Sorrento
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Citazioni su Sorrento.
- A Sorrento cerca di comprare del pesce spada, presso Cuma del pesce blu. (Quinto Ennio)
- Nessuna poesia potrebbe adombrare la bellezza d'una limpida sera di estate in Sorrento.
Iddio vi si rivela nel suo più sensibile attributo, quello della sua infinita bontà. (Francesco Mastriani) - Oggi [...] noi non vediamo più quella Sorrento che videro Goethe e Byron, quella Sorrento ritrosa come una vergine nel suo profondo angolo di costa, e pure balda tra le sue mura grige come dentro un'antica armatura, quella Sorrento pittoresca nell'intimità delle sue piccole vie, nella patina antica dei palazzi adatta ad evocar le memorie, nella grazia delle donne e nella festa dei costumi.
Dov'è l'antico castello, e dove le porte, conscie della sua storia? E nella piccola marina di Capo di Cervo le banchine han quasi distrutta la spiaggia ove approdò Torquato, e il profondo vallone percorso dai veicoli non ha più il carattere del suo antico aspetto selvaggio, né più gli sovrastano il vecchio ponte ed il castello; ed è perduta la grazia modesta della viuzza a scale che montava per le rocce e conduceva il viatore alla porta di S. Antonino, dove lo salutava con familiare dolcezza la vetusta basilica del Protettore. Le antiche forme architettoniche cedono alla monotonia delle fabbriche nuove, e gli angusti decumani si allargano per far luogo alla profanazione dei motori.(Riccardo Filangieri - Oltre che nella storia e nell'arte Sorrento ha, nell'ultimo secolo di sua vita, scritta la sua pagina immortale nella letteratura.
A traverso tutto il Medio Evo e l'Evo moderno se n'era rimasta modestamente appartata dalla vita del mondo; ma dalla fine del settecento ai nostri giorni essa discopre agli occhi di ospiti numerosi tutta la teoria delle sue bellezze, e la fama se ne diffonde sulle ali di una vasta letteratura universale. È dal tempo della grande rigenerazione sociale che essa diviene amore d'artisti e di letterati, sopratutto stranieri, che da quel tempo avevan cominciato a percorrere le contrade italiche e qui giungevano per conoscere la patria del Tasso.
Quale copia di pure inspirazioni non ebbero essi dal sorriso di questa terra! Quante pagine geniali della letteratura tedesca, francese, inglese, slava, non fluirono da questa ellenica eredità di dolcezza, che Sorrento, da che fu albergo delle Sirene, custodì nei secoli come il suo gioiello più puro nella sua valle odorata! (Riccardo Filangieri - Poche città ponno vantare la sua veramente incantevole, romantica, deliziosa, e quanto mai amenissima situazione, quale non può esprimersi con poche parole; anche pel ridente e leggiadrissimo promontorio del suo nome celebre, come per la purissima e saluberrima aria, onde fu appellata naturae miraculo e altamente rinomata. (Gaetano Moroni)
- Sedevano un dì fra' boschetti d'aranci, sulla pendice a' cui piedi è Sorrento; e la brezza moveva da' rami e dalle foglie una musica di suoni e di fragranze; mentre di sotto alle verdi ombrelle rideva il golfo di Napoli, e dal ciclo azzurro traluceva il Paradiso. (Augusto Conti)
- Sulla spiaggia sonora ove il mar di Sorrento | spiega le azzurre sue acque ai pie' degli aranceti, | posa, lungo il sentiero, sotto la siepe odorosa, | una piccola pietra, indifferente | ai piedi distratti dello straniero. (Alphonse de Lamartine)
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