Gatto

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Una gatta

Citazioni sul gatto.

Citazioni[modifica]

Un gatto
  • Ai gatti non piacciono molto i cambiamenti, soprattutto se non sono stati decisi da loro. (Roger A. Caras)
  • Al pari di un grazioso vaso, un gatto, quando se ne sta immobile, sembra fluttuare. (George Will)
  • Avere un gatto accanto è l'unico modo tollerabile di esser soli, in due. (Gianna Manzini)
  • Circonda questa creaturina fiduciosa anche un'aura fatale e triste. Nei secoli è stata abbandonata molte volte, lasciata morire in freddi vicoli urbani, in torridi terrains vagues assolati, tra cocci di terraglie, ortiche, muri crollati. Tante volte ha gridato aiuto invano. [...] Chi potrebbe fare del male a una simile creatura? Allenare il proprio cane a ucciderlo! L'odio per i gatti riflette uno spirito gretto, stupido, volgare, bigotto. Con questo Spirito Gretto non ci può essere compromesso. (William S. Burroughs)
  • Credo che i gatti siano spiriti venuti sulla terra. Un gatto, ne sono convinto, può camminare su una nuvola. (Jules Verne)
  • Dal buio | salta nel buio – | l'amore dei gatti. (Kobayashi Issa)
  • Dico talvolta: "Ciao, gatto!", e poi mi vergogno di avergli dato del tu. (Giorgio Manganelli)
  • Dio fece il gatto perché l'uomo potesse avere il piacere di coccolare la tigre. (Robertson Davies)
  • È impossibile che non si arrivi ad accorgersi che il gatto è un amico di grande compagnia, un mirabile mimo, un astrologo nato, un musicista perfetto, insomma un'unione di talenti e di grazie. (François-Augustin de Paradis de Moncrif)
  • E poi – ecco una cosa che ammiro in loro – non portano rancore. Per quanto tu possa fargli un torto, quale che sia, sarà dimenticato poco dopo: che grande virtù, in mezzo a tanti permalosi, rancorosi e narcisisti! (Lorenzo Guadagnucci)
  • Elegante, contenuto, un po' ironico, garbato. | Misterioso, interessato, imbroglione, subdolo, matto: | maledetto di un gatto, maledetto di un gatto! | Indifeso ma per gioco. Dolce caro sempre amico. | Un poeta ma per poco, giusto per un platonico ricatto: | maledetto di un gatto, maledetto di un gatto! (Lucio Battisti)
  • Forti i gatti... loro stanno un po' di qua e un po' di là. (Constantine)
  • Fu chiaro fin dall'inizio che ogni qualvolta c'era un lavoro da fare, il gatto si rendeva irreperibile. (George Orwell)
  • Gatti, occhi | che m'accogliete al mio ritorno | velato: occhi perfetti | dove l'universo scioglie | un'ultima canzone d'amore: | parola insensata ormai | alla mia vita distrutta. (Dario Bellezza)
  • Gatto: un leone pigmeo che ama i topi, odia i cani e si crede superiore agli essere umani. (Oliver Herford)
  • Gli scrittori amano i gatti perché sono creature tranquille, amabili e sagge, e i gatti amano gli scrittori per le stesse ragioni. (Robertson Davies)
  • Ho visto, l'altro ieri, sui bastioni della città, una bella gatta tigrata che degli esseri ignobili avevano abbandonato nell'acqua e nel freddo con i suoi tre cuccioletti. Ho preso le quattro bestiole e le ho portate a casa, al sicuro. Non potrò mai descrivere fino in fondo la riconoscenza dimostratami dalla gatta! Dinanzi ad uno sguardo simile a quello che mi ha rivolto, si potrebbe perfino arrossire, oppure si potrebbe esclamare: "È troppo, non lo merito!". (Colette)
  • I gatti, come categoria, non hanno mai completamente superato il complesso di superiorità dovuto al fatto che, nell'antico Egitto, erano adorati come dei. (P. G. Wodehouse)
  • I gatti, misteriosi e sensibili, non ubbidiscono nemmeno al buon Dio, che ne sorride. (Francis Jammes)
  • I gatti sono le tigri dei poveri. (Théophile Gautier)
  • I gatti sono semplicemente umani, anche loro hanno dei difetti. (Kingsley Amis)
  • I gatti sono stati destinati a insegnarci che in natura non tutto ha uno scopo. (Garrison Keillor)
  • I gatti sono stati i miei maestri di etologia. Maestri senza parole ma con gesti trasparenti; ed io, a poco a poco, sono diventato un loro ammiratore e loro complice. (Giorgio Celli)
  • Il comportamento dei gattini nel gioco non è altro che il comportamento della caccia. (Elizabeth Marshall Thomas)
  • Il gatto è il più gentile degli scettici. (Jules Lemaître)
  • Il gatto è l'unico animale che si prende cura della propria igiene. E lo fa dannatamente bene. (Joseph Epstein)
  • Il gatto è un animale domestico infedele, che si tiene solo per necessità. (Georges-Louis Leclerc de Buffon)
  • Il gatto ha troppo spirito per non avere cuore. (Ernest Menault)
  • Il gatto potrebbe chiamarsi lo scaldamani delle poverette. (Carlo Dossi)
  • Il gatto potrebbe essere un eccellente calciatore, se non altro perché conosce perfettamente l'estensione del proprio territorio, lo difende con le unghie, non teme gli avversari. (Giovanni Trapattoni)
  • Il gatto "si arrangia da solo", dicono in molti. "Lascialo libero, tanto qualcosa da mangiare trova sempre." Che stupidaggine... I 36 mici ex randagi che vivono a casa mia, raccolti per lo più gravemente feriti, sono la prova vivente che si tratta di falsi giudizi. I gatti sono, infatti, animali domestici a tutti gli effetti e dipendono dall'uomo. Non se la cavano cacciando topi, hanno freddo d'inverno e possono collassare per il caldo d'estate, si ammalano e hanno bisogno di cure. (Michela Vittoria Brambilla)
  • Il gatto si è rassegnato, ha digrignato i denti come a farle paura e a indurla a scappare, ma la ratta niente, non si è mossa dalla sua tegola, dal suo faccia a faccia conquistato con i sudori della morte; svogliato, lui ha allungato la prima zampa e poi la seconda e l'ha attirata a sé nel suo indolente abbraccio, hanno fatto anche un paio di giri e capriole e forse, per un istante, le loro lingue così profondamente diverse e aliene si sono fuse in una sola e, senza per questo che lui smettesse di pulirsi le fauci dell'ultimo sangue preso e profferto, si saranno chiariti una volta per sempre traducendo lo squittio in miagolio e il miagolio in squittio, in una specie di esperanto dell'inconfessabile. (Aldo Busi)
  • Il miglior esercizio per un gatto è un altro gatto. (Paul Loeb)
  • Il mio gatto fa quello che io vorrei fare, ma con meno letteratura. (Ennio Flaiano)
  • Il senso di indipendenza dei gatti fa sentire più indipendente chiunque viva accanto a loro. (Derek Tangye)
  • Il signor K. non amava i gatti. Non gli sembravano amici dell'uomo; neppure lui era quindi loro amico. – Se avessimo gli stessi interessi – diceva – il loro atteggiamento ostile mi sarebbe indifferente –. Il signor K. però mandava via malvolentieri i gatti dalla sua sedia. – Mettersi a riposare è un lavoro – diceva – e deve riuscire –. Se dei gatti miagolavano davanti alla sua porta, s'alzava dal letto, anche col freddo, e li faceva entrare a riscaldarsi. – Il loro calcolo è semplice – diceva – se chiamano viene loro aperto. Se non si apre più smettono di chiamare. Chiamare, ecco un progresso. (Bertolt Brecht)
  • In Grotta a memoria d'uomo, in Valle da che i ricoveri avevan preso sesto abitabile, s'era insediato il gatto, comodo e silenzioso, salvo quando il sesso, intossicandolo, ne spremeva i lagni strani del suo spasimo erotico, fuori, nella solitudine di luoghi disabitati.
    Se la diceva poco coi pescatori, coi quali viveva e di cui amava l'odore, ma gli davan lische; nella caverna trovava abbondanza di sorci e lucertole, a quei tempi ancora varie e numerose e grandi, assai più che in questi. Però, di lische ingrassava, di lucertole dimagriva. (Riccardo Bacchelli)
  • In un incendio, tra un Rembrandt e un gatto, io salverei il gatto. (Alberto Giacometti)
  • Io gioco con il mio gatto mentre sono ancora a letto. Ecco cosa basta. Il gatto è saltato dalla spalliera su di me, si è rovesciato sul mio petto e allora ho aperto gli occhi; salta perché li apra; le feu de ses prunelles pâles, direbbe Baudelaire che amava i gatti egizi, mi fissava: le prunelles immobili, lo ripeto, hanno questo potere di svegliarmi e poi mi avvolgono e mi superano con il loro campo visivo. È come se con i primi piani che emergono dall'ombra, il gatto individuasse misteriose presenze alle mie spalle, quelle che mi trascino e io non vedo. (Alberto Bevilacqua)
  • L'affetto del gatto è qualcosa che ogni volta deve essere interpretato, decifrato, capito attraverso mille curiose sfumature. (Giorgio Saviane)
  • L'uomo vuol essere pesce e uccello, | il serpente vorrebbe avere ali, | il cane è un leone spaesato, | l'ingegnere vuol essere poeta, | la mosca studia per rondine, | il poeta cerca di imitare la mosca, | ma il gatto | vuole solo esser gatto | ed ogni gatto è gatto | dai baffi alla coda, | dal fiuto al topo vivo, | dalla notte fino ai suoi occhi d'oro. (Pablo Neruda)
  • La donna seduce come un gatto, il gatto seduce come una donna. (Stéphanie Hochet)
  • La funzione del gatto è di essere un totem moderno, una specie di incarnazione emblematica e protettrice del focolare, un riflesso benevolo di quello che sono gli inquilini della casa. (Muriel Barbery)
  • La luna ha | un baffo di gatto | per un attimo. (Jack Kerouac)
  • La maggior parte dei gatti vorrebbe essere fuori ogni volta che è in casa e viceversa. E spesso desidera le due cose contemporaneamente. (Louis J. Camuti)
  • La musica e i gatti sono un ottimo rifugio dalle miserie della vita. (Albert Schweitzer)
  • La pulizia nel mondo del gatto è una virtù che viene addirittura anteposta alla devozione. (Carl Van Vechten)
  • Le TV sono un rombo di tuono | per l'indifferenza scostante dei gatti. (Francesco Guccini)
  • Maometto ebbe sempre una puerile inclinazione ed un singolare affetto per i piccioni e pei gatti: la sua casa n'era piena; era capace di trattare gravi affari tenendo un gatto sulle sue cosce; tale fu la tenerezza per loro, che una fiata, per non destarne uno, il quale dormiva adagiato sulla manica della sua zimarra, tagliò la manica stessa, e con essa così mutilata andò al djeami a predicare: anche i grandi uomini hanno le loro debolezze. (Giovanni Battista Rampoldi)
  • Mi hanno detto che l'addomesticamento con i gatti è molto difficile.
    Non è vero. Il mio mi ha addomesticato in un paio di giorni. (Bill Dana)
  • Mi piace nel gatto quel suo temperamento indipendente e quasi ingrato che fa sì che non s'affezioni a nessuno. (François-René de Chateaubriand)
  • Nel medioevo il gatto era considerato una creatura del demonio, e questa attribuzione malvagia dipendeva, io credo, da alcuni tratti del suo comportamento. Per esempio, il gatto è l'animale silenzioso per eccellenza, e quando se ne va, avete l'impressione che si dissolva: era lì, che faceva ron-ron, e puff... è sparito nell'aria. (Giorgio Celli)
  • Nessun animale oserebbe saltare in mezzo a una tavola imbandita, a meno che non sia assolutamente certo di poter sostenere la conversazione.[1] (Fran Lebowitz)
  • Noi [gatti] siamo i tipi poco raccomandabili, noi siamo gli zingari, noi siamo i fuori legge, ecco in che conto ci tenete, a Milano, come regola generale. [...] Che importa la nostra illustre tradizione nel mondo artistico e culturale? Che importa se tanti uomini di sublime ingegno hanno prediletto noi sopra ogni altra creatura vivente? (Dino Buzzati)
  • Non c'è niente di più minaccioso per la propria autostima dell'affettuoso disprezzo di un gatto amato. (Monica Edwards)
  • Non risponde ai richiami, ma sta bene attento a ogni trillo del telefono, a ogni colpo di citofono, a ogni scampanellata alla porta. Perché non desidera estranei, gente che può occupargli il divano. (Giovanni Arpino)
  • Non siamo noi a scegliere un gatto, è lui a scegliere noi. (Philippe Ragueneau)
  • Ogni gatto riesce sempre ad essere la donna più attraente della stanza. (E. V. Lucas)
  • Osservare un gatto è come assistere alla realizzazione di un'opera d'arte. (Oliver Herford)
  • Per il gatto dormire è uno dei modi per dimostrare la propria felicità. (Cleveland Amory)
  • Per nulla al mondo accuserei un gatto della sua innocenza. (attribuita a Edward Paley)
  • Quando chiamate un gatto, viene solo se non ha niente di meglio da fare. (Bill Adler)
  • Quando frequentando una casa, si vede un gatto con tutto l'aspetto d'un gatto, e che in tutto si comporta come gatto; ma invece a poco a poco si riconosce ch'è un bambino: un bambino non nato, che s'è travestito da gatto, e da quei tondi buchi degli occhi vi guarda con gli occhi del gatto. E si capisce che quei gemiti, quei sommessi miagolii, suonano come balbettate parole. (Emilio Cecchi)
  • Quando il gatto danza | è per isolare la sua prigione | e quando pensa | è solo fino alle pareti dei suoi occhi. (Paul Éluard)
  • Quando il gatto ebbe terminato le sue effusioni, mi sentivo molto meglio. Il mondo offriva ancora delle possibilità e delle amicizie che non potevo trascurare. [...] Cercai le briciole della torta in fonda alla tasca e gliele diedi. Mostrò di gradirle e si appoggiò contro il mio naso a coda ritta. Mi mordicchiò l'orecchio. Insomma, la vita valeva di nuovo la pena di essere vissuta. Cinque minuti dopo [...] mi diressi verso casa, le mani in tasca e zufolando, il gatto alle calcagna. Ho sempre pensato che è meglio avere con sé qualche briciola di torta, nella vita, se si vuole essere amati in maniera veramente disinteressata. (Romain Gary)
  • Quando mi trastullo con la mia gatta, chi sa se essa non faccia di me il proprio passatempo più di quanto io faccia con lei? (Michel de Montaigne)
  • Quello che c'è in fondo agli occhi del gatto, è ciò che vede: un momento di noi che nessuno vuol vedere, un momento che sta prima e dopo di noi, e tuttavia è già in noi.
    Il momento in cui la carne abbandona le ossa. (Serge Quadruppani)
  • Questa vecchia gatta dal pelo grigio | Coperta di tigna ha i denti gialli | Ma la sua zampa possiede ancora unghie aguzze | È una gatta di razza. (Elisabetta di Baviera)
  • Se un pesce è la personificazione, l'essenza stessa del movimento dell'acqua, allora il gatto è diagramma e modello della leggerezza dell'aria. (Doris Lessing)
  • Secondo me, i gatti sono le erbacce nel prato della vita. (Snoopy)
  • Sentirsi come i gatti, che vivono beati perché non se ne fregano un cazzo di nessuno, badano solo alla ricerca della loro posizione perfetta e soddisfacente sul territorio. Per questo sono così odiosi i gatti. Hanno risolto il problema senza neanche conoscerlo. Un privilegio inaccessibile agli esseri umani. (Paolo Sorrentino)
  • Si dice che a Ulthar, oltre il fiume Skai, non si possono uccidere i gatti, e mentre guardo la bestiola accoccolata a far le fusa davanti al caminetto, non ho nessun motivo per dubitarne. Enigmatico, il gatto è affine a quelle strane cose che l'uomo non può vedere. È lo spirito dell'antico Egitto, depositario dei racconti a noi giunti dalle città dimenticate delle terre di Meroe e Ophir. È parente dei signori della giungla, erede dell'Africa oscura e feroce. La Sfinge è sua cugina, e lui parla la sua lingua; ma il gatto è più vecchio della Sfinge, e ricorda ciò che lei ha dimenticato. (Howard Phillips Lovecraft)
  • Soltanto il gatto lascia sulla sabbia o sul letto l'impronta totale del suo corpo addormentato. L'uomo non sa abbandonarsi alla forma del suo corpo, in modo da poter provare un abbandono totale. Non conosce l'inerzia da cui il gatto trae la sua felinità, la sua vivacità, la sua crudeltà formale. Non conosce questa elasticità mistica, la dissoluzione del corpo nelle sue diverse membra, che permette al gatto di cadere senza sfracellarsi al suolo. Poiché ogni parte in sé è leggera, è la pesantezza dell'insieme che ci perde. (Jean Baudrillard)
  • Sono come un gatto e mi piace lavorare a casa. (Ferzan Özpetek)
  • [Annamaria Rivera] sostiene che i gatti sono in grado di dare molti insegnamenti a noi umani. Che il confronto con loro permette, ad esempio, di relativizzare i punti di vista e di renderci così meno arroganti, meno sicuri di essere nel giusto. E aggiunge, Annamaria, un'osservazione che non avevo mai sentito né mi era mai venuta in mente: tratti tipici dei gatti, da prendere in grande considerazione, sono la flessibilità e il senso del limite. I gatti sono animali "situazionali": si adattano agli ambienti e alle circostanze e assumono ruoli e comportamenti secondo le situazioni. (Lorenzo Guadagnucci)
  • Un essere nato uomo | e un altro nato gatto | camminano insieme | per la via rugiadosa. (Shūson Katō)
  • Un gattino è un bocciolo di rosa nel giardino del regno animale. (Robert Southey)
  • Un gatto che dorme venti ore al giorno su ventiquattro, è forse la cosa che è meglio riuscita a Dio. (Jules Renard)
  • Una mobilità meravigliosa, incantevole, una vivacità aerea: il gatto. (Jean Baudrillard)
  • Una notte ebbi un «darhan», come si direbbe in India. Fui improvvisamente preso da una commozione sentendo che Astro, addormentato sulla scrivania, russava. Era la prima volta che sentivo russare un gatto. Ogni tanto si muoveva, certamente perché stava sognando. «Chissà che sogni fatati» ho pensato. Quel petto che s'alzava e s'abbassava, lo scorrere del fiume, il palpitare delle stelle, mi diedero le vertigini. Mi sentii tutt'uno con l'Universo. La cosa mi aveva talmente colpito, che la domenica seguente ci feci sopra un'omelia: l'armonia cosmica, che noi dobbiamo salvaguardare, è un dono dell'Armonia Trascendente, che è Dio. (Mario Canciani)

Anonimo[modifica]

  • Come tutti ben sappiamo, i gatti governano il mondo.
  • L'idea che un gatto abbia nove vite è costata la vita ad almeno nove su dieci dell'intera loro razza.[2]
  • Migliaia di anni fa i gatti erano venerati come divinità. Questo, i gatti, non l'hanno mai dimenticato.

Charles Baudelaire[modifica]

  • Gl'innamorati ardenti e i sapienti austeri, | tutti, nella loro età matura, amano | i gatti forti e dolci, orgoglio della casa, | freddolosi anch'essi e anch'essi sedentari.
  • I Cinesi leggono l'ora nell'occhio dei gatti. [...] Io, se mi chino verso la bella Felina [...] vedo sempre distintamente l'ora in fondo ai suoi occhi adorabili: sempre la stessa ora, un'ora vasta, solenne, grande come lo spazio, senza divisioni di minuti né di secondi – un'ora immobile che non è segnata sugli orologi, ma che è lieve come un sospiro, rapida come un'occhiata.
    E se qualche importuno venisse a disturbarmi mentre il mio occhio riposa su quel delizioso quadrante, se [...] venisse a dirmi: "Che cosa guardi lì, con tanta attenzione? Che cosa cerchi negli occhi di quell'essere? Ci vedi forse l'ora, o mortale prodigo e infingardo?", risponderei senza esitare: "Sì, ci vedo l'ora, che è l'Eternità!".
  • Pensando, assumono nobili pose | da grandi sfingi accosciate in fondo a solitudini | e sembrano addormentarsi in un sogno senza fine; | quelle reni feconde son piene di magiche scintille, | e atomi d'oro, come sabbia fine, | costellano vaghi quelle mistiche pupille.
  • Vieni, gatto bello, sul mio cuore innamorato; | tieni strette l'unghie nelle zampe, | e lasciami annegare nei tuoi occhi belli | fatti d'agata e metallo.

Giorgio Bocca[modifica]

Un gatto selvatico
  • Non c'è nulla che abbia deciso di fare che tu possa cambiargli in quella testa.
  • Sono debitore ai miei gatti di rare beatitudini. A fine pranzo [...] stanno sdraiati pancia in su, in quest'aria casalinga di amore cui cedono anche i gatti di pelo grigio. È il momento in cui sogni felini passano per le loro teste triangolari, in cui a occhi socchiusi guardano ciò che noi non vediamo, forse un dio con la faccia a triangolo e i baffi.
  • Ti arrivano di un balzo sul petto e ci si insediano come la sfinge, per l'eternità. Sì, forse mi vogliono bene, ma sempre dopo i loro desideri e gli scatti e gli scarti di belva domestica, che vive con gli umani senza rinunciare a nulla della sua naturale innocente ferocia.
  • Tutto ciò che un gatto può fare di buono, hanno l'aria di dire i miei gatti, lo facciamo, [...] se apriamo la porta della tua stanza da letto, non è per disturbarti ma per dormicchiare qualche ora in compagnia. Quando ti guardiamo in attesa del cibo con occhi di disperato, irresistibile desiderio è perché siamo fatti così, e non lo nascondiamo.

Pietro Citati[modifica]

«Se gli avessimo insegnato a dipingere, il gatto dipingerebbe con la grandiosa, meticolosa minuzia di Van Eyck. Solo un gatto ha potuto comporre il Ritratto dei coniugi Arnolfini». (Pietro Citati)
  • Il gatto s'annoia. Non voglio dire il gatto che vive all'aperto, e ha un'esistenza movimentata e interessantissima: caccia topi e farfalle, emigra, viaggia, lotta con gli altri gatti, combatte con i cani, e conserva nel corpo tarchiato e robusto, nell'aria spavalda e determinata, qualcosa del vigore degli antichi felini. Ma il gatto domestico, l'amabile genio che protegge le nostre case, si nasconde sotto i nostri mobili e carezza le nostre mani, si annoia profondissimamente.
  • Se il gatto si annoia, non si lamenta. Se leggesse, detesterebbe tutto ciò che lo spleen e l'ennui hanno ispirato ai suoi signori.
  • Se la nostra buona educazione ci insegna a non sbadigliare, la sua buona educazione gli ha appreso che, quando arriva il sonno [...], dobbiamo accoglierlo con precisione, stringere gli occhi fino a ridurli a una fessura, sbadigliare a gola aperta, distendere le membra stanche.
  • Solo Shakespeare, Goethe, Proust e il gatto hanno capito cosa sia il sonno. Il gatto sa trarne una ricchezza di piaceri e di forze che noi ignoriamo; e raccomando agli insonni di osservarlo con attenzione.
  • Tutti dicono che il gatto è discreto, lontano, irraggiungibile. È uno straniero: si aggira tra noi avvolto da una atmosfera di elusione e di esclusione. Eppure qualche volta, se l'affetto o la nostalgia o il piacere lo guidano, supera la parete di vetro e dorme tra le nostre braccia come un figlio.

Maurizio Costanzo[modifica]

  • L'universo gattesco ha una nota più ferina rispetto a quello canino, almeno per quanto credo io, sul fronte amoroso. [...] I gatti si contendono la femmina attraverso una vera e propria lotta, e noi gente di città non ce ne accorgiamo, ma la lotta ci circonda. Si sentono miagolii strazianti ogni due per tre, e uno non ci fa nemmeno caso, ma sono i versi della loro gara amorosa. Io dico amorosa, quando stiamo sempre parlando di conquista, cosa ben diversa dal provare sentimento. Ma chi l'ha detto, provo a dire, che quel massacro di unghie non sia il codice attraverso cui i gatti dicono "ti amo"?
  • Ogni tanto sento dire che i gatti sono gironzoloni di natura. Ma è una frase senza senso. Sono vagabondi per necessità quando, randagi, devono girare per trovare cibo, esattamente come fanno, poveri cristi, i senza tetto. Se invece i gatti trovano un padrone che li ospita, tornano sempre a casa. Magari con delle divagazioni, se è il momento dell'amore e vengono sollecitati da qualche miagolio attraente come una felina sirena.
  • Rientra nell'indolenza del gatto la strategia dell'indifferenza. Del resto, si dice: ferisce di più l'indifferenza. Il gatto ha preso alla lettera questo modo di dire, infatti, a fronte di un cane che in casi di ostilità ringhia e mostra i denti, il gatto ti guarda con disprezzo e va via. Come dire "non mi spreco nemmeno". È un comportamento tipicamente femminile: sarà quella stessa indifferenza crudele delle unghie.

Garfield[modifica]

  • Nessuno sa mai che cosa pensi il misterioso gatto. Nemmeno il misterioso gatto.
  • Non l'abbiamo inventato noi gatti, il pisolino! L'abbiamo solo perfezionato.
  • Un gatto non chiede, prende.

Vicky Halls[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: La vita segreta del tuo gatto.
Un gatto con iridi di colore differente, esempio di eterocromia
  • Il gatto domestico non viene al mondo con la capacità innata di vivere in armonia con noi esseri umani, anzi, deve imparare ad accettare il nostro stile di vita e il nostro modo di comportarci tutt'altro che felini!
  • Ogni gatto crede di avere un mantello perfettamente mimetico (con ogni probabilità la maggior parte si crede addirittura una tigre), quindi un paio di foglie verdi o una sedia bastano per farlo sentire sufficientemente camuffato da non essere visto, e quindi al sicuro.
    Le case piene di mobili e oggetti sono un vero e proprio paradiso felino, con tutti quegli spazi così in alto come mensole e armadi, perfetti per sparire alla vista e restarsene in assoluta solitudine.
  • Spesso il padrone è convinto che il contatto fisico sia l'unico modo davvero efficace di esprimere affetto; purtroppo però, a meno che non sia un soggetto particolarmente socievole e tollerante, per Micio doversene restare fermo in braccio a farsi accarezzare è più che altro una costrizione.
    Se volete che sia davvero contento ogni volta che entrate in una stanza, sappiate che per lui niente è meglio del gioco per creare e rinsaldare un legame.

Konrad Lorenz[modifica]

Vari gatti
  • Come sono espressivi i gesti di minaccia del gat­to, come si differenziano radicalmente secondo l'og­getto cui essi si rivolgono, secondo che si tratti di un uomo amico che si è preso un po' troppa confiden­za, o di un vero, temuto nemico.
  • Sulla faccia di pochi animali il conoscitore può in ogni momento leggere così chiaramente lo stato d'animo come del gatto: si capisce sempre ciò che gli passa per la testa, e sempre si può sapere quel che ci si deve attendere da lui il prossimo istante. Co­me è inconfondibile la sua espressione di fiduciosa cordialità, quando volge all'osservatore il suo musetto liscio con le orecchie dritte e gli occhi bene aper­ti, come si traduce immediatamente nella mimica dei muscoli del muso ogni ondata di eccitazione, ogni mo­to di paura o di ostilità!
  • Una delle tante idiozie assurte a dignità proverbiale, e contro le quali la scienza vanamente si batte, è l'opinione che i gatti siano falsi.

Danilo Mainardi[modifica]

  • Occorre, per cercare di penetrare in quel mistero che è l'animo di un gatto, tornare indietro alla sua primitiva storia naturale. [...] Mi riferisco al suo modo di cacciare, notturno, d'agguato. Il gatto, è stato detto, è un gufo senza ali, e in effetti quella del gatto selvatico e dei rapaci notturni è davvero, per molti aspetti, una vita parallela. Da ciò la straordinaria somiglianza, quei grandi occhi gialli soprattutto, ma molto di più se ve li immaginate appostati su un ramo, in attesa della preda su cui piombare.
  • Se ne sta lì, seduto in disparte, scrupoloso leccandosi una zampa. Come è pulito il gatto! Noi lo guardiamo e lo amiamo, e ci chiediamo: e lui, ci ama? Domanda fondamentale, visto che sempre più il gatto è animale da compagnia, compagno sociale, sostituto d'umanità. Finito è il tempo del gatto d'utilità. Del gatto cacciatore di topi, liberatore di dispense e di granai.
  • Sì, pare proprio che il sapere, il voler essere rassicurati, circa il fatto che il loro gatto ricambi il loro amore, sia fondamentale per il crescente numero di appassionati possessori di gatti quanto una volta lo era il conoscere la loro capacità predatoria.
  • Tranquillizzatevi amici gattofili – è davvero capace di affettività. Solo che il suo linguaggio è un po' raffazzonato, è un po' dell'ultima ora. Lui non parla chiaro come il cane. Anche per questo, forse, è così misteriosamente affascinante.

Piero Martinetti[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: Brevi epitaffi per i miei gatti.
  • È morta, dopo 15 giorni di malattia, la povera gattina grigia. Era il povero essere caro che mi seguiva per la vigna, che mi faceva compagnia, qui sulla poltrona, nello studio, per lunghe ore. Nei suoi occhi io riposavo i miei, nel suo essere caro io sentivo un conforto, come in nessun essere umano. Ed ora anche tu mi sei tolto e riposerai sotto la magnolia, non lungi dal luogo dove io verrò a riposare fra non molto. Che io ti ritrovi nel seno di Dio! Io non dimenticherò mai la tua figura e sentirò sempre che mi manchi. Che Dio benedica l'essere tuo che si è levato verso di me pieno d'affetto! Che tu sia sempre unita, nel ricordo e nella vita in Dio, con me, anima cara!
  • È morta la povera gattina nera, la compagna delle triste sere e della povera mia vita. Perché l'ho pianta amaramente tutta la sera? Perché la vista di questo piccolo e caro essere immobile per sempre mi commuove e mi addolora nel più profondo dell'animo? Nella sua morte io ho pianto la gran morte di tutte le cose, dell'amore, della speranza, degli affetti più cari. Nella perdita amara io ho sentito l'amarezza irreparabile di tutte le perdite, la rivolta disperata ed inutile contro il destino che spegne successivamente intorno a noi tutto ciò che è più intensamente nostro, tutto ciò che è parte di noi. Rassegnati! E questa parola vuol dire rinuncia! Rassegnati a morire in tutto ciò che ami e preparati a soffrire le estreme amarezze!
  • È morta la povera micina bionda e nera alla quale mi ero tanto affezionato. Ricorderai sempre il suo musino innocente, i suoi occhi semplici e buoni che mi guardavano con meraviglia ingenua quando io la guardavo con tenerezza. Essi mi hanno lasciato un ricordo, un desiderio e un rimpianto di purezza e di bontà. Anch'essa vivrà in Dio! E non ho trovato al dolore cocente altro conforto che il pensiero che fra non molti anni giacerò anch'io in pace dove essa è ora, sotto l'erba verde. È sepolta a nord della magnolia. Addio cara, cara anima!

Jeffrey Moussaieff Masson[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: La vita emotiva dei gatti.
  • Forse i gatti sono qui per insegnarci questo: a vivere l'attimo in modo così completo, con un tale coinvolgimento che lo faccia durare in eterno.
  • I gatti non offrono molte opportunità. Provate ad abusare della fiducia di un gatto per un paio di volte e presto uscirete dalla sua vita, perché i gatti sono meno disposti a perdonare dei cani e spesso perdono la fiducia in noi se ci comportiamo male.
  • Il gatto non si limita a provare soddisfazione: la emana e la trasmette. Impossibile trovarsi in presenza di un gatto soddisfatto e non venirne contagiati. Il che è senz'altro una delle principali ragioni per cui amiamo tanto i gatti.
  • Per un gatto, l'idea di essere proprietà di qualcun altro è ridicola.
  • Probabilmente siamo propensi a interpretare come vanità, indifferenza, superiorità, arroganza o distacco quella che in realtà è una forma di autocompiacimento: perché il gatto è felice di essere se stesso. I gatti non hanno costante bisogno di rassicurazioni. Sanno già di essere meravigliosi.
  • Raramente un animale, compreso l'uomo, riesce a essere fedele a se stesso quanto un gatto.

Dialoghi[modifica]

Un gruppo di gatti affamati
  • – Beati i gatti, eh?
    – Perché?
    – Perché loro sembrano calmi e tranquilli, sempre, ovunque, anche se sono da soli.
    – I gatti sono piuttosto ingrati, sai? Anche se gli dài da mangiare, si dimenticano subito di te.
    – Fa lo stesso.
    – Eh?
    – Finché gli offrirò qualcosa che lui desidera avere, forse continuerà a ricordarsi di me per un po'. (Welcome to the NHK)
  • – I gatti fanno strane cose.
    – Strano... I gatti fanno cose? (Garfield)
  • – Vi piacciono i gatti?
    – No.
    – Ne ero sicuro. È un segno del carattere. In questo avete l'istinto umano del dispotismo. Agli uomini non piacciono i gatti perché il gatto è libero e non si adatterà mai a essere schiavo. Non fa nulla su vostro ordine, come fanno altri animali.
    – Nemmeno una gallina, obbedisce agli ordini.
    – Vi obbedirebbe, se sapeste farvi capire da essa. Un gatto vi capisce benissimo, ma non vi obbedisce. (Jean-Jacques Rousseau e James Boswell)

Modi di dire[modifica]

Un gatto fra altri due felini
Cercare tre piedi al gatto.[3]
  • To be like a cat on hot bricks. (Inglese)
Essere come un gatto sulle tegole ardenti.

Italiani[modifica]

Il Gatto e la Volpe in Pinocchio
  • Agile come un gatto.
  • Essere come il gatto e la volpe.
  • Essere in quattro gatti.
  • Fare la gatta morta.
  • Gatta da pelare.
  • Qui gatta ci cova.

Proverbi[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: proverbi su gatto e topo e proverbi su cane e gatto.
Una statua di bronzo raffigurante Bastet, divinità egizia dalle sembianze di gatta
  • Anche se va in convento, una gatta resta una gatta. (Romeno)
  • Chi nutre bene i gatti avrà il sole nel giorno delle nozze. (Gallese)
  • Due gatti danno da fare a un leone. (Ebraico)
  • Due gatti vincono un orso. (Albanese)
  • Gli occhi di un gatto sono finestre che ci permettono di vedere dentro un altro mondo. (Irlandese)
  • I gatti hanno nove vite: tre per giocare, tre per vagabondare, tre per riposare. (Scozzese)
  • I gatti leccano i raggi di luna nella ciotola dell'acqua, convinti che si tratti di latte. (Indiano)
  • I sogni dei gatti sono popolati di sorrisi. (Libanese)
  • L'ira ardente del gatto spaventa anche l'acqua fredda. (Francese)
  • Non comprate mai un gatto in un sacco. (Olandese)
  • Non occorre mostrare al gatto il lardo, lo sa trovare da sé. (Austriaco)
  • Non tirare la coda al gatto, potresti trovare i denti di una tigre. (Giapponese)
  • Quando il gatto in febbraio sta al sole, in marzo si sdraierà ancora dietro il focolare. (Austriaco)
  • Se stirarsi producesse denaro, i gatti sarebbero ricchissimi. (Africano)
  • Se un gatto viene morso da un serpente, poi diffiderà anche della corda. (Arabo)
  • Un gatto affettuoso è il miglior rimedio contro la depressione. (Giapponese)
  • Un gatto è un leone in una giungla di cespugli. (Indiano)
  • Un gatto vecchio non impara più a ballare. (Marocchino)
  • Un piccolo leone è meglio di un paniere pieno di gatti. (Africano)

Cinesi[modifica]

  • Il passo dell'uomo leale si ode, il gatto invece scivola sul suolo.
  • Padrone felice, gatto felice.
    Padrone indifferente, gatto scontento.
  • Sentire un gatto che starnutisce è di buon auspicio.
  • Sforzatevi di capire i gatti, così capirete le donne.

Inglesi[modifica]

  • Agli occhi dei gatti, tutto appartiene ai gatti.
  • I gatti nascondono gli artigli.
  • I gatti sono in grado di sostenere lo sguardo di un re.
  • I gatti vedono anche attraverso le palpebre abbassate.
  • Tutti i gatti al buio sono grigi.
  • Un gatto vecchio mangia tanto latte quanto uno giovane.

Italiani[modifica]

  • Al gatto che lecca lo spiedo non affidar arrosto.
  • Bei gatti e grossi letamai mostrano il buon agricoltore.
  • Chi uccide i gatti fa male i suoi fatti.
  • Gattini sventati, fanno gatti posati.
  • Gatto rinchiuso diventa leone.
  • I gatti e i veri uomini cadono sempre in piedi.
  • Il gatto ama i pesci, ma non vuole bagnarsi le zampe.
  • Il gatto brontola sempre, anche quando gode.
  • Il gatto che si è bruciato, ha paura anche dell'acqua fredda.
  • Il gatto è una tigre domestica.
  • Il gatto lecca oggi, domani graffia.
  • Il gatto non è gatto se non è ladro.
  • Il gatto non ti accarezza, si accarezza vicino a te.
  • La gatta grassa fa onore alla casa.
  • La gatta, mette il piede davanti alla vacca.
  • La gatta non s'accosta alla pentola che bolle.
  • La gatta vorrebbe mangiar pesci, ma non pescare.
  • Mal può rendere ragion del proprio fatto chi lardo o pesce lascia in guardia al gatto.
  • Molti squartano un gatto e giurano che era un leone.
  • Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco.
  • Non si possono cavar le castagne dal fuoco colla zampa del gatto.
  • Ogni gatta ha il suo febbraio.
  • Preghiera di gatto e brontolio di pulce non arrivano in cielo.
  • Prima lusingare e poi graffiare, è arte dei gatti.
  • Quando il gatto lecca il pelo viene acqua giù dal cielo.
  • Quando il gatto non può arrivare al lardo dice che è rancido.
  • Quando il gatto si lecca e si sfrega le orecchie con la zampina, pioverà prima che sia mattina.
  • Quando il lardo è divorato, poco val cacciare il gatto.
  • Se i gatti sapessero volare, le beccacce sarebbero rare.
  • Sempre ti graffierà chi nacque gatto.
  • Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.
  • Tu scherzi col tuo gatto e l'accarezzi, ma so ben io qual fine avran quei vezzi.

Toscani[modifica]

  • Chi serba, serba al gatto.
  • Chi sparagna, vien la gatta e glielo magna.
  • Chi troppo ride ha natura di matto; e chi non ride è di razza di gatto.
  • Dio ti guardi da quela gatta che davanti ti lecca e di dietro di graffia.
  • È meglio esser capo di gatto che coda di leone.
  • Gatta frisa[4], non fece mai bella coda.
  • La gatta frettolosa fece i gattini ciechi.
  • Le donne son come i gatti, finché non battono il naso, non muoiono.
  • Se il tuo gatto è ladro, non lo cacciar di casa.

Russi[modifica]

  • Chi perde una cattiva moglie e un buon gatto, ha ragione di piangere il gatto.
  • Meglio morire della zampata d'un leone che del morso d'un gatto.
  • Non si possono insegnare trucchi nuovi a un vecchio gatto.

Tedeschi[modifica]

  • È troppo aspettarsi da un gatto che si sieda davanti a una ciotola di latte senza leccarlo.
  • Lasciate che la gatta scappi, il maschio la rincorrerà.
  • Quel che vien dal gatto graffia.

Note[modifica]

  1. Con riferimento ai gatti.
  2. Con riferimento all'insensibilità verso gli animali.
  3. Ovvero fasciarsi la testa per problemi inesistenti.
  4. «Frisa» sta per ghiotta, leccarda.

Voci correlate[modifica]

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