Roberto Barbolini

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Roberto Barbolini (1951 – vivente), scrittore e giornalista italiano.

  • E allo stesso modo anche il suo libro [Le persone normali], fintamente in sordina, va letto tutto per antifona, a cominciare dalla pretesa di parlare di niente quando in realtà tra una chiavata e una chiave di violino, entrano in ballo i massimi sistemi, magari avvinti in un tangaccio con l'autore.[1]
  • Voglio dire che, per durare qua dentro, impariamo presto a vivere in simbiosi con la sala operatoria. Intossicare i cervelli altrui con la narcosi ci mitridatizza. Ci illudiamo che il dolore tocchi sempre agli altri, quelli che vanno sotto i ferri, mentre noi viviamo sotto una specie di ombrello protettivo. Come fa il pesce pagliaccio, che è insensibile al veleno degli anemoni di mare e si fa scudo dei loro tentacoli contro i predatori. L'ospedale, con i suoi veleni, è il nostro anemone.[2]

Note[modifica]

  1. Dalla postfazione a Aldo Busi, Le persone normali (La dieta di Uscio), Oscar Mondadori, 1994.
  2. Da Beethoven 27%, Capitolo X, Risvegli.

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