Saturnino Celani

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Saturnino Celani, meglio conosciuto come Saturnino (1969 – vivente), bassista, compositore e produttore discografico italiano.

Testa di basso[modifica]

  • Allevi nel frattempo si era stabilito a Milano, si era sposato e la moglie aveva iniziato a fargli da manager. Dopo essersi laureata, sua moglie Nada aveva lavorato per un certo periodo come stagista da Vitanza. Essendo già fidanzata con Giovanni, in breve tempo si trasformò da addetta stampa a moglie-manager, diventando una presenza ingombrante e iniziando subito a stressare tutti. Ricordo una volta che Allevi doveva aprire il concerto di Lorenzo [Jovanotti] nella curva dell'Olimpico a Roma: ebbe il coraggio di dire che il pianoforte si sentiva male. Giovanni apriva da solo, quindi bisognava portare un pianoforte gran coda sul palco e microfonarlo al volo. Anche se i tecnici erano dei super professionisti, in una situazione del genere è chiaro che qualcosa che non gira alla perfezione possa esserci. Anziché ringraziare per l'occasione che qualcuno aveva deciso di dargli, lei fece una gran cagnara. Al che le chiesi: «Ma tu quante altre volte hai sentito un pianoforte amplificato dentro uno stadio?» E lei: «Mai!» «Ecco, allora ti sei già risposta. Perché parli senza sapere nemmeno cosa stai dicendo? Il tecnico del suono è un ottimo professionista, e in tempi così ristretti ha già fatto un mezzo miracolo. E comunque quel che conta davvero è la possibilità che ha avuto Giovanni, un regalo enorme».[1]
  • Giovanni e io abbiamo iniziato a suonare da piccoli, prima ancora di andare allo Spontini. Suo padre, Nazareno, insegnava musica a scuola, suonava il clarinetto ed era direttore della banda. Sua madre cantava. Sua sorella Stella suonava il pianoforte. E suo cognato suonava il clarinetto nella banda. Quindi è nato e cresciuto in una famiglia di musicisti e quando racconta che i suoi genitori gli vietavano di fare musica non dice il vero. Del resto Giovanni ogni tanto le spara grosse, raccontando i fatti a modo suo e non come sono andati realmente. [1]
  • Lo stesso discorso vale per il disco con le canzoni di Natale. Quando uno incide un album così, i casi sono due: o sei proprio alla frutta, o sei Mariah Carey. E in questo caso ci sta. Ma se ti metti a fare da solo al piano Tu scendi dalle stelle lo trovo davvero triste.[1]
  • Nel primo disco che incise con Vitanza ha ringraziato tutte le persone che gli avevo presentato io, ma il mio nome non compare nell'elenco. Nel suo libro parla di nonnismo, riferendosi a me. È vero che nel periodo in cui abbiamo lavorato insieme gli ho fatto degli scherzi. Ma io li faccio a tutti, anche a Lorenzo. Nell'ambiente sono noto per essere un gran burlone.[1]
  • Questo, in effetti, è la musica di Giovanni: risibile.[1]

Note[modifica]

  1. a b c d e Citato in Giovanni Allevi e io, il Post.it, 23 marzo 2015.

Bibliografia[modifica]

  • Saturnino Celani (con Massimo Poggini), Testa di basso, Salani editore, 2015.

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