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Patty Pravo

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Patty Pravo in concerto

Patty Pravo, nata Nicoletta Strambelli (1948 – vivente), cantante italiana.

Citazioni di Patty Pravo

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  • Avevo iniziato la mia carriera in trio, con i Cyan Three, basso, chitarra e batteria. Molto bello, ma dopo poco mi ero resa conto che, con un repertorio come il mio, servivano anche altri strumenti, come archi e tastiere, per esempio. Chiamai Alberto Visentin che era il più avanti in assoluto, lui e la sua meravigliosa Farfisa. Così lo strappai al suo gruppo di allora, I Pipers, che erano già abbastanza popolari ma ai quali, togliendo Visentin, stroncai la carriera dei Pipers.[1]
  • Ero la ragazza ye ye con la minigonna, a 22 anni ero già famosa, ma volli cambiare e mi trasformai in una vecchia cinquantenne per cantare gli autori che amavo, come Brel che poi è stato mio amico, o Ferré che fu come un fratello.[2]
  • Non avrei nemmeno partecipato a Canzonissima e ad altre manifestazioni del genere se non fossi stata costretta da un contratto. Io non canto canzoni destinate a vincere.[3]
Ho fatto un sogno per Ozpetek, Raro!, n. 222, giugno 2010
  • Una cosa è certa: io, se c'è, sono per lasciare un errore, più che cercare la perfezione. La perfezione mi fa un po' paura e mi dà un senso di freddezza. (p. 16)
  • Oddio, rock italiano... Allora Vasco su tutti! Tra l'altro ho scoperto che prima di diventare grande veniva ai miei concerti. (p. 18)
  • Vasco ha detto che io sono la sua parte femminile. (p. 18-19)
  • Non è che non ci sia il rock in Italia, ci sono anche tantissimi gruppi, ma la maggior parte fa la fame perché non riesce ad emergere. (p. 19)
  • La nostra melodia è bella, e loro [i cantanti stranieri] così bene come noi non sanno farla. Infatti, quando si vuole fare un disco internazionale si deve fare il più possibile melodico italiano. (p. 19)
  • In tutta sincerità credo di aver chiuso con Sanremo. (p. 20)
  • Ozpetek con Mine vaganti ha realizzato un bel film, scorre bene, fa riflettere, sorridere e piangere. (p. 21)

Citazioni su Patty Pravo

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  • Patty Pravo canta bene, ha raggiunto una certa padronanza dei suoi mezzi vocali che ora sfrutta in tutte le sfumature. Più che una cantante è diventata un'interprete sensibile e sofisticata. (Gianni Boncompagni)
  • Pochi sanno che Crocetta, il suo produttore dell'epoca, le volle dare Pravo come nome d'arte perché gli ricordava "depravato". E voleva che la depravazione fosse abbinata al suo nome. (Mimma Gaspari)
  • [In Mine vaganti] Patty Pravo mi ha dato un brano inedito, Il sogno. Che poi fondo con la voce turca di Sezen Aksu e con musica armena. (Ferzan Özpetek)
  • Patty Pravo: una cantante che, dopo un periodo di letargo, rinasce a nuova vita, grazie ad una canzone fortunata e azzeccata, «Pazza idea». (Gianni Boncompagni)

Note

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  1. Patty Pravo, Bla, bla, bla..., Edizioni Mondadori, Milano, 2007, p. 59.
  2. Da intervista di Gino Gastaldo, Patty Pravo "I fotografi mi amavano Certo, con questa faccia...", la Repubblica, 13 dicembre 2020, p. 41.
  3. Citato in Remo Lugli, Canzonissima: tutti innocenti?, La Stampa, 7 settembre 1974.

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