Raniero Felice Simonetti

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Raniero Felice Simonetti (1675 – 1749), cardinale italiano.

Citazioni di Raniero Felice Simonetti[modifica]

  • Per tutta la città [di Napoli si fanno] accademie in diverse facoltà, [alcune sono] sospette essendo certo che la gioventù legge libri francesi ed oltramontani, e le massime di quelli contro la Chiesa ed ecclesiastici si spacciano con pompa pubblica, avendo preso gusto nella critica delle materie ecclesiastiche ed alle nuove opinioni cartesiane: [di conseguenza a Napoli si è introdotta] una specie d'ateismo. [Particolarmente] negli avvocati [...] e ministri si sentono pubblicamente proposizioni e massime contarie alla disciplina ecclesiastica, autorità di vescovi e bene spesso ancora contro la suprema autorità della Santa Sede. [...] Il moderno cappellano maggiore ha intrapreso di fondare una nuova accademia di molte facoltà e singolarmente di filosofia e di matematica, e pretende di introdurre la filosofia del Loch e di altri autori simili, avendo già nominati i soggetti per ciascheduna facoltà.[1][2]

Note[modifica]

  1. Dalla comunicazione di Raniero Simonetti, nunzio apostolico, al Segretario di Stato monsignor Banchieri che, estremamente preoccupato per la grande diffusione di libri proibiti e per l'affermarsi della libertà di opinioni nel Regno di Napoli, chiedeva nell'estate del 1732 informazioni dettagliate. (Biblioteca Nazionale, Napoli, ms. XVI.B.8, lettera 23 maggio 1732, allegata al dispaccio 9 agosto 1732, Banchieri a Simonetti.) Cfr. Giuristi e società al tempo di Pietro Giannone, p. 163.
  2. Biblioteca Nazionale, Napoli, ms. XVI.B.6, 11 novembre 1732, § 11., citato in Raffaele Ajello, Giuristi e società al tempo di Pietro Giannone, Atti del convegno di studi nel tricentenario della nascita, a cura di R. Ajello, Jovene Editore, Napoli, 1980, p. 163.

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