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Robert Fisk

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Robert Fisk nel 2010

Robert Fisk (1946 – vivente), giornalista britannico.

Citazioni di Robert Fisk[modifica]

  • Come al solito, gli unici terroristi sono gli arabi.[1]
  • Come si fa a uscire da un sogno quando i personaggi che lo popolano diventano improvvisamente ostili?[2]
  • [Sul ritiro israeliano dal Libano] La guerra è davvero finita?[3]
  • Quando era bambino mio padre mi portava ogni anno sui campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale, quella che H.G. Wells aveva definito «la guerra che metterà fine a tutte le guerre». Partivamo ogni anno con la nostra Austin Mayflower e procedevamo sobbalzando lungo strade sconnesse della Somme, di Ypres e di Verdun. a quattordici anni, sapevo a memoria i nomi di tutte le battaglie, Bapaume, Hill 60, High Wood, Passchendaele... Avevo visitato tutti i cimiteri, camminato in tutte le trincee ormai coperte dall'erba, toccato gli elmetti arrugginiti dei soldati inglesi e i corrosi mortai tedeschi esposti nei musei della zona. Mio padre era stato un soldato della Grande Guerra, aveva combattuto nelle trincee della Francia a causa di un colpo di pistola sparato in una città che non aveva mai sentito parlare, Sarajevo. E quando tredici anni fa è morto, all'età di novantatré anni, ho ereditato tutte le medaglie che aveva conquistato nelle sue campagne. Su una di esse è rappresentata una vittoria alata e sul rovescio sono incise le parole: «La Grande Guerra per la Civiltà».[4]
  • Quella del giornalista è la condizione ideale per osservare il cancro del razzismo.[5]
  • [Sulla questione algerina] [...] sono algerini. Gli abitanti dei villaggi, gli "scomparsi", il Fis, le bande armate, i colpevoli e gli innocenti. Sono algerini. Fanno parte della stessa, grande nazione [...][6]

Note[modifica]

  1. Da Le menzogne degli accordi, Internazionale, n. 257, 6 novembre 1998, p. 37.
  2. Da Reazioni prevedibili, Internazionale, n. 416, 14/20 dicembre 2001, p. 41.
  3. Da È davvero finita?, Internazionale, n. 336, 26 maggio/1 giugno 2000, p. 7.
  4. Dalla prefazione a Cronache mediorientali.
  5. Da Attenti all'Islam, Internazionale, n. 313, 10/16 dicembre 1999, p. 35.
  6. Da Non è più una questione interna, Internazionale, n. 207, 14 novembre 1997, p. 26.

Bibliografia[modifica]

  • Robert Fisk, Cronache Mediorientali, traduzione di Enrico Basaglia, Alessandra Costa, Antonietta Torchiana, Bruna Tortorella, Il Saggiatore, 2009. ISBN 978-885650049-3

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