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Stanislao II Augusto Poniatowski

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Stanislao II Augusto Poniatowski

Stanislao II Augusto Poniatowski (1732 – 1798), ultimo re di Polonia e granduca di Lituania.

Citazioni su Stanislao Poniatowski

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  • Aveva viaggiato, aveva fatto parte a Parigi, di quella società brillante il sui sfoggio e il cui fascino s'imponevano all'Europa intera, come una regalità, la meno contestata, fin d'allora, fra tutte. Ne portava seco un'emanazione diretta. Ne aveva i meriti e le mende. Sapeva discorrere con brìo delle materie più astratte e toccare con garbo i soggetti più scabrosi. Era affar suo redigere un biglietto con galanteria e insinuare un madrigale in un discorso banale.
  • Il futuro re di Polonia aveva allora ventidue anni. Dotato d'una fisionomia piacevole, non poteva rivaleggiare in bellezza con Sergio Saltykof[1]; ma era un gentiluomo compitissimo secondo la moda di allora: istruzione varia, abitudini raffinate, educazione cosmopolita, una verniciatura di filosofia, era insomma un campione perfetto della specie, ed era il primo che si offrisse alla curiosità di Caterina. Egli impersonava agli occhi di lei quella coltura di mente e quella vernice mondana di cui gli scritti di Voltaire e di M.me de Sévigné le avevano dato l'idea e il gusto passeggiero.
  • Possedeva l'arte di commuoversi a proposito. Era sensibile. Scopriva un lato romantico d'idee, che gli dava all'occasione un'apparenza avventurosa ed eroica, e celava sotto i fiori un temperamento secco e freddo, un egoismo imperturbabile, perfino un fondo di cinismo a tutta prova. Tutto, perfino una certa leggerezza di carattere, di cui ella si dimostrò sempre stranamente invaghita, per un'affinità misteriosa forse con la propria natura ferma e soda, si riuniva in lui per sedurre Caterina.

Note

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  1. Sergej Saltykov (1726–1765), amante di Caterina II.

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