Giornalista

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Citazioni sui giornalisti.

Citazioni[modifica]

  • – Ascolta! Stiamo per entrare nel mio posto di lavoro, va bene? Sta zitto finché qualcuno non ti rivolge la parola e andrà tutto bene! Gli unici giudicati peggio degli yankee sono gli sbirri e i giornalisti.
    – Cosa avete contro i giornalisti?
    – Quanto tempo hai? Sono dei figli di puttana che scriverebbero qualsiasi cosa pur di riempire il giornale! (Hooligans)
  • C'è chi ha parlato di prostituzione intellettuale ma c'è una grande differenza tra una prostituta e certi giornalisti: ci sono cose che una prostituta non fa. Per questo esistono le escort. (Daniele Luttazzi)
  • Ci sono tre tipi di persone che corrono incontro ai disastri anziché scappare: i poliziotti, i vigili del fuoco e i giornalisti. (Rod Dreher)
  • Chi di voi vorrà fare il giornalista, si ricordi di scegliere il proprio padrone: il lettore. (Indro Montanelli)
  • Devo trovare un lavoro che mi consenta di tenere le orecchie aperte. E di non insospettire la gente... se voglio andare in posti pericolosi a fare domande. (L'uomo d'acciaio)
  • Di tutti i giochi del mondo quello più universalmente popolare è il gioco della scuola. Si raccolgono sei bambini, facendoli sedere su un gradino, poi ci si mette a camminare avanti e indietro con un libro e un bastone. [...] È un gioco che non stanca mai, che non annoia mai. Soltanto una cosa guasta un po' quel gioco: la tendenza degli altri sei bambini a reclamare a gran voce il loro turno di tenere in mano il libro e il bastone. Secondo me, il motivo per cui il giornalismo è una professione che attrae tanta gente, a dispetto di tutti i suoi svantaggi, è questo: ogni giornalista è convinto dentro di sé di essere quel tal ragazzo che cammina avanti e indietro col bastone e il libro. Il governo, le classi sociali, le masse, la società, l'arte e la letteratura sono gli altri bambini seduti sullo scalino. Il giornalista li istruisce e li migliora. (Jerome K. Jerome)
  • Disprezzo i cosiddetti giornalisti che si servono dei blog come di una fonte credibile. Il fatto che riprendano e propaghino una voce senza fondamento, diffusa da una fonte anonima, mi sembra sia una deriva per la democrazia e un rischio per la nobiltà di un mestiere il cui stesso significato è l'integrità dell'informazione. (Carla Bruni)
  • – E così da grande tu vuoi fare il giornalista. [Arturo annuisce] Ma tu lo sai che un giornalista non prende applausi, non c'ha amici tra gli amici, è considerato un rompiscatole, c'è sempre qualcuno che si lamenta per i suoi articoli...
    – Però può scrivere quello che vuole.
    – Eh no! È questo il problema... che alle volte sei costretto a scrivere quello che vogliono... e se non lo fai ti mandano allo sport, come al sottoscritto!
    – Ah, ti piace lo sport?
    – No, mi fa schifo! Vedi, capisci, ci vuole tenacia, capacità di sopportazione, forza d'animo, tu ce l'hai?
    – Sì!
    – Oh, bravo! E allora, Arturo, un bravo giornalista si vede nelle interviste. (La mafia uccide solo d'estate)
  • Fare il giornalista free lance, nella maggior parte dei casi, vuol dire scegliere di non avere padroni. È un tentativo continuo di stare lontano dalle lobby di redazione e dai protettori politici che condizionano le carriere. È il bisogno, in fondo, di esprimere una libertà fondamentale: ribellarsi ai sorprusi (magari sbattendo la porta in faccia quando la pressione si fa insostenibile) e dire no ai compromessi con il potente di turno. (Enzo Di Frenna)
  • I giornalisti... ah! Un branco di analfabeti con la forfora sul collo e le pezze al sedere, che spiano dai buchi delle serrature e svegliano la gente nel cuore della notte per domandargli se hanno visto passare un bruto in mutande, che rubano alle vecchie madri le fotografie delle figlie violentate in Oak Park e tutto perché? Perché un milione di commesse e di mogli di camionisti ci piangono sopra. E poi... il giorno dopo la prima pagina serve per incartare un chilo di trippa. (Prima pagina)
  • I giornalisti non sanno niente di calcio. E se li chiudi in una stanza non riescono nemmeno a scrivere una lettera alla mamma. (César Luis Menotti)
  • I giornalisti sono come le donne: le amanti che non domandano niente sono quelle che costano di più. (Georges Clemenceau)
  • I giornalisti sono ignoranti, anzi devono esserlo, per non farsi sommergere dagli eventi e per conservare un po' di sana meraviglia verso la vita. In compenso, imparano in fretta ciò che non sanno. (Paolo Rumiz)
  • I giornalisti sono impermeabili a tutto. Arrivano sul cadavere caldo, sulla partita, a teatro, sul villaggio terremotato e hanno già il pezzo incorporato. Il mondo frana sotto i loro piedi, s'inabissa davanti ai loro taccuini e tutto quanto per loro è intercambiale letame da tradurre in un preconfezionato compulsare di cazzate sulla tastiera. Cinici? No frigidi. (Carmelo Bene)
  • I giornalisti sono tutti uguali, fanno pressing, non hanno mezze misure. Dipende da noi. (Ronaldinho)
  • I giornalisti ti battono continuamente la mano sulla spalla: sempre alla ricerca del punto dove conficcare il pugnale più facilmente. (Robert Lembke)
  • Il grande torto dei giornalisti è di parlare solo dei libri nuovi, come se la verità fosse mai nuova. A me sembra che fino a quando non si siano letti tutti i libri antichi, non ci sia alcuna ragione di preferire i nuovi. (Montesquieu)
  • L'arma del giornalista è la penna o la macchina da scrivere. L'arma del giornalista sotto vetro smerigliato è la bacchetta o la carta geografica. (Sergio Saviane)
  • L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede. (Anna Stepanovna Politkovskaja)
  • Ma andate all'inferno; laggiù cari colleghi ci incontreremo tutti, più tardi possibile. (Vittorio Feltri)
  • Ma che avete voi giornalisti? Vi appropriate delle tragedie e le diffondete come un'epidemia, costringete il mondo a subirle. (The Ring)
  • Ma tu lo sai che cosa deve fare un giornalista? Tu hai idea di che cosa è un giornalista? Secondo te il giornalista è uno che lecca il culo ai politici? È uno che dice che va tutto bene quando invece va tutto male? (Marco Travaglio)
  • Non capisco perché i giornalisti cercano sempre di trovare una diversa prospettiva. Abbiamo avuto a che fare con molti giornalisti e tutti pensano di dover trovare assolutamente uno scoop! [...] Si dimenticano qual è il punto, si concentrano su qualcosa che non lo è. Costruiscono tutta la storia su qualcosa di marginale. (Anthony Kiedis)
  • Non me ne frega un cazzo dell'opinione di un giornalista, non mi interessa cosa possa pensare lui della mia band!... Certo, a chi non fa piacere una cazzo di recensione positiva, però non si può dipendere dalle opinioni altrui. E la maggioranza dei giornalisti che scrivono di musica sono dei poveracci. (Flea)
  • Non posso essere razionale quando parlo con i giornalisti, perché loro non sono persone razionali. (John McEnroe)
  • Non tutti i giornalisti italiani mentono. Ma una parte di noi, in epoche diverse, ha sempre mentito. Abbiamo mentito per conto del padrone del giornale, soprattutto quando l'interesse numero uno del padrone non era quello di vender notizie. Abbiamo mentito per riguardo al potere politico dominante. Abbiamo mentito per favorire l'opposizione. (Giampaolo Pansa)
  • Quello che bisogna dire ai giornalisti giovani è proprio questo: fare il mestiere senza avere nessuna intenzione di uscirne, allora il mestiere è una cosa seria, altrimenti diventa un veicolo, uno strumento per altre cose. (Ugo Stille)
  • Questo vale per i giornalisti giovani. Non per tutti, certo, ma per molti sì. Sono ignoranti. Magari intelligenti, ma ignoranti. Nel senso che la scuola di questi anni gli ha insegnato poco. E da soli hanno imparato anche di meno. (Giampaolo Pansa)
  • Ritengo un dovere dei giornalisti non porgere altro che i fatti ai loro lettori. (Mahatma Gandhi)
  • Se Cristo venisse oggi sulla terra, com'è vero che io vivo, non prenderebbe di mira i sommi sacerdoti, ecc. – ma i giornalisti. (Søren Kierkegaard)
  • Se il giornalista è cieco vede solo le ombre. Se il giornalista non è cieco vedrà anche le luci. (Giorgio Napolitano)
  • Se un giornalista dovesse scrivere solamente le cose alle quali crede, i giornali uscirebbero in bianco. (Pitigrilli)
  • Siamo degli avvoltoi attratti dall'odore di carne putrefatta. (American Horror Story)
  • Ti dirò in breve che cosa penso dei giornalisti: la mano di Dio, se affondasse nella melma, non riuscirebbe a innalzarne uno solo agli abissi della degradazione. (Nulla di serio)
  • Tocca al giornalista denunciare il tradimento dei letterati, e si capisce perché. Il giornalista conosce meglio il pubblico, e sente l'ondata del ribrezzo che sale ormai dal basso; sente lo spirito di rivolta che sta per sovrapporsi alla perplessità con cui, fino a oggi, erano sopportati gli eccessi e le prevaricazioni. Dal basso si comincia a capire che, per migliorare il mondo, non c'è alcun bisogno di ricoprirlo con lo sterco della società che si vuole, appunto, rinnovare. (Vladimiro Cajoli)
  • Tra i macellai si può certamente trovare della brava gente, ma una certa rudezza è inseparabile dal loro mestiere, fa parte della loro professione. Accade di peggio con l'essere giornalista: un certo grado di disonestà è inseparabile perfino dal più onesto giornalista. (Søren Kierkegaard)
  • Tutti i giornalisti dovrebbero essere portati al macero, insieme ai loro giornali! (Sabrina)
  • Tutti i giornalisti sono, per via del mestiere che fanno, degli allarmisti: è il loro modo di rendersi interessanti. Essi somigliano in ciò a dei botoli che, appena sentono un rumore, si mettono ad abbaiare forte. Bisogna perciò badare ai loro squilli d'allarme solo quel tanto che non guasti la digestione. (Arthur Schopenhauer)
  • Tutto ciò che appare sui giornali non è che un sintomo. Quando un sintomo è isolato, anche l'impressione che suscita può essere passeggera e facilmente dimenticabile. È quando i sintomi appaiono ripetutamente o periodicamente che essi lasciano un sedimento in noi stessi. (Shôhei Ôoka)
  • Un giornalista deve essere prima di tutto un cronista, assolutamente un cronista. (Ettore Mo)
  • Un giornalista free lance assomiglia a un cane sciolto. (Enzo Di Frenna)
  • Un giornalista in buone condizioni di salute fisica e mentale non trova mai belli gli articoli di un altro, neppure se è suo figlio. Anzi, specialmente se è suo figlio. (Vittorio Zucconi)
  • Una ricca signora di ritorno dall'estero sbarcò alla fine di Knee-Deep street e stava per andare al suo albergo attraverso il fango. «Signora – disse un poliziotto – non posso permettervi di farlo; vi sporcherete scarpe e calze» «Oh, questo non ha veramente importanza», replicò la ricca signora con un sorriso. «Ma è inutile signora; dal molo all'albergo, come potete vedere, c'è una linea ininterrotta di giornalisti che muoiono dalla voglia di avere l'onore di essere calpestati da lei.» «In questo caso – disse la signora sedendosi sulla strada e slacciandosi le scarpe – devo calzare le mie scarpe di gomma». (Ambrose Bierce)
  • Un giornalista non si deve schierare. I giornalisti hanno una funzione simile a quella dei giudici. (Mario Giordano)
  • Un vero giornalista spiega benissimo quello che non sa. (Leo Longanesi)
  • Vedi, molti giornalisti sono come me, sono pignoli, passano un sacco di tempo a controllare delle quisquilie come... come i fatti. (Capricorn One)
  • [In riferimento al propio lavoro di giornalista di guerra] Visto il mestiere che faccio, dovrei finire all'inferno, dove troverei certamente storie particolari da raccontare. (Ettore Mo)

Karl Kraus[modifica]

  • I giornalisti scrivono perché non hanno niente da dire, e hanno qualcosa da dire perché scrivono.
  • Il giornalista è sempre uno che dopo sapeva tutto prima.
  • Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo.
  • Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di qualcuno un giornalista.

Proverbi italiani[modifica]

  • Con l'inchiostro, una mano può innalzare un furfante ed abbassare un galantuomo.
  • I giornalisti lodano chi li paga, e mordono chi li disprezza.
  • I giornalisti sono come i camaleonti: si nutrono d'aria.
  • I giornalisti sono come le donne: dicono il vero, ma non lo dicono tutto intero.
  • I giornalisti sono i bagatellieri della stampa.
  • L'inchiostro è il mio campo, su cui posso scrivere valorosamente; la penna, il mio aratro; le parole, la mia semente.
  • L'inchiostro è nero, e tinge le dita e la reputazione.
  • Un giornalista è un brontolone, un censore, un consigliere dei sovrani, un tutore delle nazioni; e quattro giornali ostili son più da temere di mille baionette.

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]