Stéphane Mallarmé

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Stéphane Mallarmé

Stéphane Mallarmé (1842 – 1898), poeta francese.

Citazioni di Stéphane Mallarmé[modifica]

  • Amo l'orrore d'esser vergine.[1][2]
  • Dare un senso più puro al linguaggio della tribù.
Donner un sens plus pur aux mots de la tribu.[3]
  • È Poesia il sublime mezzo per il quale la parola conquista lo spazio a lei necessario: comporre versi è un'attività che si potrebbe definire testografica.[4]
  • Evocare, in un'ombra apposita, l'oggetto taciuto, con parole allusive, mai dirette, che si riducono a silenzio uguale, comporta tentativo vicino a creare...[5][2]
  • Il casuale dev'essere bandito dall'opera moderna, e può essere soltanto simulato.[6]
  • Il mondo è fatto per finire in un bel libro.[7]
  • La carne è triste, ahimè! e ho letto tutti i libri.[8]
  • Nominare un oggetto equivale a sopprimere i tre quarti del godimento della poesia, che è dato dall'indovinare poco a poco: suggerirlo, ecco il sogno.[9][2]
  • [Su Prélude à l'après-midi d'un faune di Claude Debussy] Non me lo sarei mai aspettato! La musica prolunga l'emozione del mio poema ed evoca le scene con maggior brillantezza di qualsiasi colore.[10]
  • Non si scrive un poema con le idee, ma con le parole.
Ce n'est point avec des idées que l'on fait des vers... C'est avec des mots.[11]

Incipit de Un colpo di dadi mai abolirà il caso[modifica]

MAI
quand'anche lanciato in circostanze eterne
dal fondo d'un naufragio...[12]

Citazioni su Stéphane Mallarmé[modifica]

  • Mallarmé è intraducibile anche in francese. (Jules Renard)
  • Un ventaglio, volatrice che | Fu delizia delle immiti estati, | D'un fresco colpo d'ala ha sfiorato | l'uccello della tazza di tè. (Raymond Radiguet)
  • Viveva allora in provincia facendo il professore d'inglese, ma frequentava spesso Parigi. Fornì al Parnasse versi di una novità che fece scandalo sui giornali. Preoccupato certo! della bellezza, considerava la chiarezza come una grazia, secondaria, e affinché il suo verso fosse molteplice, musicale, raro, e, quando abbisognava, languido o eccessivo, ridicolizzava tutti per piacere ai raffinati, di cui era, lui, il più difficile. (Paul Verlaine)

Note[modifica]

  1. Da Hérodiade, II.
  2. a b c Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X
  3. Da Le tombeau d'Edgar Poe.
  4. Da Quaderni postumi 1890/1898.
  5. Da Variations sur un sujet.
  6. Da Le poesie di Edgar Poe.
  7. Da Prose diverse.
  8. Da Tutte le poesie, a cura di Massimo Grillandi, Newton e Compton, Roma, 1990.
  9. Da Sur l'évolution littéraire.
  10. Citato in AA.VV., Il libro della musica classica, traduzione di Anna Fontebuoni, Gribaudo, 2019, p. 231. ISBN 9788858022894
  11. Citato in Paul Valéry, Degas, Manet, Morisot, Princeton University Press, 1960.
  12. Citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993.

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