Stefan George

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Stefan George nel 1910

Stefan George (1868 – 1933), poeta tedesco.

Citazioni di Stefan George[modifica]

  • Inutili al giardino aria e calore, | – giardino che a mia misura volli – | Non hanno mai visto primavere | i morti stormi dei suoi uccelli. (da Eliogabalo, Algabal)
  • Ma come nel sacello posso creare | – chiesi, e nella mente lo misuro, | scordando in audaci orditi e cure – | te, grande oscuro fiore nero? (da Eliogabalo, Algabal)
  • La bellezza non è né qualcosa al principio né qualcosa alla fine: essa è il culmine. (da L'anno dell'anima, Das Jahr der Seele)

Citazioni su Stefan George[modifica]

  • Contro l'onda informe dell'epoca, un edificio dalle linee pure e severe; contro la piattezza d'una società senza spirito, l'orgoglio inconciliabile d'una nobiltà cosciente d'una missione nel rigore d'uno stile; contro la falsa chiarezza dei fatti grezzi e delle conquiste meccaniche, il mistero d'una natura d'uomo predestinato. Non polemica d'altra parte, ma contegno; non vaga effusione in sogni e velleità, ma rilievo plastico di oggetti e situazioni definiti. E una specie di crudeltà, nell'orgoglio senza dubbi della propria esemplare realtà spirituale. Simile sapore hanno per me certe parti della Herodiade di Stéphane Mallarmé a cui questo poema [Algabal] di George può confrontarsi per lo splendore sidereo delle sillabe compatte in un «mot total, neuf et comme incantatoire[1]». (Leone Traverso)
  • Il fiore nero nega il romantico fiore azzurro, nega anche il fiore cammeo dei simbolisti francesi. (Ladislao Mittner)

Note[modifica]

  1. Una parola totale, nuova e come incantatrice.

Bibliografia[modifica]

  • AA. VV., I simbolisti tedeschi a cura di Mario Santagostini, Fazi Editore, Roma, 1996. ISBN 88-8112-025-9

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