Rumiko Takahashi

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Rumiko Takahashi (1957 – vivente), fumettista giapponese

Citazioni di Rumiko Takahashi[modifica]

  • A proposito di Ranma ½, era da molto che pensavo di dar vita ad una serie con un ermafrodito come protagonista, e dato che la maggior parte dei miei precedenti lavori aveva come personaggio principale una donna, questa volta ho optato per un uomo. Avevo però un certo timore nel rappresentare un maschio al cento per cento, quindi decisi per un essere metà uomo e metà donna.[1]
  • In Urusei Yatsura era mia intenzione creare una serie fantascientifica a sfondo comico, quasi una farsa. All'epoca non erano molti i manga di questo genere, quindi pensai di iniziare io questo nuovo filone. Però, dopo un po' di tempo che il fumetto veniva pubblicato, dalle lettere dei lettori scoprii che il loro interesse era concentrato soprattutto sull'andamento dei rapporti tra Lamù e Ataru. Questo all'inizio mi stupì, ma poi mi convinsi che si trattava di una cosa naturale.[1]
  • [Riferendosi agli eventi che hanno ispirato Maison Ikkoku] Quando ero studentessa, dietro l'edificio in cui abitavo c'era una casa diroccata abitata da gente molto strana. Era un posto piuttosto sospetto, e questo mi incuriosiva molto: c'era un ragazzo con i capelli tinti di biondo, e alla finestra erano appesi un paio di guantoni e una maschera da kendo. Questo appartamento era un po' lontano dalla strada, e ogni tanto vedevo qualcuno che comunicava dall'interno alla strada per mezzo di una ricetrasmittente. Questo non aveva alcun senso, dato che sarebbe bastato gridare dalla finestra. Nonostante fossi ancora una studentessa, avevo già debuttato come autrice, e mi venne naturale realizzare qualcosa su quello strano appartamento. Doveva essere un dramma con risvolti umanitari, e decisi senza una particolare ragione che la protagonista sarebbe dovuta essere una vedova custode della palazzina. Poi feci apparire uno studente appena uscito da una bocciatura che si preparava per un nuovo esame di ammissione... L'elemento comico-romantico tra i due l'avevo inserito solo per dare il via alla storia, ma poi, senza accorgermene, divenne presto l'argomento principale.[1]

Note[modifica]

  1. a b c Dall'intervista del 3 agosto 1992 in Ranma ½, vol. 1, Neverland n. 39, Star comics, giugno 1996.

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