Susan Elizabeth Phillips

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Susan Elizabeth Phillips

Susan Elizabeth Phillips (1948 — vivente), scrittrice statunitense. Ha usato anche lo pseudonimo Justine Cole.

Impudente e malizioso[modifica]

Incipit[modifica]

Kenny Traveler era pigro. Questo spiegava perché si fosse addormentato nell’esclusivo Ambassador Club della twa Airlines all’aeroporto di Dallas-Fort Worth anziché recarsi subito al gate per il volo British Airways 2193. Pigrizia pura, sommata al fatto che non aveva proprio voglia di prendere quell’aereo.

Citazioni[modifica]

  • «Non è igienico» gli fece notare.
    «Ci siamo già scambiati germi l’altra notte, quindi non me ne preoccupo troppo.»
  • Ma lei non l’avrebbe dimenticato. Il ricordo di quella notte se lo sarebbe portato nella tomba, e sapeva che non avrebbe gelosamente custodito la memoria degli orgasmi, bensì dell’intimità, di quella sensazione di unione. Di dormire con una persona, di essere stretta tra le sue braccia e di sentirne il battito del cuore. Fingendo, anche solo per qualche momento, di essere stata un tutt’uno con l’altro.
  • «Quando ripensi alla tua infanzia, Kenny, spero che tu ti riconosca il merito di essere sopravvissuto così bene.»
  • «L’amore che dev’essere conquistato sul campo da golf o, del resto, in qualsiasi altro posto, non vale la pena. L’amore deve essere un dono fatto col cuore, altrimenti non vale niente.»
  • «Semplicemente, voglio che mi ami. Come fai adesso. Ma per il resto della vita.»

La grande fuga[modifica]

Incipit[modifica]

Lucy non riusciva a respirare. Il corpetto del suo abito da sposa, che prima le calzava alla perfezione, ora le stava stritolando le costole come un boa costrittore. E se fosse morta soffocata proprio lì, all’ingresso della chiesa presbiteriana di Wynette?
Al di là delle porte, un esercito internazionale di giornalisti era appostato dietro le barricate, e il santuario all’interno era pieno zeppo di gente ricca e famosa. A pochi passi di distanza, l’ex Presidente degli Stati Uniti e suo marito attendevano di scortare Lucy lungo la navata affinché potesse sposare l’uomo più perfetto del mondo. L’uomo che tutte sognavano. Il più gentile, il più premuroso, il più intelligente... Quale donna sana di mente non avrebbe voluto sposare Ted Beaudine?

Citazioni[modifica]

  • MAI FIDARSI DI UNA COSA CHE
    SANGUINA PER CINQUE GIORNI AL MESE
    E NON MUORE.
  • Sii il migliore in ciò che sai fare bene. Era sempre stato il suo motto. Sii il migliore in ciò che sai fare bene e sta’ alla larga da ciò che sai fare male. In cima a questa lista? Le stronzate sentimentali.
  • Tipico di quelli che non sapevano come gestire i propri problemi. Ficcavano il naso negli affari degli altri in modo da sentirsi meglio.
  • La stanchezza svanì, e per un istante si sentì come se tutti i segreti della vita fossero aggrappati alla punta del suo dito.
  • «Continuo a cercare di non pensare a quanto ti desidero.»
    Le si accapponò la pelle. «E come sta andando?»
    «Non bene.»
  • «Tu mi guardi con quegli occhi in cui potrei nuotare,» disse «e mi chiedi tutto. Ma io non tornerò mai più in quel luogo oscuro.» Si allontanò dalla finestra, avvicinandosi di qualche passo a lei. «Non sono in grado di provare grandi emozioni. Non posso essere così. Ora hai capito?»

La prima stella della notte[modifica]

Incipit[modifica]

La città era sua. Cooper Graham possedeva quella città, e tutto era perfetto nel suo mondo. Questo fu ciò che disse a sé stesso.

Citazioni[modifica]

  • Era una donna che attaccava la vita invece di aspettare che le si svolgesse intorno.
  • «Ci sarà freddo all’inferno prima che io mi nasconda dietro le sottane di una donna.»
  • Aveva aspettato troppo per innamorarsi. Ecco perché era tutto così difficile. Avrebbe dovuto innamorarsi per la prima volta durante l’adolescenza, come ogni ragazza normale. Se avesse fatto le cose nel modo giusto, adesso sarebbe stata pratica di cuori spezzati, ma non era così. Ecco perché il suo mondo era andato in pezzi.
  • Il vento soffiava forte sull’acqua. La penetrava attraverso la felpa, ma le lacrime continuavano a scorrere. Le lacrime che non si era permessa di piangere negli anni vennero fuori tutte insieme. Lacrime per una madre che non ricordava, per un padre che l’aveva amata e odiata, e per un ex quarterback che le aveva rubato il cuore quando era distratta.
  • «È una cosa buona che dovremmo fare tutti di tanto in tanto. Sbarazzarsi di ciò che non funziona e creare qualcosa di nuovo che lo faccia.»

Odio quindi amo[modifica]

Incipit[modifica]

La ragazzaccia di Parrish, Mississippi, era tornata nella cittadina che si era lasciata alle spalle una volta per tutte. Sugar Beth Carey spostò lo sguardo dal parabrezza bagnato di pioggia all’orrendo cane adagiato accanto a lei sul sedile del passeggero.

Citazioni[modifica]

  • La sua autoironia era un’altra manipolazione, un modo per impedire a qualcun altro di sferrare il primo colpo.
  • «È rispettando gli altri e cercando di capire come si sentono le persone che hai intorno che si acquisisce il potere.» Sugar Beth si augurò che fosse vero. «E che si diventa più gentili. La gente è attratta dalla gentilezza. Questo non significa che non ti debba difendere. Ma non devi farlo calpestando gli altri, a meno che non se lo meritino, e in quel caso devi affrontarli apertamente, non facendo dei commenti infantili sul fatto che sono grassi.»
  • «Forse è ora che inizi a pensare a cosa vuoi fare della tua vita. A fare piani ambiziosi. Senza trattenerti. Puoi anche decidere di diventare il presidente degli Stati Uniti. Probabilmente quando crescerai i tuoi piani cambieranno, ma va bene così, perché mentre ti darai da fare per raggiungere un obiettivo, imparerai delle cose che ti aiuteranno a trovare degli obiettivi nuovi. È questo il vero potere... non passare il tempo a fare la stronzetta solo perché hai paura di quello che dice la gente.»
  • «Il potere si guadagna imparando a prendersi le proprie responsabilità quando si sbaglia, e a rimanere fermi sulle proprie posizioni quando è la cosa giusta da fare.»
  • «Siamo tutti dei lavori perennemente in corso, tesoro. E, credimi, io ho dovuto lavorare molto più di tanti altri.»
  • Era una donna dai forti princìpi e dall’indole buona, il tipo di donna che, in tempo remoti, aveva spinto uomini comuni a scalare le mura dei castelli o aveva spedito un principe a bussare a tutte le porte con una scarpetta di cristallo in tasca.
  • «L’amore è una cosa strana, Gigi. Non si può mai sapere quando e con che forza ti investirà.»
  • Jane Austen, Harper Lee, Alice Walker, i loro libri parlano di argomenti che interessano alle donne.» Proseguì. «Margaret Mitchell non è più considerata politically correct, ma quel libro si legge tutto d’un fiato. Poi ci sono Mary Stewart, Daphne du Maurier , LaVyrle Spencer, Georgette Heyer, Helen Fielding... ma solo il primo Bridget Jones. No, Faulkner non è il mio preferito.»
  • «Prova tu a stare sei mesi seduto accanto al letto di una persona aspettando che muoia, e poi dimmi se le storie d’amore a lieto fine non sono un dono del cielo.»

Seduttore dalla nascita[modifica]

Incipit[modifica]

Non succede tutti i giorni di incrociare un castoro decapitato che scende a passo di marcia lungo il ciglio della strada, nemmeno nella vita a dir poco esagerata di Dean Robillard. «Che ca...» Dean pestò sui freni dell’Aston Martin Vanquish nuova di zecca e gli inchiodò davanti.

Citazioni[modifica]

  • Sfortunatamente, non sapeva gestire bene la solitudine. Invece di mettere le cose nella giusta prospettiva, aveva finito solo per deprimersi ulteriormente.
  • Ogni volta che un uomo come te si mangia con gli occhi una donna con una falsa quinta, incoraggia qualche ragazza innocente con dei seni perfettamente carini ad andare sotto i ferri. Le donne dovrebbero concentrarsi sull’espandere i propri orizzonti, non le tette.
  • «Non mi interessa quanto sei ricco. Sette dollari per una confezione di arachidi è estorsione bell’e buona.»
  • Poteva anche sembrare fragile, come se il minimo soffio di vento potesse spazzarla via, ma era forte dove contava di più. Internamente. Era così che era sopravvissuta alla sua infanzia nomade.
  • La conclusione è che sei un uomo che vive per essere adorato e io non pratico l’adorazione.»
  • «La vita non deve necessariamente essere uno sport individuale, Blue. Qualche volta devi fare affidamento sulla squadra.»

Volare fino alle stelle[modifica]

Incipit[modifica]

Daisy Devreaux aveva dimenticato il nome del suo futuro marito.
«Io, Theodosia, prendo te...»
Si morse il labbro. Suo padre li aveva presentati alcuni giorni prima, quell’orribile mattina in cui i tre erano andati a ritirare la licenza di matrimonio. In quell’occasione aveva saputo il suo nome. L’uomo si era volatilizzato immediatamente, e l’aveva rivisto soltanto qualche minuto prima, quando aveva sceso le scale dell’appartamento di suo padre, a Central Park West, ed era entrata nel salotto dove a metà mattinata si sarebbe tenuto quel matrimonio improvvisato.

Citazioni[modifica]

  • «Ti trovi in una particolare circostanza. E gli uomini che si trovano in una particolare circostanza non flirtano con le cameriere. Cerca di ricordartelo per favore.» (p. 69)
  • «L’ho visto succedere fin troppe volte. Le donne vogliono quello che non possono avere, anche se le renderà infelici.»
    «E’ così che ti senti? Come se non potessi rendere felici le persone della tua vita?» (p. 174)
  • «Mi sembra una tale perdita di tempo spendere tutte queste energie cercando di convincere il mondo che tu sia migliore di chiunque altro. Non riesco a capirlo.»
    «Certo che non puoi. Tu non fai altro che sottolineare i tuoi difetti con chiunque parli.» (p. 235)

Incipit de Il gioco della seduzione[modifica]

Phoebe Somerville scandalizzò tutti presentandosi con un barboncino francese e il suo amante ungherese al funerale del padre. Sedeva davanti al luogo della sepoltura come una famosa attrice degli anni Cinquanta, con il barboncino bianco appollaiato in grembo e un paio di occhiali da sole ricoperti di strass a proteggere gli occhi. I presenti stentavano a stabilire chi fosse più fuori luogo: se il barboncino perfettamente tosato che sfoggiava un paio di fiocchi di raso color pesca su ciascun orecchio, quell'ungherese straordinariamente bello con la sua lunga coda di capelli ornata di perline, oppure la stessa Phoebe.

Bibliografia[modifica]

  • Susan Elizabeth Phillips, Impudente e malizioso, traduzione di Alice Zanzottera, Leggereditore, 2018. ASIN: B07JMH9VRJ
  • Susan Elizabeth Phillips, La grande fuga, traduzione di Laura Scipioni, Leggereditore, 2016. ASIN: B01M718K1T
  • Susan Elizabeth Phillips, La prima stella della notte, traduzione di Anita De Stefano, Leggereditore, 2017. ASIN: B01N9XB5Y2
  • Susan Elizabeth Phillips, Il gioco della seduzione, traduzione di Arianna Gasbarro, Leggereditore, 2012. ISBN 9788865081402
  • Susan Elizabeth Phillips, Odio quindi amo, traduzione di Arianna Pelagalli, Leggereditore, 2015. ASIN: B00S8BNL2C
  • Susan Elizabeth Phillips, Seduttore dalla nascita, traduzione di C. Ingiardi, Leggereditore, 2014. ASIN: B00LTXFKO8
  • Susan Elizabeth Phillips, Volare fino alle stelle, traduzione di Caterina Chiappa, Leggereditore, 2015. ASIN: B012AOYSRO

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