Padova

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Piazza della Frutta (Padova)

Citazioni su Padova.

  • Ammesso che l'onore di essere stata la sede della rivoluzione scientifica possa appartenere di diritto a a un singolo luogo, tale onore dovrebbe essere riconosciuto a Padova. (Herbert Butterfield)
  • Le donne di Padova guardano dietro ai vetri | le donne di Padova non hanno mai segreti | le donne di Padova non è un luogo comune | che sotto il vestito nascondono le piume. (Francesco Baccini)
  • ma tosto fia che Padova al palude | cangerà l'acqua che Vincenza bagna, | per essere al dover le genti crude. (Dante Alighieri)
  • Non alla solitudine scrovegna, | o Padova, in quel bianco april felice | venni cercando l'arte beatrice | di Giotto che gli spiriti disegna; || né la maschia virtù d'Andrea Mantegna, | che la Lupa di bronzo ebbe a nutrice, | mi scosse; né la forza imperatrice | del Condottier che il santo luogo regna. | Ma nel tuo prato molle, ombrato d'olmi | e di marmi, che cinge la riviera | e le rondini rigano di strida, || tutti i pensieri miei furono colmi | d'amore e i sensi miei di primavera, | come in un lembo del giardin d'Armida. (Gabriele D'Annunzio)
  • Padova divenne nel XV secolo quello che Parigi era stata nel XIII e Oxford e Parigi insieme nel XIV: il centro nel quale le idee provenienti da tutta Europa venivano riunite in un corpo di conoscenze organizzato e completo. (J.H.Randall, Columbia University, 1961)
  • Per il grande desiderio che avevo di vedere | la bella Padova, culla delle arti sono arrivato... | ed a Padova sono venuto, come chi lascia | uno stagno per tuffarsi nel mare, ed | a sazietà cerca di placare la sua sete.
For the great desire I had to see | fair Padua, nursery of arts, I am arrived... | and am to Padua come, as he that leaves | a shallow plash to plunge in the deep, and | with satiety seeks to quench his thirst. (William Shakespeare)


Detti e motti su Padova[modifica]

Basilica di Santa Giustina, situata a Prato della Valle
  • Bologna la grassa, ma Padova la passa. (detto popolare)
  • Firenze la bella, Padova la dotta, Ravenna l'antica, Roma la santa. (detto popolare)
  • Padova, città dei tre senza:
    Il caffè senza porte, il prato senz'erba, il Santo senza nome. (detto locale)[1]
  • Venessiani gran signori, padovani gran dotori, visentini magna gati, veronesi tuti mati, trevisani pane e trippe, rovigotti tabacco e pipe. (detto popolare veneto)
  • Venezia la bella, e Padova sua sorella. (detto popolare)

Note[modifica]

  1. Il caffè (locale) è il famoso Pedrocchi che una volta non chiudeva mai, il Prato della Valle è un'enorme piazza (non del tutto priva di erba, per la verità), il Santo è Sant'Antonio da Padova (in realtà era nato nel 1195 a Lisbona in Portogallo, ma si era stabilito a Padova, divenuto ministro provinciale dei Frati Minori per l'Italia settentrionale, verso il 1227 ed ivi morì il 13 giugno 1231). In Padova esiste una Basilica ad egli dedicata, mèta di continui pellegrinaggi ed è chiamato semplicemente il Santo.

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