Spartacus - Gli dei dell'arena

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Spartacus - Gli dei dell'arena

Serie TV

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Titolo originale

Spartacus: Gods of the Arena

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno

2011

Genere azione, storico, drammatico
Stagioni 1
Episodi 6
Ideatore Steven S. DeKnight
Rete televisiva Starz
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Spartacus – Gli dei dell'arena, mini-serie televisiva statunitense del 2011, prequel della serie Spartacus.

Stagione 1[modifica]

Episodio 1, Peccati del passato[modifica]

  • La superbia è una qualità insidiosa. La pulce che la possiede spesso ne deve pagare il prezzo. (Maestro)
  • [Parlando di Crisso] Non vedi come fiammeggiano i suoi occhi? L'impeto che gli brucia nel petto? Gli darò l'occasione di sfogarsi nell'arena. [...] Persino il più infimo degli esseri umani può elevarsi fino al cielo. (Batiato)
  • Tullio: Speravo giusto di poterti ringraziare per avermi liberato di quel selvaggio piantagrane.
    Batiato: Una cosa da nulla. Un gesto di rispetto verso un uomo benemerito.
    Tullio: Di cui, ripeto, ti ringrazio, anche se temo tu l'abbia strapagato.
    Vezio: Un errore comune, per colui che non è avvezzo al mondo degli affari.
    Tullio: Quaranta denari. È la differenza col suo reale valore.
    Batiato: No, un momento, non è necessario che tu me li renda, è il frutto di un equo negoziato.
    Vezio: Equo? Un maldestro tentativo di promuovere i tuoi uomini mediocri!
    Batiato: Mediocri? l'ultimo dei miei uomini può battere il migliore dei tuoi con gli occhi bendati, moccioso saccente!
  • Batiato: Vezio ci ha lanciato una sfida!
    Enomao: Il codardo ha trovato le palle.
    Batiato: Gli diventeranno vizze e sgonfie!
  • [Chiedendo la benda per gli occhi] Non sarà un'impresa così difficile. Per colpirti, mi farò guidare dal tuo fetore di porco. (Gannicus)

Episodio 2, Graditi ospiti[modifica]

  • Io non morirò schiavo senza volto, ignorato dalla storia! (Crisso)
  • Crisso: Io non voglio solo ottenere il marchio... io voglio diventare un campione!
    Gannicus: C'è un solo modo per diventare campione: non farsi battere da nessuno!
  • Batiato: Venere se la sogna questa avvenenza, dire che sei divina è un insulto alla tua bellezza!
    Lucrezia: Sei blasfemo...
    Batiato: Assolutamente sì, di frequente e con grande gusto!
  • Batiato: Compiacere quel fesso deve essere il tuo unico scopo.
    Gannicus: Compiacere? Che cosa vuoi dire?
    Batiato: Non ne posso più di dover rispondere ai miei schiavi! Se Varo esprime il desiderio che tu gli succhi l'uccello, glielo succhierai fino all'ultima goccia. Sono stato abbastanza chiaro?

Episodio 3, Pater familias[modifica]

  • [Parlando col padrone] Il tuo volere, le mie mani. (Enomao)
  • Gannicus: Giorni fa hai combattuto con me con una certa abilità. Eppure con Barca fai come il suo amante: faccia in terra e chiappe in su.
    Crisso: La lancia mi mette in difficoltà. [...] Io sto imparando da lui, ogni colpo è una lezione che non dimenticherò.
  • Sono molte le ricompense che la vita ci offre senza merito alcuno, ma è il modo in cui le mettiamo a frutto la vera prova del nostro valore. (Gannicus)
  • Batiato: Ti sei dimostrato promettente, in allenamento e nell'esibizione con Gannicus. Oggi però sei nell'arena: qui dentro gli uomini diventano Dei. Mille gladiatori leggendari sono caduti su questo sacro suolo, uccisi dall'arma letale di Auctus, ma sono convinto che tu non farai la stessa fine. Tu hai la tempra del campione, puoi sfidare e battere qualunque gladiatore! Desideri davvero che avvenga un prodigio di tale portata?
    Crisso: È la sola cosa che desidero.
    Batiato: E allora afferra la gloria al volo!

Episodio 4, Sotto la maschera[modifica]

  • È puntare così in alto che fa cadere così in basso! (Tito)
  • Ashur [in riferimento alle monete-premio ricevute]: Dagan si chiede perché ha avuto più di me!? Oggi abbiamo vinto tutt'e due nell'arena.
    Maestro: Gli puoi rispondere che lui ha ricevuto il doppio perché tu vali la metà.
  • [A un mercante di schiavi] Mi stai offrendo piscio spacciandolo per vino! (Tito)
  • Gannicus: L'amore governa il mondo.
    Melitta: Che faresti se fossi mio marito e scoprissi che amo il tuo migliore amico?
    Gannicus: Non ho dubbi, vi ammazzerei.
  • Tullio: Mi stai chiedendo molto...
    Gaia: Io offro molto!
  • La delusione esiste solo quando vi sono delle aspettative (Tito)

Episodio 5, La resa dei conti[modifica]

  • Cerco di raggiungere il sole e mi ritrovo sprofondato negli abissi. (Batiato)
  • Non amo il miele aggiunto al vino: serve solo a mascherare il sapore amaro. (Gannicus)
  • [A Melitta] Rimanere in questa casa è una tortura: guardarti giorno dopo giorno senza poterti toccare... non mi sono mai sottratto a una sfida, ma non ho forza sufficiente per affrontare questa. (Gannicus)
  • Tito: Dimmi che mi sono sempre sbagliato sul tuo conto, dimmi che non sei la serpe che ho sempre creduto che fossi!
    Lucrezia: Non lo sono. Sono molto peggio!

Episodio 6, Libertà amara[modifica]

  • Crisso: Lotterai fino alla fine o concederai al tuo avversario un'umiliante vittoria, come hai fatto con me davanti a Tito?
    Gannicus: Ora sei tu il campione, non annoiarmi ancora con questa storia.
  • Quando il desiderio di vendetta supera la cautela, anche la più acuta delle menti si inganna con facilità. (Solonio)
  • [A Tullio] Quest'arena era il tuo sogno: sarai parte delle sue fondamenta. (Batiato)
  • Ci sono molte ragioni per cui vorrei morire, e molte altre per cui lo meriterei; la casa di Batiato non è più tra queste. (Gannicus)
  • [Annunciando la sfida finale] Se cadrete sulla sabbia al di là delle fiamme, sarete eliminati da questa sfida. Se cadrete all'interno, sarete eliminati da questo mondo! (Magistrato)

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]