Pompeo Sarnelli

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Pompeo Sarnelli (1649 – 1724), vescovo cattolico, storico e scrittore italiano.

Citazioni di Pompeo Sarnelli[modifica]

  • Or quanto maggiormente de' andar col capo nudo chi porta nelle mani il Pontefice eterno, e il Rè dei Rè, cui và parlando, mentre che dicit psalmum Miserere, & alios psalmos, & Cantica.
    Né osta, che il SS. Sagramento sia nella Pisside, e la Pisside chiusa, e coperta di velo; mentre al Rè si fanno i medesimi ossequii, quand'è frà le cortine, che quando è in palese. Oltre à che il Santissimo Sagramento si dice esposto tanto, che stia nella Pisside, quanto nell'Ostensorio, nel quale si vede l'Ostia.[1]

Incipit di La gallenella[modifica]

No gran Dottore abbesogna che fosse chi decette ca l'ommo comme nasce accossì pasce[2]. E se maje villano fece azzione de galant'ommo, o fu jannizzero o cuorvo janco[3]: pocca[4] da le cevettole[5] non nasceno aquele, né de la ciàvole[6] palumme. E perzò se sole dicere: pratteca co chi è meglio de tene[7] e falle le spese: perché chi meglio nasce, meglio procede, e chi dorme co cane no se nn'auza[8] senza pùllece. Comme ve sacredarrite[9] se sentarrite sto cunto che ve songo pe dicere.[10]

Note[modifica]

  1. Da Lettere ecclesiastiche di monsignor Pompeo Sarnelli Vescovo di Biseglia, vol. IV, Appresso Antonio Bortoli, Venezia, 1716, p. 52.
  2. Cresce.
  3. Corvo bianco.
  4. Perché.
  5. Civette.
  6. Gazze.
  7. Te.
  8. Si alza.
  9. Persuaderete.
  10. Da Posillicheata, a cura e traduzione di E. Malato, Edizioni di Gabriele e Mariateresa Benincasa, Napoli, 1986; citato in Raffaele Giglio, Letteratura delle regioni d'Italia, Storia e testi, Campania, Editrice La Scuola, Brescia, 1988, p. 208. ISBN 88-350-7971-3. La Posilicheata venne pubblicata nel 1684 con l'anagramma di Marsilio Reppone da Gnanopole. Cfr. Campania, p. 207.

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