Paolo Hendel

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Paolo Hendel (1952 – vivente), attore comico italiano.

Citazioni di Paolo Hendel[modifica]

  • Ci sono delle coppie che comunicano. Altre coppie che non comunicano. Ci sono anche delle coppie che comunicano tramite i quotidiani, no? E uno apre la Repubblica, prima pagina, e legge: «Silvio ricordati di comprare il latte! Ci si vede a casa. Veronica». [...] E poi c'è la risposta. [...] Sul Corriere della sera: «Intero o parzialmente scremato? Un grosso bacio. Silvio».[1]
  • Dall'amore si fa presto a scivolare sul sesso e a passare a parlare dei figli e della difficoltà che ha oggi un genitore a raccontare le favole che abbiamo sentito quando eravamo bambini perché la sensibilità è cambiata. Ecco allora che Biancaneve non mangia una mela avvelenata ma biologica a chilometri zero e non viene salvata da un principe ma da un cavaliere azzurro che la assume come velina e, dovesse andar male in tv, le prospetta un futuro in politica.[2]
  • Mi sono reso conto che non potevo fare a meno dell'attualità e non avendone voglia io ho demandato la cosa a Pravettoni, l'uomo con gli affari nel sangue ma non nel cervello, che non ama le interviste perché non capisce le domande, nominato di recente consulente del governo con delega speciale agli Affari sporchi. Pravettoni è candidato sindaco con la sua lista "Asfalto che ride" che ha per simbolo un sole sorridente ingoiato da una betoniera, così gli passa la voglia di ridere. E qui presenta il suo programma per Roma: interrare il Tevere per asfaltarlo e farci un'autostrada a otto corsie, trasformare Castel sant'Angelo in una area di servizio, cementificare il Foro romano che sta lì da almeno 50 anni...[2]
  • Tutti i commenti sui risultati elettorali sono orientati alla massima cautela. Gianfranco Fini, ad esempio, ha dichiarato: "Ringrazio sentitamente tutti coloro che ci ci hanno votato. Gli altri, che vadano a cagare". (Carcarlo Pravettoni, alla sua prima apparizione a Mai Dire Gol nella veste di sondaggista chiamato ad analizzare i risultati delle elezioni politiche del 1996)

Note[modifica]

  1. Dal programma televisivo Che tempo che fa, Rai 3, 11 marzo 2007.
  2. a b Dal Corriere della Sera, 11 gennaio 2010.

Film[modifica]

Voci correlate[modifica]

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