Stefano Folli

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Stefano Folli (1949 – vivente), giornalista italiano.

Citazioni di Stefano Folli[modifica]

  • Croce [...] avrebbe potuto essere capo provvisorio dello Stato, se solo avesse accettato di candidarsi. Pietro Nenni gli aveva già promesso il voto dei socialisti, chiedendogli in cambio un segno di disponibilità. Ma il filosofo declinò con una nobile lettera: chissà, la storia d'Italia avrebbe potuto essere diversa, anticipando il centrosinistra.[1]
  • Furono i discorsi in piazza, gli incontri con il popolo emiliano, semplice ma dal palato fine in materia di politica, a fare la fortuna di Nilde [Iotti]. Il partito cercava una donna da mandare alla Costituente, il 2 giugno di quel fatidico '46. Per quanto potesse apparire strano, non era così facile trovarne una, nella regione rossa per eccellenza.
    Quella giovane professoressa attenta e schiva, figlia di un ferroviere socialista, laureata all'Università Cattolica, che aveva dato una mano nella Resistenza ma senza azioni eroiche e clamorose, quella giovane donna dal fisico un po' massiccio e dalle buone letture apparve a qualcuno la scelta giusta.[2]
  • La verità è che i temi e i drammi della bioetica torneranno ad imporsi nel prossimo Parlamento, a dispetto delle reticenze elettorali e nonostante il peso delle posizioni cattoliche. La questione investirà in modo inesorabile la nuova maggioranza [...] e la nuova opposizione. E il nome di Coscioni, sostenuto da un ventaglio di premi Nobel, si avvia a essere il simbolo della laicità della ricerca scientifica.[3]

Note[modifica]

  1. Da Quirinale, la lezione di De Gasperi, repubblica.it, 16 novembre 2021.
  2. Da Iotti Nilde, in AA.VV., Italiane. Dagli anni Cinquanta ad oggi (1951-2011), www.150anni.it
  3. Da Un esercito di irregolari cerca spazio tra i Poli, Corriere della Sera, 13 aprile 2001, p. 9.

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