Romolo Gessi

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Romolo Gessi (1831-1881), esploratore italiano.

Citazioni[modifica]

  • Abituato a vivere nei boschi, avendo per sola ricreazione la caccia e le forti emozioni, male mi adatterei alla vita europea. (da una lettera a Manfredi Camperio, direttore dell' Esploratore, il 16 marzo 1880, (citato in Mario Monti, Gli esploratori, Longanesi & C., 1965)
  • Il mio desiderio sarebbe, se Dio mi permetterà di rivedere l'Italia, comprarmi un piccolo poderetto sul lago Maggiore o di Como, oppure a Napoli. Ma questa è una risoluzione che prenderò più tardi. Una volta collocata la famiglia e fatto quanto occorre per assicurare il suo avvenire, è probabilissimo che ritorni in Africa, ove resterà sempre molto da fare, e ove mi attira una strana fatalità. (da una lettera a Manfredi Camperio, direttore dell' Esploratore, il 16 marzo 1880, (citato in Mario Monti, Gli esploratori, Longanesi & C., 1965)

Sette anni nel Sudan anglo-egiziano[modifica]

  • Circondato da tutte le parti non comandavo che il terreno, fino dove arrivava la portata de' miei cannoni. All'intorno del nostro accampamento però vi era una bella coltivazione di dura, e a quattrocentocinquanta passi un chor nel quale facevamo la nostra provvista d'acqua. La carne e il sale non mancavano, solamente non parliamo di burro, di caffè od altra roba che considero un lusso. Tutto ciò l'avevo lasciato a Rumbek, per mancanza di portatori e per non aver ingombri inutili.
  • Quel che mi dava più imbarazzo erano circa cinquemila indigeni, che eransi ricoverati nella nostra seriba per isfuggire d'essere condotti in schiavitù. Questi poveri diavoli erano i più colpiti, e ad ogni bomba si aveva da deplorare fra essi qualche morto o ferito.
  • Dico la verità: in questa campagna ho visto ogni specie di morti, di patimenti, di torture ed ho dovuto abituarmi a tutto, ma questa volta sentivo il cuore che si gonfiava talmente, da poter a stento trattenere le lacrime, mirando quel viso innocente e privo di vita per mano di quegli infami impastati di ferocia.

[Romolo Gessi, Sette anni nel Sudan anglo-egiziano; citato in Mario Monti, Gli esploratori, Longanesi & C., 1965]

Citazioni su Romolo Gessi[modifica]

  • Al contrario del grande predicatore inglese [William Wilberforce], o di uomini come Cameron, che si limitavano a bollare d'infamia la schiavitù, Gessi fu tra quanti combatterono gli schiavisti con fucilate, scariche di mitraglia e talvolta persino cannonate. (Mario Monti)

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