Pavel Nikolaevič Evdokimov

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Pavel Nikolaevič Evdokimov (1901 – 1970), filosofo e teologo russo.

La novità dello Spirito[modifica]

  • É lo Spirito che fa sbocciare la carità sacerdotale dei mariti e la materna tenerezza delle mogli.
  • Il femminile si esercita a livello della struttura ontologica; non è il verbo, ma l'esse, il grembo della creatura.
  • Il racconto di Marta e Maria mostra che il Vangelo eleva la donna a quel vertice spirituale in cui si apre l'accesso alla "sola cosa necessaria".
  • In uno spirito raccolto e silenzioso sorge la vera preghiera, e l'essere è misteriosamente visitato.
  • L'uomo si prolunga nel mondo con l'utensile; la donna lo fa con il dono di sé.
  • La Bibbia fa della donna l'organo della recettività spirituale della natura umana.
  • La donna ha una percezione intuitiva – dal suo stesso grembo – dei valori dello Spirito: è dotata di senso religioso.
  • La salvezza del mondo non verrà che dalla santità; ora, questa è più interiore alla donna nelle condizioni della vita moderna.
  • La virilizzazione della donna tende a modificare il suo tipo antropologico, a renderla perfino nella sua "psiche" identica all'uomo. Questo progetto di livellamento nasconde una lotta delle più violente contro la legge di Dio e mira all'annientamento dello stato carismatico femminile.
  • La vita di preghiera, la sua densità, la sua profondità, il suo ritmo, danno la misura della nostra vita spirituale e ci rivelano a noi stessi.
  • [Lo Spirito Santo] si manifesta solo nei suoi doni e nei suoi carismi, il grande mistero lo ricopre. Le sue immagini nella Scrittura sono vaghe e fuggevoli.
  • Nessuno è vero teologo o vero discepolo di Cristo, se la sua fede non si contraddistingue essenzialmente come il vissuto di un incontro personale con Dio.
  • Ogni cristiano è invitato da Dio a vivere di fede: vedere ciò che non si vede, contemplare la sapienza di Dio nell'assurdità apparente della storia.
  • Se si penetra fino al cuore della spiritualità ortodossa, vi si trova anzitutto la sensazione viva dell'irruzione trionfante della vita eterna, della vittoria sulla morte, sull'inferno: è il soffio del messaggio evangelico portato dalla gioia pasquale.
  • Una germinazione segreta sollecita la chiesa, prepara la primavera dello Spirito: è quel convito in cui l'amore nuziale di Cristo e del suo popolo si compie infine in ogni coppia che consente ad accoglierlo.

Le età della vita spirituale [modifica]

  • Dio può prendere il nostro posto per soffrire e morire, non può farlo per i nostri atti, di libertà, di opzione, di amore.
  • Finché l'ultimo essere umano non avrà partecipato liberamente a questa vittoria [di Gesù sulla morte], il male continuerà a condizionale la storia.
  • Il male ha fatto vacillare la teologia giudaica, il Cristo non ha soppresso il male, dunque non è il vero Messia.
  • La liberazione di cui parla l'evangelo non è mai una distruzione meccanica del male, ma una guarigione.
  • La libertà libera solo chi lo vuole; chi vuole il nulla l'avrà, a modo suo, almeno per un istante fuggitivo.

Teologia della bellezza[modifica]

  • Da solo, il principio morale non potrà mai opporsi e resistere allo stato passionale; esso soccombe.
  • Dio non è il solo a «rivestirsi della Bellezza»; il male lo imita e rende la bellezza profondamente ambigua.
  • Il corpo non è la prigione dell'anima ma il tempio dello Spirito.
  • Il godimento sensuale si è eretto ad assoluto, s'è posto al di là del Bene e del Male.
  • L'aspirazione alla Bellezza coincide con la ricerca dell'Assoluto e dell'Infinito.
  • L'uno è solitudine, due è il numero che separa, tre il numero che supera la separazione; l'uno e il molteplice si trovano riuniti e circoscritti nella Trinità: è l'ordine ineffabile nella Divinità dove ciascuna delle Persone è nelle altre.
  • La bellezza esercita il suo fascino, converte l'anima umana al suo culto idolatra, usurpa il posto dell' Assoluto, con una strana e totale indiffferenza verso il Bene e la Verità.
  • La natura attende gemendo che la sua bellezza sia salvata dall'uomo divenuto santo.
  • Per incontrare la bellezza a volto svelato, per attingere alla ricchezza della sua grazia, occorre mediante una trans-ascendenza, mediante un superamento del sensibile e dell'intelligibile oltrepassare le porte del Tempio ed è l'icona.

Bibliografia[modifica]

  • Pavel Evdokimov, La novità dello Spirito, Ancora, 1997.
  • Pavel Evdokimov, Teologia della bellezza. L'arte dell'icona, San Paolo, 2002.
  • Pavel Evdokimov, Le età della vita spirituale , Edb, 2009.

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