Differenze tra le versioni di "Masaccio"

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Montanelli e Gervaso
(nota su Masolino)
(Montanelli e Gervaso)
*Fu Masaccio optimo imitatore di natura, di gran rilievo universale, buono componitore e puro sanza ornato, perché solo si decte all'imitazione del vero e al rilievo delle figure: fu certo buono et prospectivo quanto altro di quegli tempi, et di gran facilità nel fare, essendo ben giovane, che morì d'anni ventisei. ([[Cristoforo Landino]])
*Giotto rinato, che ripiglia il lavoro al punto dove la morte lo fermò; che immediatamente fa suo quanto era stato trovato durante la sua assenza; che approfitta delle nuove condizioni e delle nuove richieste: — immaginate questo miracolo, e capirete Masaccio. ([[Bernard Berenson]])
*Nel «Tributo a Cesare»<ref>Affresco della [[cappella Brancacci]] nella basilica di Santa Maria del Carmine a Firenze.</ref> sono stupendamente compendiate le qualità pittoriche del Masaccio: la nobiltà del disegno, la maestosità delle figure, l'unità della composizione, la misura prospettica e l'intensità psicologica. Il Vasari definì moderno lo stile di questo artista geniale e solitario, che spianò la via a tutta la pittura toscana successiva. ([[Indro Montanelli e Roberto Gervaso]])
*Se [[Masolino da Panicale|Masolino]]<ref>Masolino da Panicale, considerato tradizionalmente il maestro di Masaccio.</ref> rappresenta la soavità e la grazia originale e un po' bizzarra nella pittura, Tommaso di S. Giovanni, meglio conosciuto col soprannome di ''Masaccio'', ne raffigura il vigore ed il ''verismo''. ([[Evelyn Franceschi Marini]])
*Un fuoco ardeva in lui perché fu giovane. Masaccio non fu mai altro che giovane. ([[John Spike]])
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