Scioglilingua italiani

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Raccolta di scioglilingua italiani.

  • Apelle, figlio di Apollo | fece una palla di pelle di pollo, | tutti i pesci vennero a galla | per vedere | quella bella palla di pelle di pollo | fatta da Apelle, figlio di Apollo.[1][2]
  • La marmotta, quando annotta, | nella grotta già borbotta, | che la pappa non è cotta! | Quando è cotta | riborbotta, perché è scotta![3]
  • Pisa pesa e pesta il pepe al papa, | il papa pesa e pesta il pepe a Pisa.[4]
  • Se l'arcivescovo di Costantinopoli | si disarcivescostantinopolizzasse, | vi disarcivescostantinopolizzereste | per disarcivescostantinopolizzare lui?[5]
  • Sopra la panca la capra campa, | sotto la panca la capra crepa.[5]
  • Trentatré soldati stanchi | van trottando verso Trento | su trentatré cavalli bianchi.[5]
  • Tre tozzi di pansecco in tre strette tasche stanno

Note[modifica]

  1. Questo scioglilingua è attestato già da Americo Scarlatti nella raccolta Amenità letterarie del 1915, quindi anteriore come origine a tale data.
  2. Citato in Giampaolo Dossena, Il dado e l'alfabeto, Zanichelli, 2004.
  3. Citato in Miguel D'Addario, Manuale di oratoria, traduzione di Catia Polverini, Babelcube Inc., 2017, p. 46.
  4. Citato in Miguel D'Addario, Manuale di oratoria, traduzione di Catia Polverini, Babelcube Inc., 2017, p. 44.
  5. a b c Citato in Vittorio Galgano, Come diventare un asso della vendita, FrancoAngeli, pp. 45-46. ISBN 8891702420