionali e di destini più puntuali di noi. (da Secondo te? n. 7)
  • E se nessuno può ridarci quel che è stato, eh beh, chi può levarmi tutto quello che ho ballato con te? (da Continuamente n. 8)
  • Sarai il contrario di quando eri tutto eppure non bastavi. (da Continuamente n. 8)
  • E se mi manchi è solo un imprevisto che anima la vita. (da Continuamente n. 8)
  • Dimentica che la fatica ha un prezzo e che qualcuno poi la vendica. (da La panchina n. 9)
  • E non cedere, ti preparavi al sole ed è caduta grandine. (da La panchina n. 9)
  • Lo vedi il senso che arriva e minaccia, prende il sangue, lo annacqua e lo ghiaccia. (da Il senso.2 n. 10)
  • Quanti abbracci ti devo strappare per sentirmi a posto con te? (da Il senso.2 n. 10)
  • Quante ore servono per costruire un delirante amore? E quanto poco basta per lasciarlo andare? (da Non ci aspettiamo più n. 11)
  • Leggere più libri e meno tra le righe, mettere d'accordo gli anni con le rughe. (da Zazà n. 12)

Non vale tutto[modifica]

Etichetta: Carosello, 2011.

  • Quando il dolore si arrende se trova un muro di fronte di chi ha bevuto il veleno e non lo uccide più niente, come un rumore di fondo si spegne quando nessuno lo sente. (da Rumore di fondo n. 1)
  • Perché il dolore la smette quando smetti di amarlo, quando non gli fai eco ma impari come chiamarlo. (da Rumore di fondo n. 1)
  • Ed io che ho sperato di perdermi un giorno soltanto per farmi trovare. (da Ai piedi dell'arcobaleno n. 3)
  • Possiamo toccare l'immenso o farci mancare altrettanto sbagliando per pochi secondi la data e la via dell'appuntamento. (da Qualcosa vicino all'amore n. 4)
  • Vicino all'amore è una scelta. La mia. (da Qualcosa vicino all'amore n. 4)
  • L'amore ascetico lo lascio a chi sa farlo. (da Non vale tutto n. 5)
  • Io guardo ancora nella stessa direzione. Ma ho il viso asciutto. (da Non vale tutto n. 5)
  • Abbiamo volato, ricordi, io e te? E quindi non vale tutto. (da Non vale tutto n. 5)
  • Ed io la smetto di portarti in ogni parte del pianeta, come un cicatrice, come un anello tra le dite. (da Quattro quarti n. 6)
  • Ma io da quando c'ho memoria non so far altro che aspettare una parola che non è arrivata mai. (da Quattro quarti n. 6)
  • Sotto le stelle o sotto al diluvio cerchiamo un modo per dirci addio ma tu non riesci ad uscirmi dal cuore né io dal tuo. (da Buoni propositi n. 7)
  • Sarà che forse sei solo una perla e non una collana. (da Buoni propositi n. 7)
  • Ma passami un altro errore, rimettilo al tuo perdono se tanto uno sbaglio fatto è pure uno sbaglio in meno. (da Più musica e meno testo n. 8)
  • Se tanto la verità arriva in faccia come uno sputo, come uno schiaffo che lì mi resta e a me non resta che stare muto. (da Più musica e meno testo n. 8)
  • Ho perso il pudore, la faccia, il cammino, potresti salvarmi restando vicino. (da Più musica e meno testo n. 8)
  • L'odio non è che una parentesi d'amore. (da Resto n. 9)
  • Tieni presente anche tu che sono bravo ad aspettare, il meno e il menomale. (da Resto n. 9)
  • Sono come un soldato che ha perso tutto: fermo, innamorato e pure sconfitto. (da Resto n. 9)
  • E tu finirai sulle riviste colorate. E io farò brutta figura col mio vicino di posto, poco dopo il decollo, in aereo. Perché per sapere qualcosa di te, avrò sbirciato tra le pagine dei suoi giornali. Di me penserà soltanto che sono un cafone; non che ho aspettato che finisse l'inverno. (da L'ultimo giorno di inverno n. 10)
  • Mi fermerò prima di quello strazio che ancora mi sfonda il cuore. (da L'ultimo giorno di inverno n. 10)
  • Sai che avrò imparato a vestirmi meglio. Ma quello, un po' lo faccio già da ora. Se posso avere un' attenuante è che i maglioni pesanti, a me non stanno molto bene. L'ultimo giorno d'inverno avrò una giacca leggera ed elegante. Per le scarpe, vediamo. (da L'ultimo giorno di inverno n. 10)
  • Siamo stati mangiati dal freddo e dal senso comune che due uomini possono ridere ma non piangere insieme. (da Perfetti n. 11)
  • A vent'anni ho sentito l'amore | ma a vent'anni che te ne fai? (da Perfetti n. 11)

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