Taittirīya Brāhmaṇa

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Taittirīya Brāhmaṇa.

Citazioni[modifica]

  • Al principio, è certo, nulla esisteva, né il cielo, né la terra, né lo spazio fra i due. Allora il Nonessere, avendo deciso di essere, divenne spirito e disse: «Possa io essere!» Riscaldò se stesso e da questo calore nacque il fuoco. Si scaldò ancora di più e da questo calore nacque la luce. (II, 2, 9, 1-2; 2001)
  • Quando ebbe prodotto tutte le creature, Prajāpati cadde a pezzi. Essendosi ridotto a un [mero] cuore egli giaceva esausto. Egli emise un grido: «Ahimè, la mia vita!» Le acque lo sentirono. Esse vennero in suo aiuto e per mezzo del sacrificio del Primogenito gli resero la sua sovranità. (II, 3, 6, 1; 2001)

Bibliografia[modifica]

  • Raimon Panikkar, I Veda. Mantramañjarī, a cura di Milena Carrara Pavan, traduzioni di Alessandra Consolaro, Jolanda Guardi, Milena Carrara Pavan, BUR, Milano, 2001.

Voci correlate[modifica]

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