Pierre Klossowski

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Pierre Klossowski (1905 – 2001), scrittore, traduttore e pittore francese.

Citazioni di Pierre Klossowski[modifica]

  • Il nemico risponde all'ignoranza più o meno concertata nella quale mi trovo nei confronti delle mie proprie virtualità [...] L'anima, per essenza eterogenea, proietta al di fuori ciò che in essa contraddice lo stato omogeneo che reputa di aver raggiunto; a partire da lì l'elemento eterogeneo produrrà tanti più guasti all'interno dell'anima in quanto la sua immagine avrà preso corpo all'esterno. (citato in Il Collegio di Sociologia. 1937-1939, p. 513, nota 26)
  • L'attore è un vivo che si rivolge a dei vivi, ma, in particolare nel repertorio classico, deve cessare di essere tale per apparire come contemporaneo del personaggio, simile a un morto tra i vivi. (da Cosa mi suggerisce il gioco ludico di Carmelo Bene, in Carmelo Bene, Otello o la deficienza della donna; citato in Carmelo Bene, Opere con l'Autografia d'un ritratto, p. 1473)
  • Le formazioni sovrane non avranno altro intento che quello di mascherare l'assenza di scopo e di senso della loro sovranità attraverso lo scopo organico della loro creazione. (da Nietzsche et le cercle vicieux; citato in Gilles Deleuze e Félix Guattari L'Anti-Edipo, traduzione di Alessandro Fontana, Einaudi, 2002, p. 396)

Incipit di La moneta vivente[modifica]

Originale[modifica]

Depuis le milieu du siècle dernier, les anathèmes ont été lancés au nom de la vie affective contre les ravages de la civilisation industrielle.
Imputer aux moyens de production de l'industrie une action pernicieuse sur les affects, c'est, sous prétexte de dénoncer son emprise démoralisante, lui reconnaître une puissance morale considérable. D'où lui vient cette puissance?
Du seul fait que l'acte même de fabriquer des objets remet en question sa finalité propre: en quoi donc l'usage des objets ustensilaires diffère-t-il de l'usage de ceux que produit l'art, «inutiles» à la subsistance?
Nul ne songerait à confondre un ustensile avec un simulacre. A moins que ce ne soit qu'en tant que simulacre qu'un objet en est un d'usage nécessaire.

Traduzione[modifica]

Dalla metà del secolo passato, gli anatemi sono stati lanciati in nome della vita affettiva contro i danni della civilizzazione industriale.
Imputare ai mezzi di produzione dell'industria un'azione perniciosa sugli affetti, è, con il pretesto di denunciare la sua influenza demoralizzante, riconoscergli una potenza morale considerevole. Da dove viene questa potenza?
Dal solo fatto che l'atto stesso di fabbricare degli oggetti rimette in questione la sua finalità propria: in cosa dunque l'uso degli oggetti utensilari differisce dall'uso di quelli che produce l'arte, «inutili» alla sussistenza?
Nessuno penserebbe di confondere un utensile con un simulacro. A meno che sia solo in quanto simulacro che un oggetto ne è uno [di oggetto] di uso necessario.

Citazioni su Pierre Klossowski[modifica]

  • Partendo dall'assunto che la Chiesa è la confutazione dell'Impero, egli denuncia il travestirsi dell'Impero in Chiesa «trionfante»: «Cesare in effetti non è ancora l'Anticristo; solo dopo che Cristo si sarà rivelato al mondo, Cesare "con l'anima di Cristo" diventerà l'Anticristo». Così, lo In hoc signo vinces di Costantino è ciò attraverso cui si realizza «l'eresia» che trasforma la comunità cristiana in Impero (Qui est mon prochain?, in «Esprit», n. 75, dicembre 1938, p. 405). Questo bel saggio di Klossowski è la versione cristiana dell'eterologia del Collegio: «Il nemico – egli scrive – risponde all'ignoranza più o meno concertata nella quale mi trovo nei confronti delle mie proprie virtualità [...] L'anima, per essenza eterogenea, proietta al di fuori ciò che in essa contraddice lo stato omogeneo che reputa di aver raggiunto; a partire da lì l'elemento eterogeneo produrrà tanti più guasti all'interno dell'anima in quanto la sua immagine avrà preso corpo all'esterno». (Denis Hollier)

Bibliografia[modifica]

  • Pierre Klossowski, La monnaie vivante, Éditions Payot & Rivages, 1997, Parigi.
  • Le Collège de Sociologie. (1937-1939), a cura di Denis Hollier, Èditions Gallimard, Parigi 1979, trad.it. Marina Galletti, Lola Ieronimo, Annamaria Laserra, Il collegio di sociologia. 1937-1939, a cura di Marina Galletti, Bollati Boringhieri, Torino 1991.
  • Carmelo Bene, Opere con l'Autografia d'un ritratto, Milano, Bompiani, aprile 2002 (1° ed. Classici in brossura aprile 2002). ISBN 88-452-5166-7

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