Paradise (film 2016)

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Paradise

Immagine Bundesarchiv_Bild_101I-574-1794-32,_Oberfeldwebel_Erich_Hellmann.jpg.
Titolo originale

Рай

Lingua originale tedesco e russo
Paese Italia, Unione Sovietica, Stati Uniti d'America
Anno 2016
Genere drammatico
Regia Andrej Končalovskij
Soggetto Andrej Končalovskij
Sceneggiatura Andrej Končalovskij e Elena Kiseleva
Produttore Andrej Končalovskij
Interpreti e personaggi

Paradise, film del 2016, regia di Andrej Končalovskij.

Incipit[modifica]

Francia, carcere di Fresnes,1942 (Testo in sovrimpressione)
Carceriera: Fermatevi.
Olga: Cos'è? La nostra cella?
Carceriera: Solo per questa sera. Per abituarvi al nuovo stile di vita. Avanti. Muovetevi, entrate! Entrate!
Olga: È impossibile! Fatemi uscire!
Carceriera: Silenzio!
Olga: Aprite la porta! Fatemi uscire! Aprite! Aprite!

Frasi[modifica]

  • Il dolore mi terrorizza. Mi detesto quando ho paura. È un istinto basso, animale... Non ci posso far niente. Credo che... Credo che se mi avesse solo sfiorata... Gli avrei detto tutto. (Olga)
  • So com'è fatta la gente. Oggi una francese su tre sogna ancora di dormire con un tedesco. Ma se i tedeschi fossero sconfitti, sarebbero tutti pronti a linciare chiunque sospettassero di collaborazionismo. (Jules)
  • I suoi discorsi non erano solo parole. Ci toccavano l'anima. Una grande idea aveva trovato un grande uomo che sapeva come esprimerla. Alla sua guida, non avremmo solo fatto rivivere la Germania, ma avremmo costruito un mondo nuovo. Un paradiso per la nostra gente, un paradiso tedesco sulla terra. (Helmut)
  • Quando sei lì [campo di concentramento] non vedi, non senti, non noti niente. Cammini... guardando sempre avanti. (Olga)
  • Ci siamo conosciuti in Italia, nell'agosto del 1933. A Villa Mancini, in Toscana. È una regione bellissima, davvero. (Helmut)
  • Se muori ti seppelliscono. Se vuoi sopravvivere, ti seppellisci da solo. (Dietrich)
  • [Riferendosi a Helmut] Aveva un rasoio in bagno. Perché no? Cosa aveva davanti? Solo tormenti. Perché vivere? E non avevo davanti niente neanch'io. Nessuna salvezza. Conosce e apprezza Brahms e Tolstoy. Gli piace Čechov. Chi gli ha fatto questo? Lo ricordo in Italia. Come può essere... Chi ha... Non poteva aver fatto questo a se stesso. E se invece... Se invece fosse stato proprio lui? (Olga)
  • L'umanità non è pronta per la perfezione. (Helmut)
  • Il male cresce senza l'aiuto di nessuno. Ma il bene ha sempre bisogno di uno sforzo finale per mantenere la speranza che al di là del male... ci sarà un miracolo, e che l'amore esista davvero. (Olga)
  • Adesso non ho altro da temere che il mio Dio. Sì, ho peccato. (Olga)

Dialoghi[modifica]

  • Kapo: 10172.
    Rosa: Adesso vado al lavoro.
    Kapo: Basta lavoro, è ora di morire. Muoviti!
  • Olga: Vado io. Tu hai qualcuno per cui vivere. Tua figlia in Kemerovo. Questi due [i ragazzini Yanik e Danik]. Io non ho nessuno. Nessuno. Non ha senso... Ma ci dev'essere un senso. Tu devi vivere. Guarirai. Vedrai, sicuramente guarirai. Andrà tutto bene.
    Rosa: Olga.
    Olga: Tutto benissimo.
    Kapo: Dov'è 10172?
    Olga: Andrà tutto benissimo. Parla di me a tua figlia.

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