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Peter Bradshaw

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Peter Bradshaw al Festival di Cannes 2013

Peter Bradshaw (1962 – vivente), critico cinematografico britannico.

Citazioni di Peter Bradshaw

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[...] it’s more obviously a laborious and pointless homage to the Scorsese/De Niro classic The King of Comedy with a bit of Taxi Driver, which means that at various moments it’s a bit like The King of Comedy and Taxi Driver, only not as good.
  • [City of God] Il pollo sacrificale trasmette con la forza di un corpo contundente quanto poco valga la vita nel ghetto.[2]
  • [Chinatown] Il tempo ha affievolito l'idea che questo superlativo film del 1974 sia solo un pastiche dei classici thriller polizieschi degli anni '30 e appare come un autentico classico.[3]
  • [Su Ladri di biciclette] Questo è il vero dramma della povertà: la banale e orribile perdita di dignità.[4]
  • [Joker] [...] una considerevole performance di Phoenix, ma non la sua migliore. Non quanto la sua interpretazione in The Master di Paul Thomas Anderson.
[...] a strong performance by Phoenix, though not his best – it is not as good as his appearance in Paul Thomas Anderson’s The Master.[1]

theguardian.com, 15 luglio 2026.

[Sull'Odissea]

  • Racconta il dolore generazionale legato al disturbo da stress post-traumatico (PTSD): molti soldati fanno fisicamente ritorno a casa in tempi brevi dopo la guerra, ma ritrovare il proprio equilibrio emotivo o spirituale di un tempo può richiedere anni o decenni, se non rivelarsi addirittura impossibile. Questa odissea invisibile di angoscia è costellata di flashback, allucinazioni e scontri con le divinità arbitrarie del disagio; nel frattempo, coniugi e figli restano bloccati, incapaci di andare avanti con le proprie vite.
It speaks to the generational pain of PTSD; plenty of soldiers come home in person after any war promptly enough, but arriving back to their prewar state emotionally or spiritually can take years or decades and may never happen at all. The invisible odyssey of anguish is punctuated by flashback episodes, hallucinations, confrontations with the arbitrary gods of dysfunction. And all the time the spouses and children cannot move on with their lives.
  • È un film caratterizzato da ambizione travolgente, audacia, serietà, generosità e stile. Certo, nei dialoghi non mancano tratti un po' grossolani, ma anche questi sono resi con vigore e impeto. Offre paesaggi di solitudine di dimensioni imponenti – da visione IMAX – capaci di togliere il fiato, immortalati dal direttore della fotografia Hoyte van Hoytema (il quale, per inciso, evita le tonalità cromatiche convenzionali solitamente associate al mare), oltre a sequenze di battaglia e combattimenti frenetici, scanditi dal ritmo pulsante e vibrante dei tamburi.
This is a film with thrilling ambition, boldness, seriousness, generosity and flair. There are some broad-brush moments in the dialogue, yes, but even these are applied with a muscular flourish. It has gasp-inducing, Imax-sized landscapes of loneliness shot by cinematographer Hoyte van Hoytema – who, incidentally, avoids the sea’s traditional cliched colour – and full-tilt battle sequences and fight scenes accompanied by the throbbing and thrumming of drums.
  • Il punto è che la guerra, i suoi presunti obiettivi, il suo celebrato successo strategico e il suo esito ipotizzato sono tutti irrilevanti rispetto al lungo, bizzarro caos del dopoguerra – quell'enorme effetto tossico che segue la causa ormai dimenticata, avvilente quanto una ritirata che fa seguito a una catastrofe.
The point is that the war, its supposed aims, its storied strategic success and presumed outcome are all irrelevant compared to the long, bizarre chaos of the aftermath, the giant toxic effect that follows the forgotten cause, as demoralising as a retreat that follows catastrophe.
  • Il risultato è un miraggio gigantesco e scintillante, una misteriosa visione di tre ore fatta di episodi folli che non offre saggezza né appagamento, ma solo la cupa determinazione a proseguire la lotta, a dare un senso a vite distrutte, a tornare sul campo di battaglia bruciato della perdita.
The result is a gigantic, shimmering mirage, a mysterious three-hour vision of crazy episodes that does not yield up wisdom or contentment, but only a grim resolution to continue with the fight, to make sense of ruined lives, to re-enter the scorched battlefield of loss.

Note

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  1. a b (EN) Da Joker review – the most disappointing film of the year, theguardian.com, 3 ottobre 2019.
  2. Da The Guardian, 2003. Citato in Il libro dei film, p. 308.
  3. Da The Guardian, 2013. Citato in Il libro dei film, p. 218.
  4. Da The Guardian, 2008. Citato in Il libro dei film, p. 97.

Bibliografia

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  • AA.VV., Il libro dei film, traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, Milano, 2020. ISBN 9788858025864

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