Tahereh Mafi

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Tahereh Mafi (... – vivente), scrittrice statunitense.

Schegge di me[modifica]

Incipit[modifica]

Sono rinchiusa da 264 giorni. A tenermi compagnia ci sono solo un quadernetto, una penna malridotta e i numeri che mi frullano nella testa. 1 finestra. 4 pareti. 15 metri quadrati di spazio. 26 lettere di un alfabeto di cui non mi sono mai servita nel corso dei 264 giorni d'isolamento. 6336 ore dall'ultima volta che ho toccato un essere umano.

Citazioni[modifica]

  • Il sole è una creatura arrogante, pronta a lasciarsi la terra alle spalle ogni volta che si stanca di noi.
    La luna è una compagna fedele.
    Non va mai via. È sempre di guardia, risoluta, ci conosce con il buio e con la luce, e come noi è in continua trasformazione. Ogni giorno è una versione diversa di se stessa. A volte tenue e pallida, altre intensa e luminosa. La luna sa cosa significa essere umani.
    Insicuri. Soli. Butterati dalle imperfezioni. (p. 36)
  • La verità è una padrona gelosa e crudele, che non dorme mai, ecco ciò che gli dico. (p. 50)
  • «La vita è un brutto posto» sussurra. «Certe volte bisogna imparare a sparare per primi». (p. 124)
  • Mi sono sempre chiesta come dovesse apparire il mondo da dietro a quelle lenti meravigliose. Mi sono chiesta se con un diverso colore di occhi si vede il mondo in modo diverso. E se, di conseguenza, il mondo ci vede in maniera diversa. (p. 167)
  • «Le risate nascono dalla vita» (p. 216)

Bibliografia[modifica]

  • Tahereh Mafi, Schegge di me, traduzione di Mariella Martucci, Rizzoli, 2011. ISBN 9788817056564

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